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domenica, Luglio 3, 2022

Delfini: riconoscono i loro simili assaporandone l’urina

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I delfini possono riconoscersi a vicenda dal gusto della loro urina

I “superpoteri” dei delfini  

Delfini. I “delfini dal naso a bottiglia” tursiopi (Tursiops truncatus Montagu 1821), comunicano fra di loro attraverso un “fischio”. Praticamente una frequenza specifica, che potremmo definire come una sorta di “firma di riconoscimento”.

Ogni esemplare sviluppa il proprio fischio in giovane età e ricorda quello degli altri compagni o familiari per almeno venti anni.

Il suono viene utilizzato non solo per comunicare ma anche per ecolocalizzare prede e familiari e per mantenere la coesione all’interno del gruppo.

Fin qui, nulla di nuovo.

Una nuova ricerca, titolata “Cross-modal perception of identity by sound and taste in bottlenose dolphins”, pubblicata su Science Advances dai biologi Jason Bruck, Sam Walmsley e Vincent Janik, ha svelato un’altra sorprendente caratteristica dei graziosi cetacei.

A quanto pare, i delfini usano un altro modo, assai singolare, per riconoscersi.

Questa urina mi è familiare! 

I ricercatori dell’Università di St Andrews di Edimburgo (Scozia), hanno scoperto che i delfini possono riconoscere amici e familiari attraverso il gusto della loro urina e altre escrezioni. 

Responsabili di questo “super potere” sarebbero delle speciali cellule del gusto posizionate sulla lingua.

«Il senso del gusto è molto utile nell’oceano aperto, perché gli odori delle urine persistono anche per un po’ di tempo dopo che l’animale ha lasciato la zona in cui ha lasciato i suoi bisogni»

«Questo significa che analizzare l’urina può permettere ai delfini di individuare altri esemplari, anche quando questi ultimi non sono più presenti o non hanno segnalato la loro presenza attraverso i richiami vocali», si legge in un comunicato stampa firmato dal team del dott. Jason Bruck.

Lo studio è stato condotto su otto delfini che vivono presso le strutture del Dolphin Quest Resorts alle Bermuda e alle Hawaii.

Qui gli animali vivono in cattività, all’interno dei loro gruppi sociali.

L’urina fornisce altre informazioni utili 

La dottoressa Melissa T. Miller, ha inoltre evidenziato altre peculiarità.

«In base ai nostri studi, riteniamo che i delfini possano anche estrarre altre informazioni dall’urina, come lo stato riproduttivo, o utilizzare i feromoni per influenzare il comportamento dell’altro».

Come si è arrivati alla scoperta

La scoperta è avvenuta a seguito di diversi interessanti test, condotti da Vincent Janik, direttore dello Scottish Oceans Institute (SOI) dai suoi colleghi Jason Bruck e Sam Walmsley.

Innanzitutto gli studiosi hanno notato che i delfini usano le loro mascelle per toccare i genitali di un altro individuo. Questa prassi serve non solo per consolidare le loro interazioni sociali, ma rappresenta altresì una buona opportunità per individuare il gusto delle urine degli altri esemplari.

Le fasi dell’esperimento sui delfini 

Nella prima fase dell’esperimento, i delfini sono stati addestrati a rilasciare campioni di urina su richiesta, in cambio del cibo. 

I ricercatori hanno quindi analizzato il comportamento dei delfini esposti all’urina di altri delfini (sia sconosciuti, sia di esemplari che già conoscevano).

Non essendo dotati veri e propri bulbi olfattivi, inizialmente i cetacei hanno messo in difficoltà i ricercatori. Questi infatti non riuscivano a capire se si rifacessero al gusto o all’odore per analizzare l’urina.

Successivamente, il team ha abbinato i campioni di urina con registrazioni (attraverso altoparlanti sottomarini) del “fischio firma” del delfino corrispondente. 

Risultato dei test? 

Il dott. Janik, ha spiegato: «I delfini fiutavano i campioni di urina più a lungo, se provenivano da animali conosciuti o quando venivano presentati insieme al fischio distintivo e unico del delfino. Questo dimostra non solo che possono distinguere gli animali dal gusto, ma anche che riconoscono gli animali attraverso i loro sensi, suggerendo una complessa rappresentazione di animali familiari nel cervello di un delfino».

Il primo autore degli studi Jason Bruck, dello Stephen F. Austin State University in Texas, confermando le parole di Janik ha aggiunto «i delfini sono gli unici vertebrati, per quel che ne sappiamo, che mostrano di poter mettere in atto un riconoscimento sociale utilizzando solo il senso del gusto».

C’è ancora molto da scoprire sulla comunicazione dei delfini 

Janik, esperto di fama mondiale in comunicazione acustica e comportamento nei mammiferi marini, ha poi sottolineato «sappiamo ancora molto poco su come funziona il senso del gusto nei delfini».

Mentre nell’uomo l’olfatto e il gusto sono fortemente associati, nei delfini l’olfatto non esiste, poiché lo hanno perduto durante il loro percorso evolutivo. Ciò significa che durante l’esperimento con l’urina hanno sfruttato solo il gusto per il riconoscimento.

«Altri studi hanno dimostrato che hanno perso molti dei gusti comuni che troviamo in altri mammiferi, come l’acido, il dolce, l’umami o l’amaro. Ma hanno cellule sensoriali insolite sulla lingua che sono probabilmente coinvolte in questa rilevazione dei gusti individuali di altri animali».

Probabilmente ad avere un ruolo chiave in questo singolare meccanismo sono dei lipidi e delle proteine presenti nelle urine, usate come delle “firme chimiche” individuali per il riconoscimento. 

Conclusioni

Ora il team di ricerca scozzese sta cercando di capire quali altre informazioni possono ricavare i delfini dall’urina che trovano nuotando.  

Sicuramente, riconoscere gli individui grazie alle urine li aiuta a individuare potenziali rivali o nemici nei paraggi, ma potrebbe persino fornire informazioni sul sesso, sullo stato riproduttivo o sulla dieta.

Fonti

notiziescientifiche.it

Scienze Advances

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