Discarica amianto a Cava Manara: il no della Regione Lombardia è una vittoria Ona

 

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Il no della Regione Lombardia al progetto di discarica di cemento amianto nell’area dell’ex cava di Cava Manara segna un successo dell’Osservatorio Nazionale Amianto che ha sostenuto fin dall’inizio la battaglia dei sindaci dei comuni interessati.

Dopo aver riunito i primi cittadini nel convegno del 30 giugno a Milano, l’Ona è tornata nel pavese lo scorso 21 ottobre, con una conferenza stampa proprio nell’aula consiliare del comune di Cava Manara, per ribadire la sua netta contrarietà al progetto e per rinnovare la sua vicinanza alle istituzioni territoriali.
Il provvedimento di diniego avrebbe avuto quale fondamento l’insufficienza della prova della sostenibilità ambientale dell’opera e di colmare le lacune evidenziate dai comuni e dal Parco del Ticino, oltre che dallo stesso Osservatorio Nazionale Amianto.
Si tratta di una importante vittoria della legalità e del rispetto del principio di precauzione, che permette di evitare ogni rischio inutile per l’ambiente e le popolazioni, tenendo conto che la lesione di questi beni è irretrattabile ed irreversibile.

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«Niente e nessuno potrà restituire all’ambiente l’originaria salubrità e all’habitat l’equilibrio e ai cittadini la vita e la salute in caso di lesione per via della presenza di amianto anche per va della realizzazione di una discarica. Per questi motivi, concordemente con le istituzioni locali, sindaci, associazioni e singoli cittadini, abbiamo richiamato l’attenzione della Regione Lombardia sulla necessità di un’attenta verifica della sostenibilità ambientale, da cui è scaturito l’arresto del progetto», dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

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