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sabato, Dicembre 3, 2022

Coccodrillo cinese: fossili svelano come si è evoluto

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Nel sud della Cina sono stati studiati i resti parzialmente fossili di un coccodrillo estinto

Fossili di coccodrillo cinese estinto al vaglio degli studiosi 

Coccodrillo cinese. Il professor Minoru Yoneda del Museo universitario dell’Università di Tokyo, il compagno di ricerca Masaya Iijima del Museo dell’Università di Nagoya, in Giappone, e il professor Jun Liu, dell’ Hefei University of Technology in Cina, hanno analizzato i resti parzialmente fossilizzati di due giganteschi coccodrilli estinti. 

Lunghi sei metri, i coccodrilli in questione potrebbero essere stati i primi predatori del loro ambiente. 

Scoperta che aiuta a fare luce su come si sono evolute le moderne specie di coccodrillo

Le tre grandi famiglie di coccodrilli

Con il termine coccodrillo, generalmente si indica qualsiasi rappresentante dell’ordine Crocodylia.

In realtà esso include anche le famiglie dei Crocodilidi (Crocodylidae), degli Alligatoridi (Alligatoridae) e dei Gavialidi (Gavialidae). 

Quest’ultima è la meno numerosa. L’unica specie vivente oggi è il gaviale del Gange (Gavialis gangeticus). 

Per molto tempo, nel nord della Cina, i contadini erano stati incuriositi da strane ossa fossili che capitava loro di dissotterrare spesso e che, con la massima naturalezza, chiamavano “ossa di drago”

Le stesse erano state etichettate dagli scienziati comescheletri di alligatore cinese” (Alligator sinensis).

La nuova ricerca ha evidenziato che i fossili appartengono invece alla famiglia dei Gaviali. 

“Tutti più o meno conoscono i coccodrilli dal naso aguzzo e gli alligatori dal naso smussato, ma potrebbero avere meno familiarità con un terzo tipo di coccodrillo moderno chiamato gaviale, caratterizzato da crani molto più lunghi e più sottili. – afferma il professor Masaya IijimaHanyusuchus sinensis è un tipo di gaviale, ma ciò che è eccitante è il modo in cui condivide anche alcune importanti caratteristiche del cranio con il resto dei coccodrilli. Ciò è significativo, in quanto potrebbe risolvere un dibattito decennale su come, quando e in che modo i coccodrilli si siano evoluti nelle tre famiglie che ancora oggi si aggirano sulla Terra”.

Ci troviamo davanti al cosiddetto “anello mancante”?

Probabilmente sì! Gli esemplari, datati con la tecnica del radiocarbonio (rispettivamente 3000 e 3400 anni),  potrebbero appartenere a una specie intermedia. Essa sembrerebbe collegare due varianti esistenti dall’età del bronzo della Cina, con una nuova specie indotta dall’uomo.

Le analisi sui subfossili, unite a prove genetiche, lascerebbero supporre che furono gli alligatori i primi a differenziarsi dal coccodrillo originale, seguiti da gaviali e coccodrilli odierni.

La scoperta sembra controintuitiva, poiché alligatori e coccodrilli sono più somiglianti fra di loro rispetto ai gaviali.

Un collegamento tra estinzione e storia della civiltà cinese

La risposta al quesito relativo all’anello mancante è sicuramente interessante.

Perché si è estinto il coccodrillo?

Altrettanto interessante è capire se questo coccodrillo si è estinto per colpa dell’emigrazione dell’uomo nel sud della Cina e per colpa della caccia, circa trecento anni fa.

Gli autori della ricerca hanno effettivamente collegato le ferite fatali con armi del periodo in questione.

“Ucciso tra il XIV e X secolo a A.C., questo esemplare di è di gran lunga la creatura più sorprendente che abbia mai visto”, ha detto Iijima.

Ma perché si dava la caccia a questo esemplare?

Nel IX secolo, durante la dinastia Tang della Cina, gli abitanti che vivevano nel delta del fiume Han (provincia cinese meridionale di Guangdong) avevano qualche problema di convivenza con il coccodrillo.

Cenni storici evidenziano che tale Han Yu, un funzionario del governo e un poeta, aveva cercato di allontanare i coccodrilli in tutti i modi.

Era arrivato persino a sacrificare un maiale e una capra per far sì che ciò accadesse.

Cosa che trova un interessante riscontro con i segni di violenza evidenziati dai ricercatori. I campioni ritrovati hanno infatti mostrato persino un tentativo di decapitazione, probabilmente per scopo rituale.

Sarà stato Han Yu?  Chi può dirlo? Sta di fatto che i ricercatori hanno battezzato la nuova specie Hanyusuchus sinensis, in onore del poeta.

Sfortunatamente, i coccodrilli rimasero e, come suggeriscono le nuove prove, incontrarono il loro destino finale. Gli uomini invece iniziarono a coltivare il riso nelle terre ormai liberate.

Coccodrilli e draghi 

Il professor Minoru Yoneda, nello studiare queste creature, le ha messe in relazione all’emergere dell’antica civiltà cinese (circa 4000 anni fa).

“Non sono il solo a pensare che il gaviale cinese, Hanyusuchus sinensis, potrebbe aver influito culturalmente sull’antica civiltà cinese”, spiega Yoneda. “Alcuni personaggi cinesi e forse anche i miti sui draghi potrebbero essere stati influenzati da questo incredibile rettile”.

Questo avvalorerebbe una vecchia teoria secondo cui, gli antichi draghi cinesi non rappresenterebbero nel drago una creatura mitica, bensì il coccodrillo, le cui specie antiche potrebbero esser state di dimensioni maggiori. 

Necessità di nuove ricerche 

I membri del team continueranno attivamente a studiare questi e anche altri aspetti delle straordinaria scoperta. I subfossili sono abbastanza recenti da preservare alcuni tessuti molli. Si spera perciò che il materiale genetico possa essere estratto, per aiutare a capire come Hanyusuchus sinensis si inserisca nel ramo evolutivo dei coccodrilli.

Fonte

Materiale fornito dall’Università di Tokyo.

Collegate Multimedia: Extinct Gigy CrocoDilian Journal Riferimento: Masaya Iijima, Yu Qiao, Wenbin Lin, Youjie Peng, Minori Yoneda, Jun Liu. 

Fonte: “An intermediate crocodylian linking two extant gharials from the Bronze Age of China and its human-induced extinction“, Proceedings of the Royal Society B (marzo 2022).

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