Orfana vittime del dovere: prestazioni ai figli non a carico

Roffeni vittima del dovere Roffeni vittima del dovere

Orfana vittime del dovere. Di vittime del dovere come il Sig. Tiraferri, il nostro paese ne ha viste molte. Stavolta, però, il Tribunale di Salerno, Sezione Lavoro, con sentenza 2334/2017, del 30.08.2017, condanna il Ministero della Difesa

Tutela legale e assistenza medica vittime del dovere

Chiama il numero verde, contattaci su Whatsapp o compila il form per ricevere assistenza gratuita.

WhatsApp-numero-onapng

    Orfana vittime del dovere: prestazioni figlio non a carico

    Il Ministero della Difesa deve corrispondere alla ricorrente l’assegno ex art. 2 L. 407/1998, nell’importo mensile di €500,00, oltre perequazioni ex lege.Anche lo speciale assegno vitalizio nell’importo di €1.033,00, oltre perequazioni ex lege, a decorrere dal decesso del Sig. Roffeni Tiraferri Giovanni (20.08.2013)’.

    Ha resistito sulla linea del Piave il Ministero della Difesa e la Marina Militare. In particolare, nel tentativo di rifiutare alla giovane Roffeni Tiraferri Renata le prestazioni di orfana di vittima del dovere. Quindi, l’assegno vitalizio, lo speciale assegno vitalizio, e la speciale elargizione con equiparazione alle vittime del terrorismo.

    Il tutto perché non era a carico del padre, quando si è ammalato ed è deceduto per mesotelioma da amianto. La ricorrente lavorava, salvo poi dover abbandonare la sua attività per assistere il genitore, morto tra atroci dolori, ancora in giovane età (60 anni al momento della morte).

    Orfana vittime del dovere: la storia della Sig.ra Tiraferri

    La giovane Renata è rimasta orfana a 28 anni. Con il cuore straziato per la morte del padre e si era sentita dire dalla Marina Militare che non le spettava nulla, nonostante il padre fosse stato riconosciuto come vittima del dovere. Da qui la necessità dell’azione giudiziaria condotta dall’Avv. Ezio Bonanni, il quale ha chiesto ed ottenuto non solo l’accoglimento della domanda, e quindi la liquidazione delle prestazioni quale orfana di vittima del dovere, ma anche l’equiparazione ai fini previdenziali alle vittime del terrorismo.

    Quello che più rileva e colpisce nella motivazione del Giudice del lavoro del Tribunale di Salerno, nella sentenza del 30.08.2017, è la equiparazione alle vittime del terrorismo, che vale anche per i figli non a carico. Infatti, si legge nella sentenza, ‘con la legge 147/2013 le vittime del dovere sono equiparate a quelle del terrorismo’. Accolte le tesi dellAvv. Ezio Bonanni e sbaragliate le posizioni e le resistenze dell’Avvocatura Generale dello Stato. Inoltre, Renata, ha diritto a poter usufruire del prepensionamento di 10 anni.

    Le parole dell’Avv. Bonanni e della Dott.ssa Renata Roffeni

    Non riesco a comprendere per quale motivo ci sia tutto questo accanimento del Ministero della Difesa e della Marina Militare. Non si riconoscono i diritti degli orfani delle vittime del dovere, ovvero, di coloro che sono deceduti per malattie asbesto correlate.

    Come per il caso della Dott.ssa Roffeni Tiraferri Renata, il cui genitore aveva prestato servizio su due sommergibili, acquistati dagli Stati Uniti, imbottiti di amianto. Gli hanno tolto la vita in giovane età. Ora, il Tribunale di Salerno ha reso giustizia, e, oltre a riconoscere la qualità di orfana di vittima del dovere, ha equiparato la sventurata ragazza ad orfana di vittima del terrorismo.

    Spero che questa ulteriore sentenza, che si aggiunge a quella del Tribunale di Cagliari del 2016, basti all’Amministrazione per smetterla di avere questi comportamenti. Lo ha ribadito anche la recente relazione (19.07.2017) della Commissione di Inchiesta della Camera” – dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

    Ringraziamenti della Sig.ra Tiraferri e l’impegno nell’ONA

    vittime del dovere
    Renata Roffeni Tiraferri, figlia della vittima

    “Voglio ringraziare l’Avv. Ezio Bonanni per il risultato conseguito, è stato proprio grazie alla sua tenacia che ho potuto intraprendere questa azione giudiziaria di tutela dei miei diritti ed ottenere quindi il riconoscimento di orfana di vittima del dovere e l’accredito delle prestazioni previdenziali con equiparazione alle vittime del terrorismo. Il mio impegno, nell’Osservatorio Nazionale Amianto, proseguirà per permettere a tutti i figli orfani di ottenere il riconoscimento dei loro diritti a carico dell’Amministrazione dello Stato”dichiara la Dott.ssa Renata Roffeni Tiraferri.

    La strage dell’amianto nella Marina Militare:

    Il V Rapporto RENAM fa riferimento, per i soli casi di mesotelioma nella Difesa, a 621 casi, pari al 4,1% (fino al 2011). La punta dell’iceberg rispetto al più elevato numero di casi, che deve tener conto anche delle altre patologie.

    Successivamente, nel VI rapporto mesoteliomi, sono stati censiti 830 casi, di cui 570 nella Marina Militare. A testimonianza del fatto che il fenomeno epidemico prosegue a tutt’oggi e se ne fa riferimento anche nella relazione finale della relazione finale della Camera di Inchiesta della Camera dei Deputati.

    Sviluppi giudiziari sulle vittime del dovere (30.12.2019)

    La Corte di Appello di Genova accoglie il ricorso dell’Avv. Ezio Bonanni e condanna il Ministero della Difesa a costituire le prestazioni previdenziali delle vittime del dovere in favore di orfana non a carico fiscale. Con la storica sentenza, la Corte di Appello di Genova mette il punto sulla questione: anche gli orfani non a carico fiscale hanno diritto alle prestazioni di vittima del dovere, oltre che al risarcimento dei danni sia quelli subiti dalla vittima, che quelli subiti direttamente.

    La Corte di Appello di Genova condanna il Ministero

    Riconosciuti i benefici di vittima del dovere alla Sig.ra Lorenza Garosi, figlia di un ex marinaio deceduto a causa dell’esposizione amianto.

    La Presidente della IV Sezione Lavoro della Corte di Appello di GenovaDott.ssa Alessandra Scarzella, ha condannato il Ministero della Difesa a pagare, in favore della Sig.ra Garosi, orfana di vittima del dovere, l’assegno vitalizio nella misura mensile di €500,00 e lo speciale assegno vitalizio di €1.033,00.

    Per approfondimenti: Risarcita orfana non a carico di vittima del dovere.

    La Commissione d’Inchiesta: strage di militari

    Pag. 18 della seconda relazione della Commissione di Inchiesta sull’uranio impoverito e altri rischi si legge:

    “Secondo quanto comunicato dalla Difesa, nel comparto si sarebbero verificati 126 casi di mesotelioma; dai dati raccolti dalla Procura della Repubblica di Padova le malattie asbesto correlate a carico di dipendenti della Marina Militare sono state 1101, di cui 570 mesoteliomi pleurici”.

    Assistenza ONA vittime del dovere 2020

    L’Osservatorio Nazionale Amianto ha costituito un Dipartimento che si prefigge di assistere il personale civile e militare che ha contratto malattie riconducibili al servizio svolto, per permettere loro di ottenere il giusto risarcimento.

    Tutti i cittadini possono quindi consultare il sito ufficiale alla voce Dipartimento Forze Armate e Comparto Sicurezza.

    E per l’assistenza alla voce: Dipartimento Riconoscimento vittima del dovere.

    ONA news tv: nuovo strumento di comunicazione dell’ONA

    ONA news TV è il nuovo strumento di comunicazione istituito dall’Osservatorio Nazionale Amianto. L’associazione intende informare e formare i cittadini in merito ai rischi ambientali e sanitari che corre il nostro paese.

    Vittime del dovere - serve maggiore attenzione

    Consulta di seguito la quinta puntata dell’ONA news TV sulle vittime del dovere.

    ONA News vittime del dovere

    Orfana vittime del dovere aggiornamento 2020

    La Corte di Appello di Salerno ha confermato la sentenza di condanna a carico del Ministero. Quest’ultimo ha, però, impugnato la sentenza in Corte di Cassazione. Nell’attesa che si pronunci la Suprema Corte, l’ONA e l’Avv. Ezio Bonanni insistono perché si pronunci il Parlamento.

    Nel corso dell’audizione dell’Avv. Ezio Bonanni presso la I Commissione Affari Costituzionali del Senato della Repubblica, è stato posto sul tappeto questo problema.

    Quello, in particolare, della resistenza del Ministero a riconoscere i diritti degli orfani se non a carico. Per questi motivi, l’ONA continua il suo impegno in sede giudiziaria.