Dalla padella in amianto alla brace in asbesto.

L’Osservatorio Nazionale Amianto continua a fare chiarezza sull’asbesto e sui danni che provoca alla salute umana.

Recentemente, gli organi della Regione Toscana, nel replicare ad un’interrogazione di Forza Italia, hanno affermato che ci sarebbero 106 e non soltanto 2 scuole con amianto.

L’Osservatorio Nazionale Amianto intende ribadire quanto già più volte richiesto:

  • screening sanitario per gli alunni e i docenti dell’ITI Leonardo Da Vinci di Firenze e delle altre scuole con amianto;
  • necessità di informare gli alunni e il personale docente e non docente della presenza di amianto e dei danni per la salute;
  • obbligo di risarcimento dei danni anche psichici subiti dalle parti.

L’Osservatorio Nazionale Amianto ha sorvolato la problematica relativa alla Ex scuola Barsanti di Firenze in Via Assisi, gemella di amianto del Biennio ITI, già abbattuta per il 50%, che però nella restante parte ospita ancora non una scuola ma una palestra, con conseguente rischio per la salute. Anche in questo caso l’Osservatorio Nazionale Amianto rivendica la necessità di un’immediata messa in sicurezza, oltre naturalmente alla verifica delle condizioni sanitarie e al risarcimento dei danni di chi li avesse subiti.

Ad oggi, l’Osservatorio Nazionale Amianto preannuncia la prosecuzione del suo impegno in tutela della salute pubblica e rivolge ancora una volta l’appello al Governo nazionale e al sindaco di Firenze affinché si dia corso all’immediata bonifica e messa in sicurezza di tutti i plessi scolastici di quella meravigliosa città che è stata per centinaia di anni la culla dell’umanità.

«Intendiamo evitare che dalla padella di amianto si finisca alla brace di asbesto» dichiara la Sig.ra Antonella Franchi del Coordinamento nazionale ONA e responsabile della tutela del personale docente e non docente e degli alunni esposti ad amianto nei plessi scolastici.

«L’Osservatorio Nazionale Amianto ha elaborato numerosi progetti per la messa in sicurezza di tutte le scuole che parta prima di tutto dalla loro totale ristrutturazione e ammodernamento, così come era stato inizialmente promesso dal premier Renzi al momento del suo insediamento, salvo poi un totale naufragio di questa sua promessa. Tuttavia, l’ONA continuerà a collaborare con le istituzioni, a Firenze come a Roma, da Palermo fino a Trieste» dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

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