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martedì, Ottobre 4, 2022

Cura a casa i pazienti Covid: medico rischia la sospensione

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Il Tar del Lazio ha appena bocciato la delibera del Ministero della Salute che invitava i pazienti Covid a restare in “vigile attesa” e a prendere tutt’al più tachipirina. Nonostante questo e il dubbio, dopo due anni, sulle line guida da seguire sui pazienti che mostravano i primi sintomi della malattia, un medico di base, il dottor Gerardo Torre, di Pagani (Salerno), subirà un giudizio disciplinare davanti l’Ordine dei medici di Salerno.

L’accusa sarebbe quella di non aver rispettato le disposizioni previste dal Protocollo nazionale in materia di cura della patologia Covid-19 e di aver insultato la categoria dei medici di base. Con lui si sono schierati i suoi pazienti e anche le persone da lui visitate e curate che, però, hanno un altro medico di base. Diverse le testimonianze di chi, chiamando il proprio dottore di famiglia, non è stato visitato. Torre invece cura a casa sempre i suoi pazienti.

Chi lo difende ha pubblicato un volantino in cui si spiega che Torre avrebbe agito “in scienza e coscienza. Durante la fase pandemica ha curato circa 3mila persone prestando cure domiciliari precoci. Ha mantenuto fede solo al giuramento di Ippocrate”.

“Doctor no house”, Torre sempre in giro per visite a casa

Ieri la sua storia era sul Corriere della Sera che lo ha intervistato. Il suo soprannome è “Doctor no house”, perché è sempre in giro a visitare pazienti, come ha sottolineato anche la figlia in una lunga difesa su Facebook. “Ha avuto un’intuizione nel marzo 2020 – scrive la figlia – tra l’altro banalissima per qualsiasi medico di medicina generale: stoppiamo subito l’infiammazione da covid con un antinfiammatorio, ma facciamolo subito, al primo giorno di sintomo, se invece finiamo in polmonite usiamo questo, codesto e quello.

Ha chiesto disperatamente, penso 1 milione di volte, che i medici di territorio andassero a visitare a casa, andassero a rassicurare le persone terrorizzate, andando oltre la Tachipirina prescritta al telefono.

Nessuno gli ha dato retta ma questo non è bastato a fermarlo, è andato avanti come un treno, un buldozzer, ha curato così tanta gente ma così tanta che non possiamo fare più i conti.

Due anni tostissimi per la famiglia, per mia madre in primis, per i suoi figli, qui abbiamo, stiamo ancora rasentando la follia. Il telefono squilla giorno e notte, chiamano a casa, vengono a suonare al citofono, fanno gli agguati alle 7 del mattino fuori la porta.

Lui si veste, scende e va a visitare. Poi va a farsi pure un bel turno di 8 ore di guardia medica. Poi torna a casa, si siede sul divano e risponde alle telefonate.

Questa fatica immensa poteva essere condivisa, e invece il 99% delle telefonate dei suoi pazienti iniziano tutte così ‘Dottore, il mio medico di base non mi risponde, cosa devo fare?”.

Visite domiciliari spesso negate, le segnalazioni all’ONA

Tante sono le testimonianze che arrivano all’ONA – Osservatorio nazionale amianto, che si occupa anche di Vittime del dovere, di persone che lamentavano – soprattutto nella prima fase della pandemia – di non essere mai stati visitati. Alcuni medici di base, almeno da quello che raccontano i pazienti, non hanno neanche risposto al telefono.

“La visita medica – ha detto più volte il presidente ONA, l’avvocato Ezio Bonanni, che da anni è al fianco dei cittadini con problemi medici e tecnici legati all’amianto – è fondamentale, unitamente alla tempestività terapeutica. Specialmente nei primi mesi, il paziente covid, che chiamava il suo medico curante, si è sentito rispondere di rimanere in ‘vigile attesa’. Questo pone tutte una serie di questioni relative alla responsabilità medica Covid“.

Cura a casa senza sosta, la solidarietà del sindaco

Anche il sindaco di Pagani, Raffaele De Prisco, è con lui: “Sono state a centinaia le richieste da parte dei nostri concittadini di soccorso domiciliare, per cui spesso ho approfittato della sua amicizia per soccorrerli.

La mia è una testimonianza senza polemica alcuna e contro nessuno, è una testimonianza per quel che vale.

Certamente il dott. Torre è un medico valente, al netto di qualche dichiarazione esuberante, che spesso è dovuta al momento in cui ti senti disarmato e vorresti fare di più, è capitato anche a me. Se oggi posso scrivere, lo devo anche a lui. Grazie a tutti i medici che prestano cure domiciliari”.

Cura a casa i suoi concittadini, manifestazione in favore di Torre

Contestualmente all’esame di Torre al Consiglio di disciplina dell’Ordine, la Fisi (sindacato degli operatori sanitari) e l’Organizzazione Libera scelta Campania manifesteranno per il medico di base.

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