EcoX di Pomezia: l’Osservatorio Nazionale Amianto continua ad assistere i cittadini. Ora si agirà per vie legali

 

Foto: Paolo Ruffini

Il Sig. Mario Spolon a seguito dell’incendio dell’EcoX di Pomezia si è rivolto alla Casa di Cura Sant’Anna di Pomezia che ha certificato uno stato di “bronchite da possibile intossicazione da fumi”.

Molti hanno accusato malori in seguito ai fumi del rogo e all’esposizione a molteplici sostanze tossiche e cancerogene e molti di loro hanno esibito certificazione medica quando si sono rivolti all’unità di crisi costituita da ONA Onlus già nell’immediatezza del disastro.

Il Sig. Dal Cin Antonio (tel. 0773-511463) e la Sig.ra Antonella Franchi (cell. 328-4648451) stanno rispondendo incessantemente da sabato 6 maggio a centinaia di telefonate che continuano ad arrivare.

Sabato 20 maggio, nel corso di un’affollata assemblea che si è svolta presso l’hotel Enea a Pomezia, sono intervenuti circa 500 cittadini, oltre 300 dei quali si sono dichiarati vittime di esposizione, difficoltà respiratoria e altre problematiche.

In data 21.05.2017, la Eco X ha ripreso a bruciare.

Il sito è sotto sequestro per provvedimento della Procura della Repubblica di Velletri, ma è privo di vigilanza ed è ancora ricolmo dei resti della combustione e di altri rifiuti, ancora incombusti, con il concreto rischio che ci sia la possibilità che perduri questa condizione.

Nel frattempo, l’Osservatorio Nazionale Amianto intima per iscritto al Sindaco di Pomezia di predisporre l’immediata messa in sicurezza rispetto al rischio amianto con l’utilizzo del liquido incapsulante, in modo da evitare ogni eventuale aerodispersione di polveri e fibre di amianto e il successivo confinamento, all’esito del quale provvedere alla rimozione dei rifiuti incombusti e di eventuali componenti e/o materiali contenenti amianto (nei termini già illustrati dal Sig. Procuratore della Repubblica di Velletri).

«L’Osservatorio Nazionale Amianto promuove un’azione di risarcimento danni in via civilistica, prima di tutto a carico del Comune di Pomezia, con riserva di una più attenta verifica di eventuali ulteriori responsabilità civili, in relazione alle posizioni di garanzia (Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero della Salute e Regione Lazio). Promuoveremo quindi delle azioni civili, oltre che costituirci parte civile nel procedimento penale nel quale chiameremo quali responsabili civili il Comune di Pomezia, la Regione Lazio, il Ministero della Salute e la Presidenza del Consiglio dei Ministri» dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’ONA.

Intanto, il Sig. Mario Spolon, così come da lui richiesto nel corso dell’assemblea del 20 maggio scorso, ha già proceduto a costituire in mora il Comune di Pomezia, assistito dall’Avv. Ezio Bonanni.

L’associazione agirà con duplice richiesta di tutela: interdittiva, per evitare cioè ulteriori rischi per la salute, e risarcitoria, per ottenere il ristoro di tutti i pregiudizi che i singoli cittadini hanno subito.

Nei prossimi giorni verrà creato anche un pool di legali che assisterà tutti i cittadini che ne faranno richiesta per poter iniziare le azioni legali di risarcimento dei danni.

«Ringrazio l’Osservatorio Nazionale Amianto perché è l’associazione che da sola sta facendo molto di più delle istituzioni messe insieme: dov’è il Ministro Lorenzin? Dov’è il Sindaco di Pomezia? Dov’è il Presidente della Regione? Qui la Eco X continua a bruciare e io sono molto preoccupato per me e per i miei cari» dichiara il Sig. Mario Spolon, il quale confida nell’intervento del Sindaco di Pomezia per la messa in sicurezza del sito.

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