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domenica, Dicembre 5, 2021

Amianto, risarcito sottufficiale della Marina Militare

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Il Tribunale di Roma condanna il ministero della Difesa a risarcire gli eredi di una vittima del dovere. Il sottufficiale, deceduto, è stato esposto all’amianto durate il servizio militare

L’ONA e l’avv. Ezio Bonanni hanno ottenuto la condanna del ministero della Difesa al risarcimento dei danni, per il decesso del sig. Volterrani Francesco. Il sottufficiale della Marina Militare è deceduto a causa di tumore del polmone, a soli 53 anni, perché ha respirato amianto e altri cancerogeni.

Avv. Ezio Bonanni, presidente ONA: «L’ennesima condanna per la Marina Militare Italiana e il ministero della Difesa, che continuano a negare il diritto al risarcimento del danno».

L’ONA assiste le vittime e le famiglie delle vittime dell’amianto

È stata la famiglia di Volterrani a chiedere l’ausilio dell’Osservatorio Nazionale Amianto che ha avviato la procedura. L’ONA ha, quindi, ottenuto prima il riconoscimento della causa di servizio e della qualità di vittima del dovere; in seguito, ha attivato la tutela per il risarcimento del danno.

Di conseguenza, però, la Marina Militare si è irrigidita, e ha contraddetto sé stessa e ha negato il risarcimento.

Per questo motivo l’avv. Bonanni, si è rivolto al Tribunale di Roma per chiedere la condanna del ministero della Difesa al risarcimento del danno.

La causa, quindi, si è sdoppiata in due procedimenti. Uno vede il TAR del Lazio giudicare il dicastero per il danno subito dal defunto.

L’avv. Bonanni batte il ministero della Difesa due a zero

Nell’altra procedura, Tribunale di Roma si è pronunciato in merito al danno iure proprio, cioè il danno che hanno subito i familiari della vittima.

Il Tribunale di Roma “condanna il Ministero della Difesa – sentenza n. 17002/2021 – convenuto al risarcimento del danno non patrimoniale iure proprio a favore di Filippi Stefania di €323.621,10 al lordo, da cui andranno sottratti in compensazione €226.400,00 insieme al valore della rendita; Volterrani Riccardo danno pari ad €127.487,00; Volterrani Annalisa danno pari ad €294.201,00 per tutte le somme oltre interessi legali dalla data della notifica dell’atto di citazione al saldo”.

La sentenza riporta anche il testo dell’accertamento medico legale, coerente con il contenuto della super perizia della Corte di Appello di Venezia, richiesta e ottenuta dall’avv. Bonanni. La corte ha riconosciuto il nesso di causalità.

La strage dell’amianto tra i militari

I periti Dott. Dario Consonni, epidemiologo e medico del lavoro e Prof. Bruno Murer, anatomopatologo, coadiuvati dall’Ing. Laureni, hanno confermato il nesso causale nella precedente udienza del 07.07.2021.

L’ONA, infatti, ha censito, fino a tutt’oggi, circa 800 casi di mesotelioma, tra coloro che hanno svolto servizio nella Marina Militare Italiana.

Questa sentenza dimostra che, oltre ai casi di mesotelioma, anche il tumore dei polmoni, ha origine dall’esposizione ad amianto. I casi stimati dall’ONA sono circa 1600. I decessi per l’uso dell’amianto da parte della Marina Militare italiana sono più di 3mila.

Questa è l’ennesima sentenza di condanna del ministero della Difesa, dal 2008, da quando, cioè, l’ONA si è mobilitata in soccorso delle vittime.

L’impegno dell’Osservatorio Nazionale Amianto

L’Impegno dell’ONA ha portato anche alla pendenza, in Corte di Appello di Venezia, della procedura n. 2905/2019. La prossima udienza il 9 febbraio 2022. Oltre al cosiddetto MARINA TER in istruttoria, dopo che la Procura generale ha avocato le indagini.

«Il Tribunale di Roma ha finalmente affermato il principio che i militari di leva esposti all’amianto in servizio nella Marina Militare, come nelle altre forze armate italiane, hanno diritto al risarcimento del danno – ha dichiarato Bonanni -. In questo caso un risarcimento di €518.909,10, oltre alle prestazioni di equiparati a vittime del dovere, cioè la speciale elargizione, l’assegno vitalizio e lo speciale assegno vitalizio. Di fronte al TAR la causa prosegue per il danno subito direttamente dalla vittima, dalla diagnosi alla morte».

«Ci chiediamo le ragioni per le quali il ministero della Difesa neghi i diritti delle vittime – continua Bonanni -, nonostante abbia riconosciuto le loro ragioni, liquidando pure le prestazioni dovute alle vittime del dovere. Auspichiamo l’intervento del Capo dello Stato, per evitare queste sperequazioni, come a suo tempo fece anche il Presidente Emerito, Sen. Giorgio Napolitano, grazie al quale furono introdotte queste tutele».

L’Osservatorio ha istituito un servizio di assistenza per le vittime del dovere con il numero verde 800 034 294 e con lo sportello telematico di assistenza.

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