Puglia: nuovo epicentro dell’emergenza amianto in Italia

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L’ONA continua la sua mobilitazione in Puglia

L’emergenza amianto e il continuo aumento dei casi di patologie asbesto correlate e di malattie neoplastiche nelle zone più “calde” della Puglia (Taranto e Bari) ha portato l’ONA ad organizzare due conferenze per il giorno 9 febbraio.

In Puglia c’è il rischio di una pandemia

Qual è il nesso tra esposizione all’amianto e patologie asbesto correlate? Quali sono i rischi per la popolazione? Come attuare politiche per uno sviluppo più sostenibile del territorio? E quali sono le modalità per ottenere i benefici previdenziali e il risarcimento dei danni? 

Taranto

La prima assemblea, “Danno da amianto: tutele previdenziali e risarcitorie”, si terrà a Taranto a partire dalle ore 9 presso il Tribunale, nella sala della Scuola Forense (Via Marche c/o Palazzo di Giustizia), in un evento che è stato altre sì accreditato dall’Ordine degli Avvocati e dalla Scuola Forense di Taranto, aperto alla partecipazione di lavoratori, cittadini e operatori della giustizia.

Tra i relatori l’avvocato Ezio Bonanni, presidente ONA, magistrati e consulenti, con la partecipazione e la testimonianza delle vittime, di coloro cioè che sulla loro pelle hanno vissuto il dramma dell’amianto a Taranto. I lavori saranno preceduti dalla conferenza stampa.

Per l’occasione l’ONA presenterà i dati delle rilevazioni epidemiologiche sull’emergenza amianto nelle città di Taranto e Bari e per tutta la regione Puglia: nuovo epicentro dell’emergenza amianto in Italia, non solo sanitaria e giudiziaria ma anche ambientale e sociale.

In quell’occasione si farà il punto sulle principali inchieste giudiziarie in corso nelle Procure pugliesi, dall’Ilva all’inchiesta sulla Marina Militare, alla Ex Fibronit e alla Bridgestone di Bari.

Interverranno: Ezio Bonanni, Presidente Osservatorio Nazionale Amianto; Gaetano Veneto, già ordinario di Diritto del lavoro presso l’Università di Bari, Giulio Pinto, CTU del Tribunale di Taranto, Dionisia Pinto, CTU del Tribunale di Taranto, Ciro Pozzessere e Pietro Crescenza, tecnici Contarp, Vittoria Orlando, Presidente Sezione Lavoro Tribunale di Taranto e Anna Maria Stasi, Medico Funzionario INAIL.

Bari

Il pomeriggio alle 15.30 al Teatro San Giuseppe Marello di Bari (Via Monte San Michele, 34 – Bari- Ceglie del Campo) si terrà l’assemblea pubblica, che sarà presieduta dall’avvocato Bonanni, sul tema “Amianto, un killer da sconfiggere”. Interverranno: i consiglieri regionali Ignazio Zullo (Forza Italia) e Antonella Laricchia (M5S), Vito Vasiento, Segretario Associazione Vittime dell’Amianto Bari, Giovanni Gentile, coordinatore ONA Taranto, Domenico Favia, coordinatore ONA Puglia, Luigi Giovannelli, coordinamento ONA Puglia.

Patologie asbesto correlate e servizi di assistenza ONA

Le patologie asbesto correlate più diffuse sono: mesoteliomaasbestosiplacche pleuricheispessimento pleurico cancro ai polmoni

I servizi di assistenza ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA Onlus  e l’Avv. Ezio Bonanni tutelano i diritti di tutti i cittadini e lavoratori esposti e vittime dell’amianto e altri cancerogeni. L’associazione con il pool di tecnici, assiste i cittadini per la bonifica e messa in sicurezza dei siti contaminati (prevenzione primaria). In caso di esposizioni ad asbesto ed altri cancerogeni, si può chiedere il servizio di assistenza medica gratuita (prevenzione secondaria). L’ONA guida la ricerca scientifica in materia di mesotelioma ed altre patologie asbesto-correlate. Fermo il ruolo della prevenzione primaria, la diagnosi precoce, e le terapie più tempestive, assicurano maggiori chance di guarigione, ovvero di maggiore sopravvivenza a migliori condizioni di salute. L’ONA guida anche il pool di legali, per la tutela di tutti i diritti delle vittime di malattia professionale, tra cui quelle asbesto correlate, per il prepensionamento e l’adeguamento dei ratei pensionistici, con i c.d. benefici contributivi per esposizione ad amianto. Anche i lavoratori che sono ancora privi di malattia, hanno diritto ai benefici contributivi per esposizione ad amianto. In caso di insorgenza di malattia professionale, l’ONA avvia il percorso INAIL per l’indennizzo e/o la rendita. In caso di servizio reso nelle Forze Armate, ovvero in esposizione ad amianto ed altri cancerogeni, nel rapporto di pubblico impiego non privatizzato, la struttura medico legale dell’ONA avvia le domande amministrative di riconoscimento di causa di servizio e quelle di vittima del dovere. Tutte le vittime e i loro famigliari hanno diritto al risarcimento di tutti i danni. In caso di decesso, le somme sono liquidate ai famigliari, loro eredi legittimi.

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