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lunedì, Maggio 20, 2024

Carrosio, cantiere bloccato per amianto sulla strada 160

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Cantiere infinito sulla strada 160 a Carrosio, Comune in provincia di Alessandria, in Piemonte. La causa è ancora il terribile amianto, questa volta naturale e non utilizzato dall’uomo per fare cemento o materiali vari. Le rocce amiantifere si trovano, infatti, sulla parte interessata all’ampliamento della provinciale. I lavori sono una compensazione per i problemi causati dal cantiere del Terzo valico.

Legambiente e Le Iene denunciarono la situazione nel cantiere

Della presenza del minerale killer si sapeva già dal 2000. Nonostante questo la zona rimase esposta senza una copertura. Furono l’associazione ambientalista Legambiente e la trasmissione Le Iene a puntare il dito su un pericolo per la salute umana. Infatti, dopo le proteste e il servizio televisivo, sulla parte gli operai colarono del cemento.

La Provincia ha spiegato, come riporta giornale7.it, che la società che porta avanti i lavori sta risolvendo il problema. È necessario, infatti, seguire tutta una serie di procedure in questi casi contenute nelle “Linee guida per lo scavo, la movimentazione e il trasporto delle terre e rocce con amianto naturale”, aggiornato proprio quest’anno.

Senso unico alternato sulla 160 a causa del cantiere

Intanto i residenti continuano a sopportare il semaforo per il senso unico alternato lungo il tratto dell’arteria. Una situazione che va avanti ormai da 5 anni.

L’amianto è molto pericoloso a causa delle sue fibre che si disperdono nell’aria e possono essere inalate. Una volta in circolo nell’organismo causano infiammazioni, asbestosi, placche pleuriche e il mesotelioma. Come pure tanti altri tumori e patologie asbesto correlate.

La mobilitazione dell’Ona per la prevenzione

Nonostante questo per decenni è stato utilizzato in Italia per le sue caratteristiche. Molti imprenditori hanno negato la sua cancerogenicità, fino a quando è stata evidente. Così come racconta il presidente dell’Osservatorio nazionale amianto, l’avvocato Ezio Bonanni ne “Il libro bianco delle morti di amianto in Italia – ed. 2022“. Decessi che sono molti di più rispetto a quelli registrati nel VII rapporto ReNaM dell’Inail. Per questo l’Ona ha anche realizzato una App, per la segnalazione dei siti contaminati da materiali in asbesto.

Anche quando si trova allo stato naturale, però, può far danni e per questo è necessario usare sempre la massima attenzione e seguire la normativa, per evitare nuove esposizioni.

(foto dal sito del Comune di Carrosio dell’Associazione Oltregiogo)

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