Amianto nella scuola Barsanti di Firenze: l’Ona solleva nuovo caso e lancia appello a Gentiloni

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Pareti in amianto nell’ex scuola Barsanti di Firenze, ora sede di alcune associazioni e della palestra comunale. Dopo la campagna finalizzata alla tutela della salute degli studenti e degli insegnanti dell’Istituto Leonardo da Vinci, l’Osservatorio Nazionale Amianto solleva un altro grave caso nella città toscana.

E attraverso la coordinatrice del Comitato delle Mamme e degli Alunni dell’ONA, la signora Antonella Franchi, e alcuni membri del Comitato Ona di Rosignano, il prof. Luciano Macrì e il signor Giampiero Palazzo, presentano un esposto alla Procura della Repubblica di Firenze.
Il caso è quello della ex Scuola Barsanti in via Assisi a Firenze: una struttura dove ci sono, ancora oggi, materiali contenenti amianto.
Dopo la chiusura della scuola, la struttura ha subito modifiche: una parte è stata demolita per ricostruire al suo posto il Centro di Formazione Professionale Alberghiero del Comune di Firenze. Ma l’altra ala è stata chiusa e solo dopo alcuni anni, il Comune ha deciso di far utilizzare tale struttura ad alcune associazioni, oltre che ad adibirla a palestra comunale.

Le prescrizioni e i cartelli di pericolo amianto sono semplicemente stati rimossi, nonostante le opere di bonifica e smaltimento non siano mai state effettuate o comunque ultimate. Nel corso degli anni, sono stati fatti alcuni piccoli lavori di ristrutturazione e manutenzione, che hanno inevitabilmente dovuto toccare pareti e muri contenenti amianto.

Lo stesso Comune di Firenze, recentemente, ha confermato che nelle pannellature dell’edificio ci fosse dell’amianto friabile, con il rischio di aerodispersione.
Quello dell’ex Scuola Barsanti è un edificio “gemello” di quello adibito al biennio Leonardo Da Vinci, per il quale l’Osservatorio Nazionale Amianto aveva chiesto, già da tempo, la decontaminazione.
In tale situazione, l’Osservatorio Nazionale Amianto torna a sollecitare il Comune di Firenze, e tutte le Pubbliche Istituzioni, ad una maggiore attenzione, per lavorare tutti insieme affinché vengano evitate ora, e per il futuro, situazioni di aerodispersione di polveri e fibre di amianto e/o la contaminazione degli ambienti di vita, e quindi il rischio di inalazioni di polveri e fibre del minerale killer, per il quale non esiste una soglia al di sotto della quale il rischio si annulla (possono bastare anche solo poche fibre per determinare l’insorgenza del mesotelioma, patologia ad esito infausto).

“Proseguirà quindi il nostro impegno in spirito di collaborazione con le Istituzioni, al fine di tutelare la salute rispetto al rischio amianto, partendo prima di tutto dalle scuole e dagli edifici pubblici. Auspichiamo che il nuovo Governo Gentiloni possa iniziare un percorso virtuoso di decontaminazione e bonifica delle scuole e degli altri edifici pubblici, rispetto alla presenza di amianto, contrariamente al Governo Renzi la cui azione è stata del tutto inefficace rispetto a tela problematica nonostante le sue promesse di inizio mandato sulla completa ristrutturazione delle scuole italiane”, dichiara l’avvocato Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

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