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venerdì, Giugno 14, 2024

Condannata INAIL all’indennizzo ex dipendenti Cotral e Alitalia

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La Corte di Appello di Roma ha condannato l’INAIL a corrispondere a due ex dipendenti di Cotral e di Alitalia, un indennizzo per inabilità permanente, a causa delle malattie professionali con cui convivono ormai da anni. Le placche pleuriche e l’asbestosi sono patologie causate dall’esposizione all’amianto.

Riconosciuto indennizzo per malattia professionale amianto

Il riconoscimento arriva dopo diversi rigetti da parte dell’INAIL delle domande presentate perché fosse riconosciuta la malattia professionale provocata dall’esposizione alla fibra killer.

«L’INAIL, purtroppo, continua ostinatamente a negare il diritto delle vittime di patologie asbesto correlate, che debbono rivolgersi alla magistratura per ottenerne la tutela, al fine di veder riconosciuti i propri diritti – ha commentato l’avvocato Ezio Bonanni, legale dei due operai e presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto –. Auspico che adesso l’ente proceda al pagamento delle spettanze nei termini più brevi».

Ex dipendenti Cotral e Alitalia esposti ad amianto

La sentenza ha riguardato due lavoratori. Il primo ha lavorato alla Cotral S.p.A. come manovale, addetto alla pulizia delle stazioni e dei locali tecnologici, dal 1981 al 1989. La sua mansione prevedeva la pulizia dei treni, la manutenzione dei ceppi dei treni e la pulizia dei relativi pezzi. Inoltre, dal 1989 al 1999, ha svolto mansioni di manovratore all’impianto di Magliana.

Il secondo, invece, da luglio del 1995 sino a ottobre del 2014, è stato alle dipendenze di Alitalia S.p.A. all’aeroporto di Roma Fiumicino. Qui era adibito alla gestione di tutte le operazioni di sottobordo all’aeromobile, oltre a supportare anche l’attività di trasporto aereo.

Continua la strage causata dalla fibra killer

L’esposizione ad amianto può avvenire non solo sul luogo di lavoro ma anche in quello di vita. Il minerale cancerogeno è purtroppo ancora presente in abitazioni private e strutture pubbliche, come ospedali e scuole. Denuncia i continui ritardi nella bonifica lo stesso avvocato Bonanni in “Il libro bianco delle morti di amianto in Italia – Ed.2022“.

L’ONA è da anni a fianco delle vittime dell’amianto e quelle del dovere. L’esposizione a questo pericoloso cancerogeno causa gravi danni alla salute e patologie neoplastiche, come il mesotelioma.

Oltre ad offrire assistenza legale per il riconoscimento dei propri diritti, aiuta anche nella mappatura dei siti a rischio sul territorio. Infatti ha istituito l’App Amianto proprio per agevolare i cittadini a segnalare le aree contaminate e a evitare ogni possibile esposizione.

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