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mercoledì, Maggio 29, 2024

Il cane riconosce lo stress dell’uomo dal sudore e dal respiro

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La stretta relazione tra uomo e cane è confermata anche scientificamente. Un nuovo studio dei ricercatori della Queen’s University di Belfast ha dimostrato che questi animali riconoscono lo stress delle persone, non solo dei loro padroni, dal sudore e dal respiro.

La ricerca, pubblicata su “Plos one”, è stata effettuata da Clara Wilson e Kerry Campbell presso la School of Psychology.

Il cane riconosce la nostra ansia

L’esperimento ha riguardato 4 cani e 36 persone. Gli scienziati hanno raccolto campioni di sudore e respiro di uomini e donne in un contesto di forte stress. In particolare prima e dopo aver risolto un difficile problema di matematica. Sono stati utilizzati solo i campioni delle persone la cui pressione sanguigna e la frequenza cardiaca erano salite.

I quattro esemplari hanno imparato a cercare una linea di odori e ad avvisare i ricercatori del campione corretto.

Le conclusioni sono stati sorprendenti. Tutti i cani sono riusciti ad indicare il campione di stress di ogni persona. “I risultati – ha spiegato Clara Wilson, dottoranda presso la School of Psychology del Queen’s – mostrano che noi, come esseri umani, produciamo odori diversi attraverso il sudore e il respiro quando siamo stressati e i cani possono distinguerli dal nostro odore quando sono rilassati, anche se si tratta di qualcuno che non conoscono”.

Il cane non ha bisogno di segnali visivi per capirci

“La ricerca evidenzia – ha continuato Wilson – che i cani non hanno bisogno di segnali visivi o acustici per percepire lo stress umano. Questo è il primo studio di questo genere. Fornisce prove che i cani possono annusare lo stress solo dal respiro e dal sudore, il che potrebbe essere utile quando si addestrano cani di servizio e cani da terapia”.

L’importanza degli animali per il nostro benessere

Chi ha un amico a 4 zampe sa come il suo animale possa percepire il suo stato d’animo e come si attivi anche per migliorarlo, per esempio, o per adeguarsi. Un altro studio, di qualche anno fa, aveva dimostrato che i cani possono capirci anche soltanto con uno sguardo. Il suo senso più sviluppato è comunque l’olfatto e il cane lo usa in diversi modi.

Cane, elemento essenziale della pet-teraphy

Si tratta di uno studio importante che può trovare diverse applicazioni, in particolare nella pet-therapy, dove l’animale interagisce con piccoli e grandi pazienti e offre un aiuto molto utile nel percorso di guarigione.

Un cane offre argomenti di conversazione e stimola la comunicazione e le relazioni sociali. Sono molto importanti anche per chi soffre di autismo. Tra i risultati in questo senso ci sono un rapido miglioramento del livello di attenzione e della frequenza delle interazioni sociali, sia verbali sia non verbali, e una riduzione delle stereotipie comportamentali, cioè di quei movimenti ripetuti senza apparente scopo che spesso caratterizzano il disturbo.

in generale, anche soltanto presenza di un animale durante situazioni percepite come stressanti riduce i livelli di ansia, la pressione sanguigna e il battito cardiaco. Studi scientifici hanno mostrato come il contatto fisico con un animale induca una riduzione, nel sangue, dei livelli degli ormoni responsabili della risposta allo stress (cortisolo). la vicinanza con l’animale produce, infine, un aumento delle quantità di ormoni e neurotrasmettitori in grado di determinare emozioni positive (endorfine e dopamina). Un aiuto davvero prezioso per il nostro benessere e la nostra salute. Loro, in cambio, vogliono solo essere amati.

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