Sannazzaro Dè Burgondi, l’ONA: no alla discarica amianto

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L’ONA:  tuteliamo la salute contro i rischi (aggiornamento 2020)  

Una camminata, un corteo, per proteggere la tutela e il territorio e per dare una speranza al futuro dei propri figli, a Sannazzaro Dè Burgondi, come nel resto d’Italia.

Gli incendi che nel maggio del 2017: l’EcoX di Pomezia, l’ex fabbrica Buffetti a Roma, fino alla discarica di via Malagrotta, alla periferia di Roma: ha preso fuoco l’intera regione Lazio, e c’era e c’è il rischio per tutto il territorio nazionale. L’ONA, nel 2017, come nel 2020, lancia l’allarme per la tutela della salute per quanto riguarda le discariche ed in particolare i rifiuti. Questa situazione si ripropone anche con riferimento al vero e proprio epicentro di rischio costituito dalla Raffineria di Sannazzaro Dè Burgondi.

Osservatorio nazionale rifiuti (2020)

L’Osservatorio Nazionale Amianto ha costituito l’Osservatorio Nazionale Rifiuti, con il quale intende monitorare tutti i rischi. La condizione più allarmante è quella costituita dai numerosi incendi che si stanno susseguendo nel corso degli anni. 

«Voglio richiamare l’attenzione di tutti sul principio di precauzione, in relazione al rischio di incendi e in generale di incidenti rilevanti. Per questo motivo ci siamo impegnati, ci stiamo impegnando e ci continueremo ad impegnare per far sì che la discarica che dovrà ospitare i materiali di amianto sia realizzata in un altro sito, lontano dal centro abitato e soprattutto dallo stabilimento ENI di Sannazzaro De’ Burgondi. Non comprendiamo le ragioni per cui si voglia continuare a giocare alla roulette russa confidando sempre che non accada l’imponderabile. Spero e mi auguro che le istituzioni competenti, in primo luogo la Regione, ma anche il governo nazionale, intervengano per porre fine a questo progetto imprudente e rischioso» ribadisce l’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

Questa non è soltanto la battaglia dell’ONA, bensì il grido di dolore di oltre 1.000 persone che sono accorse numerose alla conferenza ONA “Il cuore di amianto della Lomellina” che si è svolta lo scorso 14.01.2017 presso Sannazzaro De Burgondi.

L’Osservatorio Nazionale Amianto continuerà ad insistere sul piano giuridico e della sensibilizzazione, ponendo in evidenza come il recente rogo di Pomezia dimostri come in caso di incendio gli effetti sull’ambiente sarebbero totalmente irreversibili.

Esprimiamo quindi fiducia nelle istituzioni comunitarie e nella Magistratura perché ci sia un intervento di interdizione delle condotte dannose e pericolose per la salute umana.

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