L’ONA fa luce sui problemi ambientali che affliggono la provincia di Latina

L’invito dell’avvocato Bonanni al sindaco di Latina Damiano Coletta

È un velo mortale, quello dell’amianto, che ha portato alla scomparsa e alla malattia troppe persone, questo killer silenzioso è più vicino a noi di quanto si possa immaginare. Proprio di questo si è parlato durante la conferenza del 13 Aprile promossa dell’Osservatorio Nazionale Amianto sul tema “Latina tra amianto, nucleare e rifiuti”.

Solo nella provincia di latina “l’ONA ha censito circa 150 casi di mesotelioma, con un trend in netto aumento, rispetto ai 100 casi censiti dal Dipartimento di Prevenzione per il periodo dal 2000 fino all’anno 2014.”

“Le città più colpite dai casi di mesotelioma – secondo quanto rilevato dal presidente dell’Associazione Ezio Bonanni – fino a tutto il 2018, sono Latina con 30 casiGaeta con 25Aprilia con 20 Sezze con 10 Formia con 15.

“L’ONA quindi stima un’incidenza di mortalità per patologie asbesto correlate in provincia di Latina per il periodo dal 2000 al 2018 di circa 600 decessi, con una media di poco superiore a 30 decessi ogni anno”.

Dati allarmanti, che hanno fatto luce su una problematica esistente da tempo ma purtroppo sottostimata. Nell’incontro, moderato dal dott. Ruggero Alcanterini sono intervenuti, oltre al presidente dell’ONA Ezio Bonanni: Laura Agea, capogruppo del Movimento Cinque Stelle; Fabio Massimo Castaldo, Vicepresidente del Parlamento Europeo; Dario Tamburrano, Europarlamentare del Movimento 5 Stelle, Maurizio Ascione, sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Milano, Giampiero Cardillo, componente della Commissione Amianto del Ministero dell’Ambiente, Alberto Reggiani, direttore de il “Diario Pontino”, Andrea Lucidi, giornalista “Diario Pontino”, con lo scopo di evidenziare queste e altre problematiche al fine di proporre interventi che possano, se non risolvere, attenuare il problema.

Amianto e rifiuti a Latina e Provincia

Come riportato dalle indagini dei colleghi del Diario Pontino: sono molti i siti inquinati nel territorio di Latina, a partire da Borgo Montello, dove sarebbe stato interrato di tutto fino ad arrivare agli stabilimenti chiusi ma coperti di amianto della Miralanza di Pontinia e la Cirio di Sezze. Due siti industriali dismessi dove oggi sono ben visibili lastroni di eternit danneggiati.

Altro eternit, utilizzato per la copertura di siti dismessi è osservabile Priverno, nell’edificio che ospitò la Privergomme, nel sito dell’ex carpinetana sull’omonima strada che collega Mezzagosto a Maenza.

Sono presenti stabilimenti per cui sono in corso inchieste giudiziarie come il caso della Sei a Sezze Scalo dove sono stati rinvenuti interramenti di sostanze nocive. Da non dimenticare la Sep di Mazzocchio, frazione di Pontinia e la ex Svar di via Persicara.

Tra i siti censiti dalla Regione Lazio come bisognosi di bonifica c’è il serbatoio di Gasolio interrato di Telecom Italia in via del Frutteto a Latina Scalo, la ex Pozzi Ginori,un cumulo di fanghi tossici e rifiuti.

Aprilia risulta la città più inquinata per varie motivazioni: dal deposito  Asea sequestrato e mai bonificato, l’ex cava pozzolana in via del Tufetto, l’ex discarica pubblica di Sant’Apollonia e l’ex cava di la Cogna con fabbriche di rifiuti autorizzate ma a pochi metri dalle falde acquifere quintali di spazzatura lasciata a marcire.

La Centrale Nucleare di Borgo Sabotino

In merito alla situazione della centrale elettronucleare di Latina, situata nella frazione di Borgo Sabotino ed entrata in servizio nel 1962 con un unico reattore da 220 MW alimentato a uranio naturale, moderato a grafite e raffreddato con anidride carbonica, il presidente ONA ha segnalato che “Nonostante l’impianto sia stato chiuso il 1 dicembre 1987 con la disposizione di predisporre le opere necessarie per la custodia protettiva passiva è ancora notevole la quantità di rifiuti che contiene, “ancora a fine 2017 il volume dei rifiuti radioattivi, presenti nel sito di Latina, era pari a 1739 m3, dei quali 887 definiti ad ‘attività molto bassa’, 821 a ‘bassa attività’ e 31 a ‘media attività (dati conformi a quelli rilevati dalla stessa SOGIN S.p.A.)”.

L’invito al Sindaco di Latina

L’avv. Bonanni, su richiesta dell’Assessore al Governo del Territorio e Mobilità, Francesco Castaldo, ha chiesto al sindaco di Latina il dott. Damiano Coletta, per via epistolare, un incontro per affrontare le tematiche ambientali che sono state oggetto della conferenza al quale era stato invitato e non ha potuto partecipare perché impegnato in un altro incontro.

Come riporta l’invito, Bonanni ribadisce la “disponibilità per qualsiasi data volesse indicarmi nonché la mia ferma volontà di dedicare alla tematica ambientale tutte le mie energie affinché sia garantita e preservata la salute di tutti i cittadini della nostra amata città. Personalmente, nonostante sia consapevole delle difficoltà che incontreremo per risolvere le problematiche ambientali della città di Latina, Le rappresento che la volontà di trovare le più appropriate soluzioni non mi abbandonerà mai”.

È auspicabile che il sindaco possa, in collaborazione con l’ONA, discutere dell’allarmante situazione nella nostra provincia al fine di trovare le adeguate soluzioni per attenuare i disagi che affliggono il nostro paese.  Non solo per noi, ma per le generazioni future, per salvaguardare i nostri figli e tutti coloro che, inconsapevolmente, sono e saranno esposti a tali pericoli.

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