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giovedì, Maggio 23, 2024

Bonifiche amianto dei Comuni non soggette ad Iva

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“Le bonifiche amianto non devono essere soggette ad Iva”, lo sostiene da tempo il presidente dell’Osservatorio nazionale amianto, l’avvocato Ezio Bonanni. Ora la sua tesi è confermata dalla Corte di giustizia dell’Unione europea. I giudici hanno, infatti, sancito che i Comuni che facciano eseguire bonifiche amianto (anche su edifici privati), non sono soggetti ad Iva. La sentenza è del 30 marzo 2023 e risponde ad un quesito presentato da un giudice della Polonia.

Niente Iva per le bonifiche amianto, la sentenza

Secondo la Corte di Giustizia Ue “non costituisce una prestazione di servizi soggetta all’imposta sul valore aggiunto l’attività di un Comune consistente nel far eseguire da un’impresa operazioni di bonifica dall’amianto e di raccolta dei prodotti e dei rifiuti contenenti amianto, a favore dei residenti in tale comune, proprietari di immobili, che ne abbiano fatto richiesta, qualora una siffatta attività non miri all’ottenimento di introiti aventi carattere di stabilità né implichi alcun pagamento da parte di detti residenti, poiché tali operazioni sono finanziate da fondi pubblici”. Questa, secondo la Corte di Giustizia, la giusta interpretazione degli articoli 2, paragrafo 1, 9, paragrafo 1, e 13, paragrafo 1, della direttiva 2006/112.

Un Comune polacco copre il 100% delle spese

Nel caso di specie un comune polacco, quando un cittadino ne fa richiesta, si fa carico della rimozione attraverso una ditta specializzata, coprendo il 100% delle spese. Poi fa richiesta ad un fondo pubblico per ottenere il rimborso della spesa che può variare dal 40 al 100%. Secondo i giudici europei, quindi, “non risulta che il Comune eserciti un’attività di carattere economico”, per questo non deve caricarsi anche della spesa legata all’Iva.

La Corte di Giustizia europea sottolinea pure che il beneficio arrecato a detto Comune in contropartita del pagamento consiste “nell’eliminazione del pericolo per la salute e la vita umane derivante dall’esposizione all’amianto, ma anche, più in generale, nel miglioramento della qualità della vita nel territorio amministrato dal Comune”. Non una contropartita economica, quindi, ma di benessere dei residenti.

Bonanni: “Afferma un principio molto importante”

“Con questa sentenza – ha commentato l’avvocato Bonanni – che vale per tutti gli stati membri dell’Unione Europea, si afferma il principio in base al quale lo smaltimento amianto, a maggior ragione se con fondi pubblici, non implica un’operazione assoggettabile ad Iva.

Questo è un principio molto importante che sostiene la tesi da sempre sostenuta dall’Ona, in base alle quali è estremamente errato, anche sotto il profilo costituzionale, che si assoggettino ad Iva le operazioni di smaltimento amianto ovvero di bonifica amianto che sono finalizzate alla tutela della salute o a svolgere un servizio pubblico”.

Bonanni: “Per piccoli materiali evitare piano dei lavori”

Attuare questo principio faciliterebbe la bonifica dei siti contaminati. “Un altro punto chiave sarebbe quello di evitare il piano dei lavori per lo smaltimento amianto quando il materiale contaminato da rimuovere sia minimo. È necessario pensare ogni soluzione possibile per favorire la bonifica e ridurne i costi, senza rinunciare alla sicurezza”.

Amianto killer in Europa e nel mondo, bonifiche necessarie

L’utilizzo dell’amianto, purtroppo, ha portato con sé, in tutta Europa, una lunga scia di malattie e morte. Causa il mesotelioma, ma anche il cancro del polmone, l’asbestosi a tante altre patologie asbesto correlate.

Inoltre le statistiche fanno emergere la questione in tutta la sua gravità. Il 78% dei tumori professionali riconosciuti negli Stati membri dell’Unione europea è correlato all’amianto. Una percentuale che fa capire bene come troppe malattie potevano essere evitate con una politica più oculata e attenta alla sicurezza dei lavoratori e alla tutela dell’ambiente. L’Ona continua il suo lavoro, anche per liberare il Paese dall’asbesto, anche con una App per la segnalazione dei siti contaminati. Per approfondire il fenomeno: “Il libro bianco delle morti di amianto in Italia – ed. 2022”.

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