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domenica, Ottobre 24, 2021

Entrectinib: curare i tumori con chemioterapia di precisione

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Nuove speranze per la cura dei tumori con Entrectinib. È una nuova speranza per coloro che hanno ricevuto la diagnosi di neoplasia. Purtroppo, anche a causa dell’inquinamento e dell’utilizzo nella produzione e nell’agricoltura, di molecole chimiche cancerogene, il numero dei malati è in continuo aumento.

È quindi importante la frontiera della ricerca scientifica. Si tratta della prevenzione secondaria, che consiste nella diagnosi precoce e in nuovi approcci terapeutici. Per cui, oltre alla prevenzione primaria che si concretizza nell’evitare ogni forma di esposizione a cancerogeni e agenti tossico nocivi.

La prevenzione primaria è fondamentale poiché i cancerogeni sono dannosi a prescindere dalla dose e poi agiscono in sinergia e potenziamento. Una nuova frontiera è anche quella dei nuovi farmaci, in particolare le molecole di precisione e lo sono tanto di più nella fase metastatica. Per cui la molecola in questione Entrectinib è la nuova arma potentissima contro i tumori.

Entrectinib, la nuova arma contro i tumori

Entrectinib ė un farmaco a bersaglio molecolare in grado di aggredire diversi tipi di tumore. Questi sono tutti caratterizzati dalla stessa mutazione genetica e Roche, la più grande azienda biotecnologica al mondo, ha realizzato la molecola di precisione per il team di ricercatori italiani del Niguarda Cancer Center di Milano. La multinazionale svizzera, leader nel settore, è da sempre impegnata nello sviluppo di farmaci innovativi che mirano a migliorare la qualità di vita delle persone.

Le alterazioni molecolari come bersaglio

Lo scopo della molecola è “colpire” le alterazioni molecolari di alcune neoplasie. I bersagli di Entrectinib sono le alterazioni NTRK e ROS1. Queste alterazioni si ritrovano in un gran numero di malattie tumorali e determinano la malignità della patologia.

In che modo? Le mutazioni come NTRK e ROS1 suggeriscono alle cellule tumorali di replicarsi in maniera incontrollata e di invadere i tessuti circostanti, causando danni irreparabili e conseguenze gravi a livello tissutale.

Tumori che condividono le stesse alterazioni molecolari, come il sarcoma, carcinoma polmonare non a piccole cellule, tumori MASC (mammary analogue secretory carcinoma) delle ghiandole salivari, carcinoma della mammella secretorio e non secretorio.

In più, questa molecola è efficace anche per la terapia dei tumori della tiroide, carcinoma colorettale, neuroendocrino, pancreatico, ovarico, carcinoma endometriale, colangiocarcinoma, tumori gastrointestinali.

Tra gli altri, anche il neuroblastoma, i tumori del polmone e del colon. Inoltre, per il neuroblastoma e molti altri tumori solidi, hanno finalmente un nuovo standard di cura.

Un successo tutto “made in Italy”

La nuova molecola di precisione, Entrectinib, è frutto di uno studio totalmente “made in Italy”.

Nei laboratori del Nerviano Medical Sciences, al Niguarda Cancer Center, e all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano si è verificata l’efficacia della nuova molecola. Lo studio ha coinvolto alcuni pazienti in stadio metastatico con diverse neoplasie, caratterizzate tutte da specifiche alterazioni genetiche.

I risultati raggiunti in questo studio, unico nel mondo, sono davvero sorprendenti se confrontati con quelli delle terapie tradizionali. Tra i risultati spiccano le alte percentuali di risposta al trattamento e l’alto tasso di miglioramento della sopravvivenza. L’esito positivo della sperimentazione e della somministrazione per uso caritatevole, fanno ben sperare.

Quindi anche i tumori in fase avanzata possono essere così trattati. In questo modo, si realizza una vera e propria rivoluzione nella terapia del cancro. Dunque, sono state tracciate le basi per una oncologia moderna.

Oncologia moderna: chemioterapia di precisione

La chemioterapia constite nella somministrazione di farmaci che hanno efficacia nella cura di neoplasie. Se l’approccio chirurgico è quello risolutivo, non di meno, quello farmacologico non deve essere trascurato.

Ci sono anche approcci come la chemioterapia intrapleurica, specialmente per quanto riguarda il tumore del polmone e il mesotelioma. In questi casi, la tecnica chirurgica adottata anche dal Prof. Marcello Migliore, consiste nella più marcata precisione dell’uso chemioterapico. In quei casi anche con una più elevata temperatura, appena dopo la resecazione della massa tumorale.

Così per le molecole di precisione, siamo alla costruzione dell’approccio personalizzato nella cura di ogni singolo tumore. Questo è importante anche per i tumori amianto, chiamati anche malattie asbesto correlate.

Entrectinib: la chemioterapia personalizzata

Le molecole di precisione sono la “pietra miliare” dell’oncologia moderna, una scienza che si sta affermando sempre più nella lotta contro i tumori. Il nuovo approccio terapeutico nient’altro è che un trattamento “personalizzato” il cui successo si traduce in un beneficio clinico maggiore e duraturo nel tempo.

L’obiettivo dell’oncologia moderna è individuare la terapia più adeguata al il singolo paziente, sfruttando le informazioni che si trovano “all’interno” di ciascun tumore. Anche se i tumori insorgono per cause diverse, essi assumono comportamenti simili. Questi comportamenti sono dettati dai geni cellulari che, in caso di mutazioni, generano comportamenti anomali nelle cellule, quali la replicazione incontrollata, capacità di invasione, etc.

In altre parole, l’oncologia moderna si basa sulla teoria che una o più mutazioni molecolari possano essere responsabili dell’evoluzione di un tumore e che queste possano essere condivise in diverse neoplasie. Le mutazioni genetiche possono essere rintracciate facilmente tramite tecnologie moderne. Queste permettono di individuare in maniera precisa e in tempi più rapidi eventuali alterazioni.

In questo modo, i pazienti eleggibili al nuovo trattamento vengono rintracciati velocemente con test diagnostici effettuati sul tessuto tumorale asportato o su un campione di sangue prelevato.

Entrectinib entra in commercio

L’immissione in commercio e la sua rimborsabilità da parte dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco), segna una svolta importante per migliaia di persone in Italia. La decisione dell’autorità nazionale si basa su tre successi incredibili. Come già annunciato, lo studio ha restituito un tasso di risposta al farmaco elevato e una durata della risposta estesa. Inoltre, un altro dato fondamentale restituito dalla sperimentazione è stata la tollerabilità al farmaco

L’entusiasmo nei laboratori di ricerca

Gli incredibili risultati raggiunti dalla sperimentazione sono stati commentati dai responsabili dei dipartimenti di ricerca. Questi ultimi si dicono davvero entusiasti di quanto raggiunto.

Filippo De Braud, Direttore dell’Istituto Nazionale Tumori di Milano, afferma che durante i test, il miglior risultato raggiunto è stata la riduzione della massa tumorale in oltre la metà dei pazienti con tumori solidi localmente avanzati e metastatici.

Secondo De Braud, un risultato del tutto inatteso è stato ottenuto in pazienti con metastasi cerebrali. In circa la metà dei pazienti sono state ottenute ottime percentuali di risposta. In particolare, Entrectinib ha comportato la riduzione della massa tumorale cerebrale bloccando anche i fenomeni di lesioni al cervello. Tale successo, per nulla scontato, ha suggerito che il nuovo farmaco a bersaglio molecolare è in grado di attraversare la barriera ematoencefalica. 

Un importante successo, messo in luce dalla Prof.ssa Silvia Novello, ordinaria di Oncologia Medica presso l’Università degli Studi di Torino, è l’alta percentuale di risposta al nuovo trattamento. Ma non è l’unica e grande notizia, afferma Novello. Dai test è emerso soprattutto l’ottimo profilo di tollerabilità del farmaco. Durante la sperimentazione sono stati registrati eventi avversi di grado lieve o moderato che hanno condizionato la sospensione del trattamento soltanto nel 6,9% dei pazienti.

Salvatore Siena, Direttore del Dipartimento di Oncologia dell’Ospedale Niguarda di Milano, afferma di essere soddisfatto di quanto raggiunto dalla sperimentazione. Secondo Siena, gli ottimi risultati rappresentano una tappa fondamentale nell’ambito della medicina di precisione. In particolare, Siena sottolinea l’ottimo lavoro di squadra che ha permesso di ampliare le prospettive di cura per migliaia di pazienti oncologici.

Una chance per molti tumori

La caratterizzazione genetica dei tumori apre una nuova strada a farmaci sperimentali in grado di curare una vasta gamma di neoplasie. I recenti e brillanti risultati conseguiti nelle moderne terapie oncologiche fanno ben sperare che la scienza sia vicinissima al controllo dei tumori. Come Entrectinib, tante altre molecole in fase di sperimentazione potranno riaccendere le speranze in moltissimi pazienti oncologici e nei loro familiari. Le nuove terapie contro il cancro mostrano enormi benefici non solo nelle malattie più comuni, come ad esempio il tumore al polmone, ma anche in malattie meno diffuse come, ad esempio, il colangiocarcinoma.

I diritti dei pazienti ad un’oncologia moderna

Purtroppo, il numero dei casi di malattie tumorali è in continuo aumento. Infatti, anche lo stesso tumore del polmone, pur con minor numero di fumatori, fa registrare un aumento dei casi. Ciò è dovuto all’inquinamento, ma anche al maggior utilizzo di molecole cancerogene.

Ecco perché è fondamentale, come raccomandato dall’avv. Ezio Bonanni e dall’ONA, evitare ogni forma di esposizione ad amianto e ad altri cancerogeni. Tuttavia, la questione ambientale è di centrale e prioritaria importanza, anche nella programmazione economica. Così, finalmente nel nuovo PNNR Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, con cui gestire la transizione ecologica.

I numeri delle malattie neoplastiche in Italia

In Italia, sono circa 2 milioni e 250 mila gli italiani affetti da neoplasie (il 4% dell’intera popolazione). In gran parte donne (1 milione e 250 mila) e anziani. Quindi l’Osservatorio Nazionale Amianto ha stimato che sono circa 3,6 milioni gli italiani che sopravvivono dopo una diagnosi di tumore. Anche grazie alla chemioterapia di precisione c’è un aumento delle chanches di sopravvivenza.

Questo aumento è pari al 37% rispetto a 10 anni fa. Nel 2019, sono state censite 377.000 nuove diagnosi di tumore. Così ripartite: 195.000 fra gli uomini e circa 182.000 fra le donne. Per cui, nel periodo di vita, un uomo su 2 e una donna su 3 si ammalerà di cancro.

Nel 2020 sono stati registrati nuovi casi di tumore. La pandemia Covid-19 ha costituito uno stress micidiale per il nostro sistema sanitario Nazionale, già depauperato dai continui tagli.

Per questi motivi, con questa nuova emergenza, sono stati rallentati gli screening e in molti casi anche i trattamenti di chemioterapia e le operazioni chirurgiche. I più colpiti sono stati proprio i malati oncologici. Ecco perché l’ONA ha reiterato più volte la richiesta di una maggiore attenzione. Quindi, anche come chiarito dal nuovo premio Nobel della Fisica, Prof. Giorgio Parisi, è necessario tornare ad investire nella ricerca. Noi aggiungiamo anche nella sanità ed in particolare nella ricerca oncologica e soprattutto nel potenziamento dei reparti di oncologia clinica.

Servizio di assistenza oncologica ONA

Pertanto, alla luce della necessità di ottimizzare il sistema di terapie e cure per i pazienti oncologici, l’ONA ha implementato il servizio di assistenza. L’associazione fornisce informazioni sulla ricerca scientifica in materia di chemioterapia, tra cui quella moderna di precisione.

Ci si può rivolgere al numero verde 800 034 294. In questo modo i pazienti e i loro familiari riceveranno la dovuta assistenza medica, anche di seconda opinion. Infatti è già più che meritoria l’azione del servizio svolto dal sistema sanitario Nazionale a tutela della salute.

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