Processo EcoX: accolte le richieste ONA

Niente patteggiamento e sconto di pena per l’imputato. Bonanni: “Necessaria una pena esemplare e risarcimento dei danni”.

l GUP del Tribunale di Velletri, il Dott. Gisberto Muscolo, ha negato il patteggiamento all’imputato Antonio Buongiovanni e ha confermato la costituzione di parte civile di ONA – Osservatorio Nazionale Amianto.

L’avvocato Ezio Bonanni, presidente ONA, che nell’immediatezza del rogo (lo stesso 5 maggio 2017) lanciò l’allarme amianto presente nello stabilimento EcoX di Pomezia, ha espresso la propria soddisfazione in merito alla vicenda:

«L’ONA è l’unica associazione ambientalista ammessa alla costituzione di parte civile al processo penale EcoX che ha permesso di dimostrazione la presenza di amianto nello stabilimento e quindi l’incipiente rischio per le popolazioni, in sinergia con altri agenti patogeni e cancerogeni. L’ONA si rende disponibile ad assistere tutti i cittadini che volessero costituirsi per chiedere i danni nei confronti dell’imputato e del Comune di Pomezia, responsabile civile».

Le ipotesi di reato del PM in forza delle quali l’ONA si è costituita parte civile sono quelle di incendio colposo (artt. 423 e 449 c.p.), inquinamento ambientale colposo (artt. 452 bis e 452 quinquies c.p.), omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro, aggravata dall’aver provocato un disastro (art 437, co. 2, c.p.), attività di gestione di rifiuti non autorizzata (art. 256 d. lgs. n. 152/2006), nonché per omissione di norme sul Testo Unico sulla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (d. lgs. n. 81/2008), in particolare per avere omesso di designare il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione aziendale, di nominare il Medico competente per la sorveglianza sanitaria, di provvedere alla valutazione dei rischi aziendali.

L’ONA accanto alle vittime EcoX

L’ONA ha attivato il numero verde e lo Sportello SOS tutela vittime EcoX, coordinato dal Sig. Antonio Dal Cin, raggiungibile al n. 800 034 294, email osservatorioamianto@gmail.com ed in ogni caso i cittadini saranno tenuti informati e possono richiedere assistenza anche attraverso il sito istituzionale.  

La prossima udienza sarà chiamata il 20 marzo, ore 10, presso il Tribunale penale di Velletri.

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