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giovedì, Maggio 23, 2024

“Un calcio al mesotelioma”, a Broni si gioca per la ricerca

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Lo sport, la solidarietà e la ricerca spesso vanno a braccetto ed è quanto è accaduto a Broni qualche giorno fa. Una partita di calcio è stata l’occasione per aiutare gli studi per una cura per il mesotelioma. Il tumore della pleura causato dall’amianto che tanto ha colpito la città.

“Un calcio al mesotelioma”, in campo ex giocatori del Broni

Il trofeo si chiama “Un calcio al mesotelioma” e, come ha riportato laprovinciapavese.gelocal.it, si è tenuto sabato pomeriggio allo stadio comunale di via Ferrini. Hanno partecipato alcuni ex giocatori del Broni Calcio e tanti volontari delle sezioni Avis di Broni, Stradella e Santa Giuletta e della Ci Stradella. I residenti hanno risposto numerosi acquistando i biglietti che saranno devoluti al progetto di ricerca e che hanno assistito alla gara.

Come ha spiegato il vicesindaco di Broni i casi di mesotelioma sul territorio sono diversi, ma si tratta pur sempre di un tumore raro e un aiuto alla ricerca è davvero importante. Purtroppo, nonostante i passi avanti nelle cure, resta un cancro molto aggressivo, come si può leggere anche ne: “Il libro bianco delle morti di amianto in Italia – ed. 2022”, del presidente dell’Osservatorio nazionale amianto, l’avvocato Ezio Bonanni.

Gli effetti dell’amianto sulla salute

Alla ex Fibronit di Broni si lavorava l’amianto e tanti dipendenti si sono ammalati. Non solo di mesotelioma (i casi sono raccolti nel VII Rapporto ReNaM), ma anche di tumore del polmone, della laringe, della faringe, del colon e delle ovaie. Così come di asbestosi e placche pleuriche. Le patologie asbesto correlate sono diverse. Ora il sito è stato bonificato, anche se non del tutto per via di un’inchiesta giudiziaria. Il sindaco poco tempo fa ha anche incontrato il ministro dell’Ambiente per chiedere che non ci siano stalli nei lavori.

Il presidente Ona affianca le vittime dell’amianto nei procedimenti giudiziari necessari per ottenere i propri diritti, ma si batte anche per la prevenzione primaria. Per attuarla sono fondamentali le bonifiche. Per questo l’Ona ha realizzato anche una App per segnalare i siti ancora contaminati.

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