Amianto: nuovi casi di mesotelioma tra gli operatori portuali di Marina di Carrara. La provincia di Massa Carrara epicentro dell’epidemia di amianto. Presto una nuova sede a Massa.

L’assemblea di domenica 05.03.2017 organizzata a Massa dall’Osservatorio Nazionale Amianto ha portato alla luce la shoah silenziosa delle vittime dell’amianto nella provincia di Massa Carrara.

Alla presenza del Sindaco, Prof. Alessandro Volpi, del Consigliere Comunale Dott. Fabrizio Panesi, che ha pure moderato il convegno e dell’Avv. Ezio Bonanni, Presidente Nazionale dell’ONA, una moltitudine di lavoratori, vittime dell’amianto e familiari di quelli ammalati e deceduti, hanno riempito la sala del Teatro Guglielmi di Massa, nonostante l’incontro fosse fissato di domenica mattina, sulla buon’ora.

Molte delle vittime provenivano da Viareggio, da La Spezia, e da altre città limitrofe.

L’evento è stato trasmesso anche in diretta Facebook e può essere consultato sul link: https://www.facebook.com/ezio.bonanni.5/videos/1442716335759424/

Impietosi i numeri della strage: Massa Carrara è al terzo posto in Toscana per numero di morti per mesotelioma, il secondo se si tiene conto della densità abitativa. Infatti, nei 12 anni che vanno dal 1988 al 2010, si sono registrati 133 casi di mesotelioma. 300 quelli registrati nella provincia di Livorno e 242 nella provincia di Firenze (che però conta un milione di abitanti, rispetto ai 200.000 della provincia apuana). Quindi in proporzione, siccome la provincia di Firenze è 5 volte più popolosa della provincia apuana ed è almeno 13 volte più popolosa della città di Massa Carrara, è evidente che avere circa il 60% dei casi di Firenze costituisce la prova di una vera e propria emergenza ambientale (e quindi l’incidenza di casi di mesotelioma è del 500% rispetto alla provincia di Firenze).

Tali dati sono peraltro confermati nello studio ISPO del 2011 e quindi Massa Carrara è al secondo posto in questa macabra contabilità che vede invece al primo posto la provincia di Livorno.

Due casi di mesotelioma segnalati tra i portuali di Marina di Carrara, entrambi con esito luttuoso, altri casi sono stati segnalati attraverso la piattaforma, che è uno strumento con il quale l’associazione raccoglie i dati relativi a tutte le patologie asbesto correlate per realizzare il Registro delle vittime che comprenda anche i casi di tumore polmonare, del tratto gastro enterico (tra cui faringe, laringe, colon, etc.), e le patologie fibrotiche (asbestosi, placche pleuriche e ispessimenti pleurici), perché i rapporti del RENAM, pubblicati dall’INAIL, riportano il censimento dei soli mesoteliomi.

La presenza dell’Avv. Ezio Bonanni ha permesso di fare il punto sulle recenti modifiche normative: l’art. 1, co. 250, della L. 232/2016, in forza del quale tutti coloro che hanno ottenuto il riconoscimento dell’origine professionale del mesotelioma, tumore polmonare e asbestosi, hanno diritto di essere immediatamente collocati in pensione; coloro che sono vittime tra i portuali hanno diritto ad accedere alle prestazioni del fondo (art. 1, comma 278, Legge 04.12.2015, n. 208), con le modalità stabilite dal decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 27.10.2016.

Il Sindaco Prof. Volpi ha auspicato l’istituzione di una sede dell’associazione anche presso la città di Massa per realizzare uno strumento di supporto, non solo per i cittadini, ma anche per gli organi amministrativi.

L’Avv. Ezio Bonanni, nel corso dell’assemblea, ha chiesto al Sindaco di attivare un tavolo di interlocuzione con l’INAIL e con l’INPS al fine di stabilire termini e modalità di risoluzioni in via amministrativa delle numerose controversie che riguardano i lavoratori malati, ai quali troppe volte vengono negati, in via amministrativi, i dovuti riconoscimenti, rendendo necessario dover attivare numerosi procedimenti giudiziari.

Non ha senso dover necessariamente promuovere delle azioni giudiziarie per ottenere il riconoscimento dei diritti delle vittime in applicazione di una legge dello Stato. Purtroppo è così in provincia di Massa Carrara, come dimostrano le vicende di questi lavoratori che, nonostante fosse domenica mattina, hanno riempito la sala del teatro Guglielmi di Massa, alla presenza del Sindaco Prof. Alessandro Volpi, il quale ha espresso vicinanza alle vittime, meritando quindi il mio personale ringraziamento. Spero che il Sindaco mantenga l’impegno di farsi portavoce delle istanze dei lavoratori vittime dell’amianto al fine di porre rimedio a questa situazione di non applicazione in via amministrativa delle norme in tema di benefici contributivi per il prepensionamento dei lavoratori dell’amianto e di accredito delle rendite”.

Nel corso dell’assemblea, sono intervenuti numerosi lavoratori malati di patologie asbesto correlate e familiari delle vittime.

Il Sig. Luciano Giorgini, presente, è intervenuto richiamando l’utilizzo dell’amianto in molti uffici postali.

E’ stato ribadito il rischio legato all’utilizzo dell’amianto nell’ufficio postale di Milano-Ferrovia, in Via Ferrante Aporti e anche in altri uffici postali, compresi quelli toscani, da cui è scaturita, recentemente, una interrogazione parlamentare: anche su questo l’ONA continuerà a dare battaglia, chiedendo la bonifica dei siti contaminati, il controllo sanitario dei lavoratori e il risarcimento di quelli che si sono ammalati o che purtroppo si ammaleranno.

E’ intervenuto anche il Sig. Gianfranco Giannoni, iscritto ONA, il quale ha lamentato il fatto che pur avendo diritto all’immediato pensionamento, deve continuare a lavorare, per i ritardi amministrativi nell’applicazione della sentenza del Tribunale di Massa, che ha accolto le sue domande e nonostante il contenuto della nuova legge finanziaria che dà diritto all’immediato pensionamento dei lavoratori malati di patologie asbesto correlate.

Era presente anche la Sig.ra Antonella Franchi del Coordinamento Nazionale Organizzativo ONA, la quale ha ricevuto l’incarico dall’Avv. Ezio Bonanni di provvedere, nei tempi più brevi, ad istituire una sede territoriale dell’associazione, presso la città di Massa, mentre è sempre operativo lo sportello online, che permette a tutti i lavoratori e cittadini di avere assistenza: è sufficiente inoltrare una email all’indirizzo osservatorioamianto@gmail.com.

Prevista l’organizzazione di una nuova Assise cittadina per il mese di aprile.

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