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giovedì, Maggio 23, 2024

Ricostituita la Commissione parlamentare su rifiuti e amianto

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La Commissione parlamentare di inchiesta appena ricostituita si occuperà anche di verificare l’eventuale sussistenza di attività illecite relative alla gestione e allo smaltimento dei materiali contenenti amianto. L’ambito di indagine dei 18 senatori e 18 deputati che la compongono riguarda le attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e altri illeciti ambientali e agroalimentari.

Le funzioni della commissione parlamentare di inchiesta

La Commissione già operante dalla XIII legislatura è stata ricostituita il 10 maggio scorso. Svolgerà indagini con l’obiettivo di fare luce sui reati connessi al ciclo dei rifiuti e dei rifiuti di imballaggio. Sulle organizzazioni in esse coinvolte o ad esse comunque collegate, sui loro assetti societari e sul ruolo svolto dalla criminalità organizzata. Cercherò di individuare le connessioni tra le attività illecite nel settore dei rifiuti e altre attività economiche. Così come le specifiche attività illecite connesse al traffico transfrontaliero dei rifiuti.

Indagini sulla pubblica amministrazione e sui fondi del Pnrr

Verificherà l’eventuale sussistenza di comportamenti illeciti nell’ambito della pubblica amministrazione centrale e periferica. Così come dei soggetti pubblici o privati operanti nella gestione del ciclo dei rifiuti. Anche in riferimento alla destinazione e all’utilizzo dei fondi previsti dal Pnrr. Verificherà l’eventuale sussistenza di attività illecite relative ai siti inquinati e alle attività di bonifica. Nonché alla gestione dei rifiuti radioattivi. Indagherà anche sul servizio idrico integrato e sulla corretta attuazione della normativa in materia ambientale. Approfondirà i casi degli incendi di rifiuti.

Tra le nuove competenze il settore dell’energia rinnovabile

I parlamentari hanno anche nuove competenze relative alla ricerca di eventuali illeciti connessi allo smaltimento degli impianti per la produzione di energia rinnovabile. I cosiddetti “rifiuti emergenti”. Dovranno indagare sull’esistenza di attività illecite nel settore agricolo e agroalimentare, comprese quelle connesse a forme di criminalità organizzata. Commesse anche attraverso sofisticazioni e contraffazione di prodotti enogastronomici. Questo a tutela della salute umana, del lavoro e dell’ambiente.

Commissione parlamentare, stessi poteri autorità giudiziaria

Accerteranno eventuali attività illecite legate al fenomeno delle zoomafie. Riferiranno alle Camere e procederanno alle indagini e agli esami, con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell’autorità giudiziaria, per gli illeciti relativi all’uccisione e al maltrattamento di animali. Così come a spettacoli o manifestazioni che comportino sevizie o strazio per gli animali. E all’organizzazione di combattimenti o competizioni non autorizzate tra animali che possono metterne in pericolo l’integrità fisica.

Con la tutela della salute e dell’ambiente introdotti nella Costituzione italiana. Con l’arrivo dei fondi del Pnrr e con le nuove tecnologie che sempre più stanno prendendo piede in Italia, anche grazie o a causa del conflitto in Ucraina è fondamentale che anche i controlli siano puntuali. Perché tutto questo venga gestito come una opportunità per il Paese.

L’attenzione sulla gestione dello smaltimento e delle bonifiche dell’amianto è, pure, importantissimo. Ancora oggi troppo spesso non ci si rivolge a ditte specializzate per la rimozione dei materiali contenenti asbesto, per esempio. Con la conseguenza che aumentano le esposizioni rischiose per la salute e le discariche abusive sul territorio.

L’amianto, invece, è molto pericoloso e manca ancora la consapevolezza dei rischi. Può provocare il mesotelioma, ma anche il cancro del polmone, della laringe, della faringe, delle ovaie e del colon. E tutta un’altra serie di patologie asbesto correlate. Ne “Il libro bianco delle morti di aminato in Italia – ed. 2022” il presidente dell’Ona, l’avvocato Ezio Bonanni, spiega bene il fenomeno. Come pure che le bonifiche, quando effettuate in sicurezza, sono le uniche che possono finalmente risolverlo. Per una mappatura più puntuale è possibile utilizzare l’App dell’Ona per segnalare i siti contaminati.

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