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giovedì, Maggio 23, 2024

Amianto e vendetta, nelle sale il film “L’uomo senza colpa”

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Arriva finalmente nelle sale il film denuncia che racconta il fenomeno amianto in Italia. Il titolo è “L’uomo senza colpa” e si tratta della prima pellicola di Ivan Gergolet, che ha vinto il premio Ettore Scola per la Miglior Regia al Bif&st 2023.

“L’uomo senza colpa” dal 22 giugno al cinema

Dal 22 giugno sarà possibile scoprire al cinema la vicenda di tanti operai per anni a contatto con l’asbesto che, purtroppo, si sono ammalati e sono morti per la sete di profitto. È stato questo ad impedire, infatti, che i lavoratori venissero informati dei reali rischi legati al minerale killer. E che si arrivasse prima alla messa al bando arrivata soltanto nel 1992.

I numeri dell’amianto e il desiderio di vendetta

Tutto questo ha portato a numeri che da soli gridano giustizia: 125 milioni le persone al mondo esposte all’amianto sul posto di lavoro. 100.000 le vittime all’anno. L’opera realizzata da Arch Film in collaborazione con Athena Cinematografica accende i riflettori sulla vicenda, ma anche sull’animo umano. E sulla voglia di vendetta per le vite spezzate e per quelle rovinate dei familiari delle vittime. Spesso le vedove – molte volte casalinghe – si sono ritrovate a perdere l’amore del marito, ma anche la sicurezza economica. Altre volte si sono ammalate soltanto per aver lavato le tute di lavoro dei loro partner.

Una sentenza di assoluzione cancella la colpa?

La protagonista Angela, che si ritroverà nella casa del datore di lavoro del marito ormai deceduto, pensa di farsi giustizia da sola, dopo che l’imprenditore è stato assolto dal tribunale. Per questo “L’uomo senza colpa”. Il film viaggia tra questi due spaccati: della società di una cittadina del nord-est italiano, proprio al confine con la Slovenia, Monfalcone, e dei peggiori istinti umani.

Un modo per ricordare quante vittime abbia mietuto l’amianto, ma anche che le patologie asbesto correlate non sono terminate. C’è, infatti, un lungo periodo di latenza tra l’esposizione e la malattia e il picco dovrebbe presentarsi nel 2030. Per questo l’Osservatorio nazionale amianto e il suo presidente, l’avvocato Ezio Bonanni, puntano molto sulla prevenzione. Prevenzione che si concretizza, come spiegato ne “Il libro bianco delle morti di amianto in Italia – ed. 2022”, soltanto con le bonifiche. L’Ona ha realizzato anche una App che i cittadini possono utilizzare per segnalare i siti contaminati.

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