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sabato, Giugno 15, 2024

San Giovanni Teatino, 550 coperture in amianto

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Nel Comune di San Giovanni Teatino, in provincia di Chieti, la mappatura aggiornata ha conteggiato 550 coperture in amianto. Le ondine in eternit sono grandi da un minimo di 2 mq a un massimo di 9900 mq. In totale si parla di 204.849 mq. I dati sono quelli relativi all’ultima indagine commissionata dall’amministrazione alla ResGea Geomatic Solutions di Pescara.

Coperture amianto vicino a scuole e campi sportivi

I siti contaminati che preoccupano maggiormente sono quelli più grandi e che si trovano in zone popolate, o addirittura vicino ad edifici scolastici e campi sportivi.

Durante la conferenza stampa di oggi del capogruppo in consiglio regionale del Partito democratico Silvio Paolucci, dal segretario di circolo Domenico Di Michele e da Giuseppe Visco del coordinamento cittadino, sono stati citati alcuni immobili critici.

Quelli più importanti sono l’ex Saf e l’ex Palaghiaccio, dove l’incuria è massima. Anche gli altri siti e micrositi vanno tenuti sotto controllo e bonificati. Il circolo del Pd chiede, infatti, al sindaco Clemente di attuare il piano per lo smaltimento amianto, perché si tratta di “un’emergenza”.

In particolare, per quanto riguarda l’ex Saf la zona è contaminata anche da altri fattori inquinanti. Tanto che l’area è inserita nell’anagrafe dell’Arta, relativa ai siti potenzialmente contaminati.

Le bonifiche sono in forte ritardo

Mentre il Pd si scaglia contro questa amministrazione e la precedente perché poco avrebbe fatto in tema di rimozioni, è bene ricordare come, purtroppo, in tante zone d’Italia le bonifiche sono in forte ritardo. Sono ancora tante le scuole e anche gli ospedali con materiali in amianto. Eppure ormai è nota a tutti la sua cancerogenicità. L’asbesto causa, infatti, il mesotelioma, il tumore del polmone, ma anche altre neoplasie. Come pure, ovviamente, l’asbestosi e tutta una serie di patologie asbesto correlate.

Coperture eternit, uno degli usi più diffusi dell’amianto

L’Inail registra soltanto il numero dei casi di mesotelioma, nel VII rapporto ReNaM, ma oltre ad essere incompleto, non tiene conto delle altre malattie. Soltanto negli ultimi anni c’è una stima anche di queste ultime. L’Osservatorio nazionale amianto e il suo presidente, l’avvocato Ezio Bonanni, che da anni si occupano del fenomeno, crede che siano 7mila circa i morti per amianto ogni anno in Italia.

Una cifra destinata a salire, perché il picco delle patologie è previsto tra il 2025 e il 2030. Le malattie si manifestano, infatti, 30-40 anche 50 anni dopo l’esposizione e l’amianto è stato messo al bando soltanto nel 1992. Il presidente Ona lo spiega bene ne: “Il libro bianco per le morti da amianto in Italia – ed. 2022”. Per contribuire alla mappatura, che almeno a San Giovanni Teatino è stata effettuata, è possibile utilizzare l’App dell’Ona.

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