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martedì, Agosto 9, 2022

Dimagrire: perché si va in stallo nonostante dieta ed esercizio?

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A volte non riusciamo a dimagrire nonostante tutti gli sforzi. Il fenomeno si chiama stallo. Dove sbagliamo?

Quando non riusciamo a dimagrire 

Dimagrire non è semplice come si pensa. Sono molti i fattori che incidono sul nostro peso. Ancora più sorprendente il fatto che non sempre dieta ed esercizio fisico ci fanno perdere chili. Anzi, in certi casi, vanno in direzione contraria ai nostri obiettivi.

A seguire, alcuni dei motivi per cui non riusciamo a progredire nella direzione sperata.

Mancanza di sonno 

Diversi studi hanno dimostrato che la mancanza di sonno può aumentare il rischio di obesità e diabete. 

Dormire poco e male, può inoltre incidere su alcuni ormoni: grelina, leptina e cortisolo, responsabili degli “attacchi di fame improvvisi”.

Quando ciò avviene, il metabolismo subisce una grossa frenata e noi ci sentiamo costantemente affamati.

Secondo la National Sleep Foundation, gli adulti di età compresa tra 18 e 65 anni, dovrebbero dormire circa 7-9 ore a notte. Per gli anziani sono sufficienti circa 7-8 ore di riposo notturno.

Occhio alla dieta

Una dieta equilibrata deve fornire il giusto apporto di proteine, grassi e carboidrati. Importante altresì controllare l’apporto calorico, per evitare di assumere più calorie di quelle che consumiamo. 

Perché?

Il corpo richiede un certo numero di calorie per funzionare. Converte quelle in eccesso in grassi. Cosa che porta a un aumento complessivo del peso. La dieta andrebbe valutata accuratamente insieme a un nutrizionista o a un dietologo, che possa “cucirla” sartorialmente in base alle nostre peculiarità. 

Acqua: una buona abitudine per chi vuole dimagrire 

Bere mezzo litro d’acqua 30 minuti prima dei pasti, fa perdere circa il 44% di peso in più rispetto a chi non beve.

A sostenerlo, uno studio sulla perdita di peso, effettuato per un periodo di 12 settimane.

Plateau di perdita di peso: quando gli allenamenti non funzionano

Di solito si pensa che più sport facciamo, più bruciamo calorie, più dimagriamo.

Allenarsi eccessivamente provoca infiammazioni al nostro corpo. 

Di conseguenza, non solo non riusciamo a perdere peso, ma in certi casi, addirittura, lo prendiamo.

Inoltre, il nostro corpo si adatta agli esercizi. Pertanto, dopo un periodo iniziale, diventa più difficile perdere i chili di troppo. 

Questo fenomeno prende il nome di “plateau di perdita di peso”, cioè “stallo” , una fase di rallentamento o blocco della perdita di peso, che a volte ci fa recuperare addirittura qualche chilo. 

La spiegazione dell’esperta 

“Questo altro non è se non una difesa naturale del corpo, che risponde allo stimolo del dimagramento, percependolo come una minaccia alla sua salute e buon funzionamento e opponendosi ad esso. L’organismo funziona infatti secondo il principio dell’omeostasi, ovvero la capacità di mantenersi in equilibrio e funzionante anche quando perturbato da eventi esterni adattandosi ad essi” afferma la dottoressa Laura Ferrero, medico nutrizionista dell’Università di Torino.

In questi casi, l’organismo risponde frenando il metabolismo per limitare i danni dovuti dal troppo sport. Il sovrallenamento, o over training provoca l’innalzamento del cortisolo, con conseguente accorciamento dei telomeri, aumento dell’infiammazione, gonfiori, stati dolorosi e aumento della fame, dovuta a picchi nei livelli di zucchero del sangue. Risultato? Aumentano la ritenzione idrica e il catabolismo della massa muscolare (si perde quindi massa magra).

Meglio allora concedersi delle occasionali interruzioni dalla palestra e sostituire o semplicemente alternare l’allenamento con delle routine di bassa intensità, come lo yoga.

Conoscere il metabolismo a risposo 

Il metabolismo a riposo (chiamato anche RMR), è l’energia richiesta dal nostro corpo per svolgere le funzioni basilari quando siamo a riposo. Queste funzioni essenziali includono la respirazione, la circolazione del sangue e le funzioni cerebrali di base. Conoscere il nostro tasso metabolico a risposo, serve a stabilire il numero di calorie che bruciamo durante l’arco della giornata. Questo ci consente di stabilire la quantità effettiva di calorie necessarie.

Per calcolarle il nostro RMR, possiamo utilizzare delle app che tengono conto del nostro esercizio quotidiano e dell’attività (diversa da quella fisica/sportiva). In questo modo, sarà semplice determinare il numero di calorie bruciate quotidianamente.

Basta inserire l’altezza, il peso, l’età e il sesso e otterremo la “formula magica”. Ovviamente, anche le migliori calcolatrici RMR forniscono solo una stima e dovrebbero essere usate esclusivamente a scopo indicativo).

Patologie che non ci aiutano a dimagrire

Alcune condizioni mediche possono rendere molto più difficile perdere peso. 

Su tutte l’ipotiroidismo, la sindrome ovarica policistica (PCOS) e l’apnea del sonno

Alcuni farmaci possono anche rendere la perdita di peso più difficile, o addirittura possono farci ingrassare. Su tutti il cortisone. 

Stress: un nemico giurato 

Quando siamo stressati, perdere peso è davvero difficile.

Ad affermarlo è Rachel Goldman, Professore Associato Clinico del Dipartimento di Psichiatria della NYU School of Medicine, specializzata in salute e benessere. 

Lo stress produce l’ormone cortisolo, che, tra le altre cose, innesca la voglia di mangiare”, precisa la dottoressa. Inoltre, lo stress aumenta i livelli di insulina, che influisce sulla capacità di bruciare i grassi. 

Come dimagrire, conclusioni

La chiave per perdere peso è mantenere il giusto deficit calorico attraverso una dieta sana e una miscela di esercizio aerobico e anaerobico.

Non sottovalutiamo poi l’importanza di un sano sonno ristoratore, preferibilmente senza interruzioni.

Infine, dedicare un’ora al giorno in attività rilassanti quali: yoga, meditazione o respirazione diaframmatica, farà il resto.

Ona: salute

La salute è un fattore importante su cui l’ONA – Osservatorio Nazionale Amianto, e l’Avv. Ezio Bonanni punta il massimo dell’attenzione.

La finalità dell’ONA è, prima di tutto, la prevenzione.  Solo così si può tutelare la salute e, allo stesso tempo, i diritti delle vittime. Ci sono diverse forme di tutela: prevenzione primaria, secondaria e terziaria

Il notiziario amianto è lo strumento di informazione, che è il primo stadio di qualsiasi forma di prevenzione. Inoltre è possibile richiedere una consulenza gratuita di tipo legale e medico.

Fonti 

Laura Ferrero “il peso corporeo”

Il consumo naturale di acqua aumenta la perdita di peso durante una dieta ipocalorica

verywellmind.com

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