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domenica, Giugno 16, 2024

Bonus amianto 2024: come sfruttarlo al meglio

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NEGLI ULTIMI ANNI, LA CONSAPEVOLEZZA DEI PERICOLI ASSOCIATI ALL’AMIANTO È CRESCIUTA IN MODO SIGNIFICATIVO, PONENDO MAGGIORI ACCORTEZZE PER IL SUO CORRETTO SMALTIMENTO. QUESTO PROCESSO, PERÒ, HA UN COSTO FINANZIARIO NON INDIFFERENTE, PER QUESTA RAGIONE IL NOSTRO PAESE SI È MOBILITATO PROPONENDO ALCUNI BONUS AMIANTO. IN PARTICOLARE, IL BANDO ISI, IN SCADENZA IL 30 MAGGIO 2024

Perchè è importante smaltire?

Le fibre di amianto, se sospese nell’aria e respirate possono causare gravissimi danni, anche irreversibili. Oltre a essere un diretto pericolo per gli individui, se smaltito inadeguatamente può anche contaminare l’ambiente circostante. A causa di queste minacce, molti Paesi hanno messo in pratica ulteriori normative con procedure specifiche per il suo adeguato smaltimento e trasporto, ponendo maggiore attenzione anche alla salute dei lavoratori a rischio.

Bando Isi: un ottimo compromesso

Nonostante le varie premesse iniziali occorre specificare che il processo di smaltimento ha un costo finanziario non indifferente, per questa ragione anche il nostro Paese si è adeguatamente mobilitato con alcuni bonus.

In particolare, vi ricordiamo il Bando Isi, in scadenza il 30 maggio 2024 alle ore 18:00. Il Bando Isi ha lo scopo di realizzare progetti con il fine di migliorare le condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori.

Incoraggiando anche le piccole imprese all’acquisto di nuovi macchinari e attrezzature che siano una soluzione meno inquinante ma più pratica e sostenibile, favorendo così sia gli individui che l’ambiente.

Permette alle imprese di sfruttare il finanziamento a fondo perduto fino al 65% della spesa, valido solo su progetti non ancora realizzati. L’ordine di accesso è decretato dall’ordine cronologico di arrivo delle domande, alla scadenza verrà poi valutata l’accessibilità.

Altri finanziamenti messi a disposizione dallo Stato

Oltre al Bando Isi, in scadenza a breve, riguardiamo anche gli altri finanziamenti messi a disposizione dallo Stato, sfruttabili per la rimozione dell’eternit a patto che i lavori rientrino nelle condizioni decretate.

  • Bonus ristrutturazioni 2024: Permette a coloro che eseguono lavori edilizi di ristrutturazione di ottenere un rimborso del 50% con un tetto massimo di 96mila euro per unità immobiliare, differentemente dagli anni passati quando, il massimo rimborso era del 36%, fino a un ammontare complessivo di 48mila euro. La normativa è valida per le spese effettuate entro il 31 dicembre 2024. Dal primo gennaio 2025, salvo proroghe, la detrazione tornerà alla sua misura ordinaria, cioè come in riferimento agli anni passati. Maggiori dettagli possono essere visualizzati nell’apposita pagina.
  • Ecobonus 2024: Garantisce un’agevolazione fiscale per gli interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici; installazioni di pannelli solari, sostituzione di finestre, l’installazione o sostituzione degli impianti di climatizzazione. La detrazione può variare dal 50% al 75%.
  • Superbonus 2024: Anche in questo caso si tratta di un’agevolazione indirizzata a specifici interventi di riqualificazione generale, riguardanti tutti i cantieri fermi, la detrazione cambia in base al soggetto.

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