Amianto negli uffici postali nella provincia di Massa Carrara

Negli scorsi decenni l’amianto è stato utilizzato massicciamente per la costruzione degli edifici pubblici e privati in quanto, erroneamente, se ne riconoscevano i vantaggi. Solo con l’entrata in vigore della Legge n. 257, del 27 marzo 1992, è stata imposta la cessazione dell’impiego di questo materiale su tutto il territorio nazionale. Tuttavia, come dimostra l’incidenza dei decessi nel territorio italiano, c’è ancora molto lavoro da fare sono ancora presenti ingenti quantità di manufatti.
Che l’amianto fosse un killer spietato e che colpisse anche particolari settori, come le forze armate era un fatto risaputo, ma quello di cui non eravamo a conoscenza è che l’amianto inizia a fare strage anche negli uffici delle Poste italiane.
Lo testimonia la triste vicenda che vede protagonista il sign. Luciano Giorgini, ex operaio specializzato del Gruppo Manutenzioni Immobili di Massa Carrara (G.M.I.), per cui ha prestato servizio fino agli anni 2000 nelle Poste Italiane in via Roma di Montignoso, nell’Ufficio Postale di Pontremoli e nel Centro Operativo Postale di Massa, ed ora con rischio di ammalarsi di mesotelioma, cancro polmonare, asbestosi, ispessimenti pleurici o placche pleuriche.

L’impegno di Luciano Giorgini prosegue indefesso, a fianco dell’Avv. Ezio Bonanni, legale delle vittime dell’amianto e presidente dell’ONA, per ottenere la bonifica e il giusto riconoscimento dei diritti delle vittime e il prepensionamento per i dipendenti delle Poste Italiane S.p.A..

Luciano Giorgini si è affidato alla Procura della Repubblica di Massa Carrara il 24 Ottobre 2017, preceduto da uno del 2014, l’ex dipendente Giorgini ha denunciato la presenza di amianto nei pannelli divisori e perimetrali della struttura, oltre alla presenza di pavimentazione in cemento amianto.

Nonostante i ripetuti solleciti presentati all’Arma dei Carabinieri di Montignoso da parte del Sign. Giorgini, non è stata attivata alcuna bonifica dall’amianto dall’ufficio postale, che dovrebbe essere avviata congiuntamente dalle Poste Italiane e dall’amministrazione locale, oltre a non essere stato apposto alcun cartello informativo, sia all’interno che all’esterno dell’ufficio, sulla presenza di amianto e il derivante pericolo per la salute.

Ancora oggi i dirigenti degli uffici postali di Montignoso, con la connivenza delle amministrazioni locali, non ascoltano gli appelli dei cittadini allarmati dalla presenza dell’amianto in una struttura ubicata in pieno centro urbano, con il conseguente rischio per la salute dei cittadini e per l’ambiente.

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