Amianto nelle Ferrovie di Stato

La presenza di amianto mette a dura prova anche i lavoratori di Ferrovie di Stato che chiedono maggiore tutela e la possibilità di andare in pensione anticipatamente.

Sono stati censiti 505 decessi per mesotelioma tra i lavoratori di Ferrovie di Stato, da sottolineare che tali cifre fanno riferimento solo fino all’anno 2012 quindi attualmente le vittime del cancro al mesotelio potrebbero essere aumentate fino a 700.

Ma il mesotelioma non è l’unica patologia asbesto correlata che affligge i ferrovieri italiani, l’Osservatorio Nazionale Amianto attraverso il V Rapporto Mesotelioma ha censito circa 1.400 decessi per tumore polmonare e 500 per asbestosi, ad aggiungersi ad un numero non ancora ben definito di casi di altre patologie asbesto correlate.

È proprio al fronte di dati così preoccupanti che l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto ha deciso di fare appello al Ministro dei trasporti e delle infrastrutture:

«Apprezziamo l’impegno moralizzatore del Ministro Toninelli, che recentemente ha assunto importanti determinazioni sulla governance di Ferrovie dello Stato, però ciò no basta. Occorre dare giustizia alle vittime del disastro di Viareggio, punire tutti i responsabili e soprattutto prevenire altri disastri. E ancora bonificare l’amianto e risarcire le vittime, anche coloro che sono rimasti esposti nelle Grandi Officine Riparazioni di Torino e nelle grandi ditte esterne produttrici di vagoni ferroviari, tra i quali l’OMECA di Reggio Calabria, anch’essa con il triste primato di casi di patologie asbesto correlate».

Si chiede dunque con urgenza un incontro che possa portare alla risoluzione della problematica quanto prima possibile, è necessario un confronto in relazione al mancato risarcimento dei danni subiti dalle vittime amianto, costrette a estenuanti azioni giudiziarie che vanno ad aggiungersi al già presente e straziante dolore.

Un dolore che per molti pare ancora assai incompreso.

Il dolore di chi trascorre una vita a lavorare, a svolgere il proprio lavoro e a svolgerlo bene, in attesa di ammalarsi per la propria professione. L’ONA tutela le vittime amianto da quasi venti anni e si batte affinché vengano accolte le seguenti richieste:

  • Bonifica integrale dei siti e/o di tutte le vetture ferroviarie che non risultassero ancora decontaminate dalla presenza di amianto;
  • Riconoscimento dei benefici amianto quantomeno fino al 02.10.2003 ai fini del prepensionamento e dell’aumento delle prestazioni pensionistiche;
  • Risarcimento dei danni per le vittime di patologie asbesto correlate e per i loro famigliari.

L’incontro con l’On.le Danilo Toninelli avrebbe il fine di consegnare un voluminoso dossier contenente tutti i dati raccolti dall’associazione in merito al rischio amianto in Italia, nel dossier sono illustrate anche le realtà più critiche della penisola che necessitano di un massiccio intervento da parte delle autorità competenti.

Leave a Comment

Your email address will not be published.