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domenica, Giugno 16, 2024

Chivasso, scuola con amianto: nessuna bonifica

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Sembrava ci fosse una soluzione per quella che viene chiamata la scuola dell’amianto, a Chivasso, in provincia di Torino. L’istituto dell’infanzia Aimone Marsan di via IV Novembre, ormai chiuso da tempo, doveva essere demolito nell’ambito di un progetto più vasto che vedeva nella zona la realizzazione di alcuni laboratori del Politecnico di Torino.

Chivasso, al posto della scuola laboratori del Policlinico

Un’opportunità per la cittadinanza. Purtroppo, però, a 5 anni dall’annuncio di questa soluzione l’edificio carico di asbesto è ancora in piedi. La vicenda, come racconta giornalelavoce.it, è emersa nell’ultimo consiglio comunale, dove l’opposizione ha chiesto conto. Il sindaco Claudio Castello attende il Politecnico di Torino. I ritardi sarebbero causati dai rincari delle materie prime e anche dalla mancanza, ancora, di un accordo.

Chivasso, il sindaco: “Stato amianto sotto controllo”

Il primo cittadino ha spiegato anche che la scuola è tenuta sotto controllo. I dati raccolti nelle strade adiacenti dicono che non c’è aerodispersione delle fibre di amianto tanto pericolose. L’opposizione, però, a questo punto chiede la bonifica, indipendentemente da eventuali progetti di riqualificazione dell’area. L’immobile si trova, infatti, in una zona abitata e non si può rischiare.

Effetti dell’amianto sulla salute umana

Come ha spiegato bene il presidente dell’Osservatorio nazionale amianto, l’avvocato Ezio Bonanni l’amianto è altamente cancerogeno. Non c’è una soglia minima di fibre sotto la quale si possa stare tranquilli, per questo l’Ona insiste per le bonifiche. L’unico modo per evitare altre patologie asbesto correlate.

Se, infatti, i lavoratori oggi sono più tutelati, manca invece una legge che obblighi alla rimozione dell’amianto. La conseguenza è che, dopo 30 anni dalla messa al bando di questo minerale, stanno aumentando i mesoteliomi ambientali. I tumori della pleura, cioè, provocati dall’amianto, non contratti sul lavoro. Vuol dire che in tanti respirano l’amianto a casa o nei luoghi pubblici. Per questo l’Ona ha realizato anche una App per contribuire alla mappatura dei siti contaminati, dove è possibile segnalarli. Tante informazioni e indicazioni sul fenomeno asbesto si possono trovare nell’ultima pubblicazione di Bonanni: “Il libro bianco delle morti di amianto in Italia – ed. 2022“.

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