Bonifica amianto: domande da consegnare entro il 31 maggio

Il 31 maggio scade il termine per consegnare le domande per accedere al fondo dell’INAIL destinato alla bonifica amianto.

Nonostante siano passati 26 anni dalla messa al bando dell’amianto, l’Italia presenta un quadro preoccupante in merito ai siti tutt’oggi contaminati, per questo l’INAILha stanziato un fondo di 60milioni di euro diretto alle imprese che presenteranno un progetto di bonifica da materiali contenenti amianto.

Con il bando Isi 2017 l’INAIL mette a disposizione 249.406.358 euro suddivisi in 5 assi di finanziamento, differenziati in base ai destinatari e alla tipologia di progetto di bonifica presentato.

Questi tipi di finanziamenti vengono chiamati finanziamenti a fondo perduto e saranno disponibili fino all’esaurimento del fondo stesso, cercando così di accontentare più imprese possibili e riuscendo così almeno in parte ad arginare la problematica dei siti contaminati.

Per accedere al finanziamento basterà presentare la domanda all’interno del sito dell’INAILnella sezione servizi online, allegare il proprio progetto alla domanda, entro le ore 18:00 del  31 maggio (termine di scadenza); le domande saranno selezionate in base all’ordine cronologico in cui sono state presentate.

Bonifica amianto: schema delle spese ammissibili

L’INAIL ha messo a disposizione un importo per ciascun intervento che corrisponde al 65% al netto dell’Iva del costo totale, incluse sia le spese di progetto sia le spese tecniche e assimilabili, con un contributo minimo erogabile di 5.000 euro e massimo di 130.000 euro.

In particolar modo, le spese tecniche sono finanziabili entro la percentuale massima del 10% rispetto a quelle necessarie per la stesura del progetto, con un importo massimo complessivo di 10.000 euro.

Questo viene sottolineato visto che alcune spese non fanno parte del progetto ma risultano comunque necessarie, spese come ad esempio la redazione della perizia giurata (importo massimo pari a 1.200 euro), la produzione di progetti ed elaborati a firma di tecnici abilitati, ecc.

Quali tipologie di intervento rientrano nel bando di bonifica amianto

Possono accedere al finanziamento gli interventi di bonifica che prevedono rimozione con successivo trasporto e smaltimento, oppure interventi che prevedono trattamento in impianto autorizzato ovvero in una discarica autorizzata.

Sono invece esclusi dal finanziamento gli interventi che comportano la rimozione non comprendente il successivo smaltimento, interventi di incapsulamento o confinamento e per ultimo il mero smaltimento di materiali contenenti amianto già rimossi.

Naturalmente gli interventi devono essere affidati a ditte specializzate in operazioni di bonifica amianto e che siano regolarmente registrate presso l’Albo Nazionale Gestori Ambientali.

Le tipologie di intervento ammesse sono elencate nel bando, tra cui:

  • la rimozione dei materiali contenenti amianto sia dai mezzi di trasporto che da impianti e attrezzature (come cordami, coibentazioni, isolamenti di condotte di vapore, condotte di fumi); la rimozione di coperture, cassoni, canne fumarie, comignoli, pareti e altre strutture in cemento amianto.

A ciascuna tipologia d’intervento è attribuito un punteggio; qualora il progetto comprendesse più tipologie d’intervento, è necessario indicarle tutte nella domanda.

Parametri e punteggi per rientrare nel bando

Sempre nel bando sono riportati anche i parametri che concorrono a determinare il punteggio complessivo del progetto presentato, ossia:

  • le caratteristiche aziendali;
  • le caratteristiche dell’intervento.

Per quanto riguarda le caratteristiche aziendali i parametri presi in considerazione sono:

  • il numero dei dipendenti e il fatturato, con l’assegnazione di un punteggio inversamente proporzionale alla dimensione dell’impresa;
  • la lavorazione svolta;
  • il bonus attribuito alle aziende attive in uno dei settori Ateco.

Speriamo che questa come le altre iniziative promosse dal nostro Paese per combattere l’emergenza amianto (per saperne di più leggi anche questo articolo), riescano nel tempo a liberare l’Italia dall’asbesto, assicurando così meno rischi per i lavoratori e soprattutto meno rischi per le generazioni future.

Clicca qui per scaricare il bando ISI 2017 – Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto

Clicca qui per accedere alle FAQ

Leave a Comment

Your email address will not be published.