Arte contaminata da amianto? È accaduto in Svizzera

Nel museo di Frauenfeld, in Svizzera, l’amianto è riuscito a contaminare anche la bellezza eterna delle opere d’arte. Immediata la bonifica delle opere.

Frauenfeld è una cittadina svizzera in cui è accaduta una vicenda molto strana che vede citare forse per la prima volta nella stessa frase le parole: amianto e arte.

Durante i lavori di ristrutturazione all’interno del deposito del Museo di storia del Canton Turgovia, è stato trovato un gran quantitativo di fibre di amianto che hanno letteralmente contaminato la maggior parte delle opere presenti.

Oltre alle opere l’edificio ospitava anche dipendenti e alcuni poliziotti, essi sono stati esposti ad un notevole rischio in maniera del tutto inconsapevole, in seguito alla macabra scoperta è stata commissionata l’immediata bonifica del sito e il restauro dei quadri, sculture e altri oggetti di valore custoditi nel deposito.

L’operazione che viene annunciata come una delle più costose mai viste in Svizzera, implica la pulizia dei singoli oggetti vari tra cui quadri e sculture, con la massima attenzione e usando tecniche non ancora specificate.

«Si tratta di un lavoro di risanamento dall’amianto senza precedenti in Svizzera» – dichiara il responsabile dell’Ufficio cantonale dell’edilizia Erol Doguoglu. Un lavoro senza precedenti anche dal punto di vista dei costi da dover affrontare per portare a termine l’obiettivo, sono infatti state avviate le trattative per decidere chi concretamente dovrà finanziare le spese per concludere le operazioni.

Ma il problema dell’amianto tange relativamente le bellissime opere d’arte custodite nel museo, il pericolo è in agguato soprattutto per i dipendenti che hanno trascorso buona parte della loro vita lavorando all’interno dell’edificio e in particolar modo negli archivi. 

Tutti gli impiegati e coloro che avevano comunque accesso all’edificio sono stati sottoposti a dei controlli sanitari dai quali non è emersa nessuna importante anomalia, ma non c’è da rassicurarsi visto che le patologie asbesto correlate hanno tempi di latenza lunghissimi, dai 20 ai 30 anni.

Occorreranno maggiori controlli sanitari e tanta forza d’animo, l’arma vincente per contrastare le malattie derivanti dalla esposizione amianto è la prevenzione, proprio come spiegato in un nostro articolo, scritto un po’ di tempo fa.

Per conoscere maggiori dettagli sui rischi amianto e per richiedere assistenza gratuita, è possibile consultare il sito istituzionale dell’Osservatorio Nazionale Amianto, associazione che vede a capo l’avv. Ezio Bonanni, pioniere nella lotta all’asbesto.

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