Dal Cin: finanziere esposto amianto vittima del dovere per causa di servizio

Antonio Dal Cin Antonio Dal Cin

Antonio Dal Cin vittima amianto: riconosciuto vittima del dovere

Antonio Dal Cin vittima amianto. L’appuntato scelto in congedo della Guardia di Finanza, Antonio Dal Cin colpito da asbestosi polmonare e fibrosi pleurica ottiene il riconoscimento di causa di servizio e vittima del dovere. L’Avv. Ezio Bonanni continua nella difesa legale di Antonio Dal Cin vittima amianto.

Vittima amianto in Guardia di Finanza: equiparazione a vittima del dovere

Nel caso di infermità contratte per il servizio, per esposizione ad amianto ed altri cancerogeni, deve essere inoltrata la richiesta di causa di servizio:

L’ONA ha costituito l’Osservatorio Vittime del Dovere, associazione di promozione sociale. È apartitica e senza fini di lucro. L’“Osservatorio Vittime del Dovere”, rappresenta e tutela il personale Civile e Militare delle Forze Armate e del Comparto Sicurezza.

Sono riconosciuti vittime del dovere anche coloro che non sono dipendenti pubblici, a condizione che svolgano un’attività indicata nell’art. 1,  co. 563, L. 266/05. Sono equiparati alle vittime del dovere coloro che particolari condizioni ambientali ed operative eccedenti l’ordinarietà, ai sensi dell’art. 1, co. 564, L. 266/2005, e art. 1 del d.p.r. 243/2006.

Il riconoscimento di vittima del dovere

Le vittime del dovere in Guardia di Finanza

Amianto, uranio impoverito, vaccini. Lesioni per infortunio o attentati. È variegata la classificazione del rischio per i finanzieri, i quali lottano contro l’evasione fiscale e i crimini valutari.

Antonio ha lavorato una vita nella Guardia di Finanza, si è speso contro l’evasione fiscale e per la tutela dell’ambiente e della legalità. Nello svolgimento del suo servizio è stato esposto ad amianto, anche per l’utilizzo dell’edilizia che se ne è fatto nelle caserme (eternit – cemento amianto, coibentazioni dell’impiantistica, coppelle che avvolgevano le tubolature, pareti isolanti, tute antincendio).

Antonio Dal Cin finanziere vittima amianto: asbestosi e fibrosi pleurica

Antonio Dal Cin ha i polmoni pieni di amianto. Durante il servizio prestato presso il Corpo della Guardia di Finanza, il Sig. Dal Cin, come motivato nelle more del ricorso depositato innanzi al Giudice del Lavoro del Tribunale di Latina, ha prestato il suo servizio in maniera non cautelata, in pericolo per la sua salute, a polveri e fibre di amianto.

Presso l’istallazione della Guardia di Finanza di Prosecco (TS), l’amianto fu utilizzato per le coibentazioni e gli intonaci. Era presente anche in enormi capannoni che erano utilizzati dalla Dogana per il ricovero del bestiame proveniente dall’est Europa.

Gli stessi convogli ferroviari, con carrozze coibentate in amianto friabile, erano lasciate in sosta in attesa di essere traslati presso i paesi dell’est Europa in violazione della L. 257/92. Queste carrozze ferroviarie erano pericolose per la salute umana. C’erano stati anche dei sequestri da parte delle autorità giudiziaria. Vi era un’elevata contaminazione anche di natura ambientale, con polveri e fibre di amianto, che Antonio ha inalato privo di protezioni.

Antonio Dal Cin vittima amianto: riconoscimento di causa di servizio

Antonio Dal Cin ha ottenuto il riconoscimento di causa di servizio. E’ il primo step. L’Amministrazione non ha potuto negare che è stato esposto ad amianto asbesto per motivi professionali.

Il Comitato di Verifica per le Cause di Servizio, adunanza n. 354/2015 del 23.12.2015, ha, infatti, stabilito: “All’esame della documentazione sanitaria e degli atti allegati è dato ravvisare, nel caso di specie, il nesso di casualità utile tra l’infermità denunciata dal richiedente e riscontrata dalla Commissione Medica con l’attività di servizio prestata e che, comunque, gli elementi e le circostanze di fatto evidenziati si prospettano in rapporto di valida efficienza etiopatogenetica con l’insorgenza e l’evoluzione della predetta affezione. Quanto sopra dopo aver esaminato e valutato, senza tralasciarne alcuno, tutti gli elementi connessi con lo svolgimento del servizio da parte del dipendente e tutti i precedenti di servizio risultanti dagli atti; e quindi DELIBERA di esprimere il richiesto parere in senso indicato in parte motiva. Il tutto in Roma, nell’adunanza n. 354/2015 del 23/12/2015, del Comitato di Verifica per le Cause di Servizio, con atto notificato in data 28.05.2016.)“.

Questo riconoscimento è fondamentale. Infatti, sulla base di Cass., Sez. Lav., n. 4238/2019 e di Cass., Sez. Lav., n. 20446/2019, il riconoscimento di causa di servizio, ovvero dell’origine professionale delle lesioni, dà diritto allo status di vittima del dovere.

Antonio Dal Cin: finanziere vittime dell’amianto. Un leone in divisa

E’ incoraggiato, sostenuto, rappresentato e difeso dall’Avv. Ezio Bonanni, impegnato con tutte le sue forze e tutte le sue energie perchè si faccia luce sulla malattia professionale asbesto correlata del sig. Antonio Dal Cin.

Nonostante la grave malattia –asbestosi – questo “leone in divisa”, Antonio Dal Cin, finanziere in congedo, sono ormai più di 11 anni che collabora con l’Osservatorio Nazionale Amianto e con il dipartimento Vittime dell’amianto in Guardia di Finanza dell’ONA Onlus.

Epidemia di malattie asbesto correlate tra i militari della Guardia di Finanza

L’utilizzo di amianto nelle caserme, nelle unità navali della Finanza di Mare. Dotazione di guanti e tute di amianto. Mitragliatrici con pezze di amianto, utilizzate per cambiare la canna in caso di surriscaldamento. Ne parla anche il VI Rapporto Mesoteliomi alla pag. 212 si legge:Si riferisce l’utilizzo di un kit dell’esercito contenente guanti in amianto per la sostituzione della canna di mitragliatrice da guerra (es. Beretta MG-42-59): le indicazioni operative erano di sostituire la canna surriscaldata dopo l’esplosione di 250 colpi. Detti guanti erano, inoltre, in dotazione assieme a coperte sempre in amianto sui veicoli militari armati con sistemi di sparo ‘senza rinculo’ che producevano una fiammata posteriore al momento dello sparo del proiettile‘.

L’esposizione ad amianto si è verificata priva di cautele. Mesoteliomi, tumori del polmone, della laringe e delle ovaie, piuttosto che della faringe, esofago, fegato, colon.

Le stesse asbestosi, placche pleuriche ed ispessimenti pleurici e le complicazioni cardio-vascolari, sono all’ordine del giorno, ed Antonio è la vittima più testarda nell’insistere per la bonifica dei siti contaminati e per il risarcimento delle vittime.

Antonio Dal Cin: una storia di ordinaria violazione di diritti umani

Come tanti altri suoi commilitoni, anche nelle Forze Armate, Antonio Dal Cin ha prestato servizio e alloggiato all’interno delle caserme di Finanza.

I luoghi erano angusti e gli ambienti insalubri. Via via, i commilitoni di Antonio si sono ammalati. Strani cancri, incredibili patologie respiratorie. Erano anche altri i veleni che i finanzieri hanno inalato quando erano in servizio. Nel constatare le violazioni ambientali, piuttosto che nelle missioni.

Il male che divora i polmoni dei finanzieri esposti all’amianto

Ad un certo punto, il male ha divorato i polmoni di Antonio. Ad ogni minimo sforzo, il nostro finanziere giovane, forte e aitante, appena quarant’enne, anche nel salire una rampa di scale mostrava segni di sofferenza e fatica.

Ha chiesto i controlli sanitari ma è stato rassicurato: “sei giovane e forte. Non sentirai la campana”, così i superiori della GdF lo tranquillizzavano. “La divisa ti rende un supereroe, ti proteggerà da ogni rischio. Noi finché portiamo la divisa siamo invincibili“. Così mormoravano i superiori di Antonio Dal Cin vittima amianto.

Antonio Dal Cin vittima amianto, la confessione della GdF

Antonio si accalora, ricorda la sua condizione di giovane militare della GdF, pensa anche ai tre figli, di cui Anna, nata il 30.01.2007, e Matteo, nato l’08.05.2013.

Matteo aveva appena un anno quando al padre gli è stata diagnosticata l’asbestosi con prognosi di morte. Antonio vive ancora a distanza di quasi 6 anni. La sorte è stata benevola con Antonio. È raro che ci sia un così lungo periodo di sopravvivenza per una vittima dell’amianto. La compromissione cardiaca, cardiocircolatoria e cardiovascolare deponeva per il peggio

L’asbestosi polmonare e la fibrosi pleurica, sono l’anticamera del tumore del polmone e del mesotelioma pleurico. I sanitari sono stati chiari con Antonio Dal Cin vittima amianto, solo un miracolo gli avrebbe permesso di sopravvivere a questo quadro compromettente, sia dal punto di vista respiratorio, che cardiaco e con il rischio di tumore del polmone e della pleura.

Antonio Dal Cin, tra odissea giudiziaria e impegno contro l’amianto

Antonio si è curato. Ha utilizzato i protocolli ONA per tentare di bloccare il decorso cancerogeno. Stranamente l’infiammazione, al momento non è degenerata in tumore della pleura. E’ come se la fibra killer, che continua ad infiammare la pleura, a bucare i polmoni di Antonio e ad affaticare il cuore, sia stata però bloccata dal sistema immunitario, rinforzato dalla voglia di vivere per i figli minorenni, la moglie gravemente malata, e per i commilitoni già deceduti.

Antonio Dal Cin vittima amianto, è un morto che cammina. Sa benissimo che presto o tardi morirà. Per arresto cardiaco probabilmente. Il suo cuore è tanto affaticato dai polmoni intasati dalle fibre di amianto. Eppure lotta. L’ultimo ruggito del leone ferito, è dedicato ai figli minorenni, in particolare Matteo, che ora ha 7 anni. Cresce Matteo, il Buon Dio per ora gli ha risparmiato la morte del padre. Vedere il genitore per l’ultima volta su una lastra di marmo dell’obitorio, esanime ed esangue, è rimandato.

Lo Stato tenta di negare le sue responsabilità

Ritardi, pastoglie burocratiche, bizzantinismi. Mentre chi può, vive in modo parassitario sulle spalle dei cittadini, penso ai tanti politici che hanno distrutto e stanno distruggendo l’Italia (al di sopra delle appartenenze), c’è pure chi è ancora sano, e mantiene intatta la sua dignità e onestà.

Il grido di battaglia di Antonio Dal Cin è il grido di battaglia dell’ONA, e di tutte le persone oneste. Mentre il Presidente Avv. Ezio Bonanni, propone il licenziamento per giusta causa dei politici inadempienti (pensiamo a tutti i parlamentari che riscuotono il loro stipendio e sono sempre assenti dalle sedute …), c’è chi, come Antonio, paga con la vita la sua onestà, e purtroppo non è solo.

Mentre assistiamo ad uno Stato in macerie, con infrastrutture prive di manutenzione (oggi è stato inaugurato il nuovo ponte di Genova), c’è chi crede nei valori di legalità e giustizia, nella dignità e onore, che dovrebbero ispirare tutti i dipendenti pubblici e coloro che detengono cariche elettive.

Per questo motivo l’ONA mantiene viva la sua speranza, e si avvia ad un autunno caldo di mobilitazione per Antonio Dal Cin, come per Lorenzo Motta, e per migliaia di altre vittime che non ottengono giustizia, a causa di uno stato illegale, che ha perfino trattato con la mafia, e coperto gli autori delle stragi, tra cui quella di Bologna (a proposito, un altro anniversario: tutti i politici hanno dichiarato che bisogna desecretare alcuni atti, e raggiungere la verità, ma che cosa aspettano? … se tutti sono d’accordo nel perseguire la verità e giustizia, chi impedisce che questo fine sia raggiunto?).

Antonio Dal Cin vivrà in eterno come tutte le vittime del dovere

Le vittime del dovere sono coloro che donano la propria vita per il bene di tutti e per la salvaguardia delle istituzioni democratiche. Questi uomini e donne vivranno in eterno. La loro immortalità è consegnata alla storia. Assistiamo ad una condizione paradossale di un eroe dei tempi moderni, come Antonio Dal Cin, che è riconosciuto dallo Stato italiano nella sua causa di servizio, e che, in quanto tale, poichè la sua infermità è legata all’esposizione ad amianto, ha ottenuto anche il riconoscimento dello status di vittima del dovere, ma che ha ottenuto una quantificazione al 5%.

Antonio Dal Cin vittima amianto riconosciuto vittima del dovere con il 5%

Incredibile ma vero.

Lo Stato riconosce Antonio Dal Cin per causa di servizio e vittima del dovere. Sembra risolto, almeno in parte il suo dramma, potrà almeno sfamare i figli, assicurare per loro un pasto, e dopo la sua morte un mazzo di fiori sulla sua tomba.

Nel frattempo Antonio, a 44 anni, è stato riformato con il 100%. Le sue malattie infatti sono mortali. E’ un morto che cammina Antonio. La sua sentenza è già scritta: la morte, con la fibra killer. Così morirà Antonio Dal Cin. Ha resistito ai più feroci criminali e soccombe alla fibra di amianto! Questa l’epigrafe che verrà scritta sulla sua tomba.

Ma se lo stato di salute del Dal Cin lo rende inabile al 100%, quando si discute della posizione previdenziale e dell’indennizzo, il danno è il 5%.

Incredibile ma vero!

Antonio Dal Cin vittima amianto, ricorre al Giudice del lavoro

L’Amministrazione riconosce la causa di servizio in particolari condizioni ambientali ed operative eccedenti l’ordinarietà, ai sensi dell’art. 1, co. 564, L. 266/2005, e art. 1 del d.p.r. 243/2006.

Ma se c’è un riconoscimento inferiore al 25%, è dovuta solo la speciale elargizione, nella misura di €2.000,00 più perequazione di ogni punto riconosciuto.

Queste conclusioni sono state impugnate con il ricorso giudiziario presso il Giudice del lavoro del Tribunale di Latina (proc. n. 3985/2018 RG).

La causa ha tempi lunghi, è così in Italia. Si fa presto a morire, ma occorrono decenni per avere giustizia.

Il dramma familiare di Antonio Dal Cin vittima del dovere

Antonio Dal Cin vittima amianto è una quercia invincibile: resiste ormai da più di 6 anni all’asbestosi e al danno cardiaco. Una mano invisibile sembra proteggerlo e lo tiene in vita.

Una vera e propria odissea quella che l’ex militare delle Fiamme Gialle sta vivendo insieme alla sua famiglia; per chi non lo sapesse è padre di 2 figli minorenni, Anna di 13 e Matteo di 7 anni, quest’ultimo è nato quando il padre era già malato di asbestosi, destinati purtroppo a rimanere orfani in giovane età.

Come si fa a spiegare a due bambini così piccoli che vedono nel loro padre un eroe e un punto di riferimento che quest’uomo non ci sarà più quando loro saranno grandi? Ma soprattutto anche adesso che sono piccoli e hanno tanta voglia di giocare e di scoprire il mondo, il loro padre, a causa della malattia, non ha la forza di seguirli e accompagnarli…Chi restituirà alla famiglia questo tempo?

Antonio Dal Cin, finalmente riconosciuto vittima amianto, equiparato a vittima del dovere

L’Avv. Ezio Bonanni, nel corso del procedimento amministrativo, successivo al riconoscimento della causa di servizio, è riuscito ad ottenere il riconoscimento dello status di vittima del dovere. La Prefettura di Latina, Ufficio Territoriale del Governo – Area 1 Ordine e Sicurezza Pubblica, con la ministeriale prot. n. 559/C/3/E/8/GdiF/392 del 11.11.2016, ha informato il Dal Cin dell’istruttoria in corso. L’Avv. Ezio Bonanni, ai sensi dell’art. 10 bis della L. 241/90, ha impugnato e contestato alcune delle conclusioni assunte per ottenere il riconoscimento della qualità di vittima del dovere di Antonio Dal Cin. 

Nella memoria a firma dell’Avv. Ezio Bonanni, del 05.12.2016, ha ribadito che l’esposizione ad amianto costituisce quel quid pluris per il riconoscimento della qualità di vittima del dovere (ex. art.1 commi 563 e 564 L.266/2005 e D. P. R. 7 luglio 2006, n. 243, per i soggetti equiparati ex. art. 20 L.183/2010).

I finanzieri vittime dell’amianto equiparati alle vittime del dovere

Il concetto espresso dall’Avv. Ezio Bonanni, nell’accidentato percorso della domanda di riconoscimento di vittima del dovere di Antonio Dal Cin, era ancorato alla equiparazione delle vittime dell’amianto tra coloro che sono stati imbarcati nelle unità navali della marina militare, con tutte le vittime della fibra killer, per motivi di servizio. Questa tesi è stata poi definitivamente avvalorata dalla Corte di Cassazione nel 2019.

Antonio Dal Cin vittima amianto, lo confermano i rapporti informativi

Sulla base delle difese dell’Avv. Ezio Bonanni, il Comitato di Verifica delle Cause di Servizio ha avviato un’ulteriore istruttoria (adunanza n. 222 del 6 marzo 2017).

E’ richiesta ulteriore documentazione al Servizio Assistenza ed Attività Sociali, Direzione Centrale per gli Affari Generali della Polizia di Stato, Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno, che sollecita la Prefettura di Latina (prot. n. 559/C/3/E/8/G di F/392/1548 del 13 marzo 2017) a chiedere all’Amministrazione Guardia di Finanza di integrare i “Rapporti Informativi” utili a poter esprimere il previsto parere.

Il 4 luglio 2017 la Prefettura di Latina, Ufficio Territoriale del Governo, Area 1, Ordine e Sicurezza Pubblica (prot. N 16825/A1 del 04/07/2017, Rif. n. 559/C/3/E/8/GdiF/392/1548 del 13/03/2017), scrive al Ministero dell’Interno Servizio Assistenza ed Attività Sociali, Direzione Centrale per gli Affari Generali della Polizia di Stato, Dipartimento della Pubblica Sicurezza (altri in indirizzo), con riferimento alla ministeriale sopra indicata, indicando che si trasmette la nota n. 197322/17, con la quale il Comando Generale della Guardia di Finanza ha trasmesso la documentazione richiesta, afferente il nominato in oggetto.

La procedura amministrativa per il riconoscimento della vittima del dovere

L’11 luglio 2017, il  Ministero dell’Interno, Servizio Assistenza ed Attività Sociali, Direzione Centrale per gli Affari Generali della Polizia di Stato, Dipartimento della Pubblica Sicurezza (prot. n. 0017770 del 11/07/2017) ha scritto al Dipartimento di Medicina Legale di Roma, Commissione Medico Ospedaliera Vittime del Terrorismo e della Criminalità Organizzata (altri in indirizzo).

Nel corso dell’istruttoria, è stato chiesto un parere anche alla Commissione Medica Ospedaliera.

La CMO riconosce Antonio Dal Cin vittima amianto

E’ richiesto alla CMO di esprimere un suo parere medico legale, ‘al fine di esprimersi in ordine alla riconducibilità dell’infermità di cui è affetto il militare alle particolari condizioni ambientali od operative del servizio svolto (ex D. P. R. 243/06), ha deliberato, nell’adunanza del 6 marzo 2017, di richiedere a questo Servizio, a completamento della documentazione già in atti di: “(….)”. Ciò posto, codesta Commissione Medico Ospedaliera, preso atto della documentazione di cui ai punti 1. e 2. previamente acquisita da questo Ufficio, vorrà, al fine di concludere con una tempistica ragionevolmente contenuta e comunque in linea con i dettami di cui all’art. 2 e ss.mm. della Legge 7 agosto 1990, n. 241, il presente procedimento, “(…) previi occorrenti ulteriori accertamenti clinico strumentali, (…) esprimersi sull’eventuale esplicitazione eziopatogenetica secondo quanto previsto dalle disposizioni vigenti in materia (…)”, nonché accertare l’esatta percentuale di invalidità – espressa con un unico valore percentuale. Sì vorrà rimettere, altresì, ogni riscontro a questo Ufficio per l’ulteriore inoltro al Comitato. Si resta in attesa di un cortese sollecito riscontro‘.

Il provvedimento finale di riconoscimento di Antonio Dal Cin vittima amianto

Antonio Dal Cin è stato quindi riconosciuto. Per il grado invalidante, limitato al 5%, è in corso il giudizio presso il Tribunale di Latina, e si pronuncerà la Magistratura dopo la CTU medico legale,  ma una cosa è certa, la dura battaglia di Antonio Dal Cin vittima amianto, è ormai un tassello dell’epopea centenaria della lotta contro l’amianto.

La causa di servizio e vittima del dovere per migliaia di vittime

Il paradosso è che infuria una dura battaglia legale.

E’ il caso di Lorenzo Motta (asbesto fibrosi placche pleuriche e ispessimento in marina militare), vittima dell’uranio impoverito e dei vaccini contaminati.

Sono stati riconosciuti anche  vittime di mesotelioma (V.L e Camillo Limatola), anche tra le vittime nei Vigili del Fuoco e nella stessa Guardia di Finanza di mare.

La tutela legale dei finanzieri vittime del dovere e vittime dell’amianto

Antonio Dal Cin è il coordinatore dei finanzieri vittime dell’amianto. Questo dipartimento dell’ONA è molto attivo, ed è lo strumento attraverso il quale sono stati ottenuti significativi risultati:

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La storia di Antonio Dal Cin vittima amianto negli articoli del notiziario amianto

Tieniti informato sulle battaglie dell’ONA e di Antonio Dal Cin, nella sua lotta contro l’amianto:

Nasce l’Osservatorio Vittime del Dovere

L’Osservatorio Vittime del Dovere nasce allo scopo di tutelare, dal punto di vista legale, i diritti di tutti coloro i quali hanno contratto patologie asbesto correlate, a causa del servizio prestato nel comparto sicurezza. Questa associazione è rivolta alla tutela della incolumità pubblica, e quindi anche di coloro che non sono dipendenti pubblici.

Osservatorio Vittime del Dovere, tutela delle vittime e risarcimento dei danni