Amianto: sì ai benefici per i ferrovieri

Benefici per i ferrovieri

Aumento dei casi di mesotelioma e altre patologie asbesto correlate. Insufficiente la circolare INAIL 52 del 2018 dei benefici per i ferrovieri

L’ONA e l’avvocato Ezio Bonanni hanno ottenuto la condanna di INAIL a costituire la rendita INAIL in favore dei ferrovieri vittime di mesotelioma, tumore ai polmoni, tumore laringe e tumore alle ovaie (inserite nella Lista 1 e quindi assistite dalla presunzione legale di origine), e delle altre neoplasie delle vie respiratorie, oltre che dell’asbestosi, delle placche pleuriche, e dell’ispessimento pleurico, anche queste ultime assistite dalla presunzione legale di origine.

Con il riconoscimento INAIL si ha diritto anche ai benefici per i ferrovieri amianto con l’art. 13 co. 7 L. 257/92, senza essere sottoposti alle tagliole che sono state disseminate dall’INAIL e dall’INPS nel percorso che riguarda invece i lavoratori ancora privi di patologie asbesto correlate.

Molti ferrovieri sono privi di sorveglianza sanitaria, e cioè di controlli medici, indispensabili per la prevenzione, perché permettono la diagnosi precoce, che è l’unico strumento per ottenere lo sradicamento dei cancri da amianto, e cercare di sopravvivere. Nel caso di diagnosi in ritardo, l’esito è sempre infausto.

Anche in caso di placche pleuriche e ispessimenti pleurici, di solito asintomatici, e quindi diagnosticabili solo con gli esami specifici, si ha diritto ai benefici per i ferrovieri amianto con l’art. 13 co. 7 L. 257/92, anche nel caso di mancato raggiungimento del 6%, come chiarito dalla Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza n. 30438/2018, che ha accolto le tesi dell’Avv. Ezio Bonanni e rigettato quelle dell’INAIL e dell’INPS, che hanno negato i benefici amianto nel caso in cui non si raggiungesse il 6%.

Ne consegue per tanto, che anche dove ci fosse un grado invalidante con percentuale minima, sussiste il diritto ad ottenere il prepensionamento per i ferrovieri, ovvero per qualsiasi altro lavoratore esposto ad amianto.

La circolare 52 del 2018

Rispetto ai benefici per i ferrovieri, con la nuova circolare dell’INAIL, sono state dettate nuove norme che modificano le normative dell’articolo 1 della Legge 208 del 2015.

Modifiche che favoriscono i ferrovieri. O meglio, tutti coloro che hanno lavorato nel settore della produzione di materiale rotabile ferroviario, senza essere dotati delle adeguate protezioni per lavorare in contatto con le polveri di amianto.

Per maggiori informazioni sul prepensionamento ferrovieri, vi invitiamo a consultare l’apposita sezione sul sito ONA.

Per ottenere il riconoscimento dei benefici è necessario che ci sia una continuità del rapporto di lavoro dall’inizio delle bonifiche e per i dieci anni successivi, a prescindere dall’attestazione della mancata adozione di tutti gli equipaggiamenti per evitare di inalare la fibra killer.

È sufficiente per tanto la sola attestazione che il lavoratore svolgeva attività nel sito durante le operazioni di bonifica amianto.

Dinnanzi a tale evidenze, l’istituto previdenziale è obbligato a trasmettere tutta la documentazione alle direzioni regionali INAIL, competenti, la domanda di accesso al beneficio per il rischio della certificazione INAIL, che attesti per tanto l’esposizione amianto nel corso del periodo di tempo previsto dalla legge.

Scopri come accedere ai servizi di tutela legale e come ottenere i benefici contributivi per esposizione ad amianto.

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