8.6 C
Rome
domenica, Ottobre 24, 2021

L’amianto corre sui binari: la tutela dei ferrovieri

Ultimi articoli

ONA News: l’amianto corre sui binari

L’amianto corre sui binari. La strage di mesoteliomi ed altre malattie asbesto correlate, nel personale FS – Ferrovie dello Stato.

Nel corso della diciottesima puntata di ONA News è stato affrontato il tema della tutela della salute nelle FS. Nel corso della trasmissione, si è discusso anche della strage di Viareggio e dello strano licenziamento di Antonino Pulitanò. Quest’ultimo, ora in pensione, denunciò il rischio amianto nelle FS, che non la presero bene.

In questa occasione, la trasmissione ha portato all’attenzione del pubblico un’altra grande emergenza italiana. Ovvero, la presenza di amianto nel settore rotabile ferroviario.

amianto corre sui binari

In questa puntata, condotta dal Dott. Massimo Maria Amorosini, giornalista e conduttore televisivo, sono interveuti molti ospiti:

  • Ezio Bonanni, avvocato e presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto;
  • Diego Giordano, Segretario Nazionale Federpensionati F.A.S.T.;
  • Fosca Antonelli, Figlia di vittima amianto;
  • Massimo Alampi, Figlio di vittima amianto;
  • Danilo Dilda, figlio vittima amianto.

Ferrovie dello stato e amianto: rischio sui binari

Le fibre di amianto corrono sui binari delle FS, ma anche delle ferrovie regionali. Questa problematica attiene principalmente all’epidemia di mesoteliomi nelle ferrovie dello stato. Già ne “Il libro bianco delle morti di amianto in Italia” (link), l’avv. Ezio Bonanni aveva sollevato il problema del rischi legati all’uso dell’amianto nei rotabili ferroviari. Infatti, soltanto a partire dal 1987, FS – Ferrovie dello Stato, si è posto il problema del rischio amianto.

Cioè, solo in questo contesto, le FS hanno avvertito la necessità di rimuovere l’amianto nelle vetture ferroviarie e nei mezzi di trazione. Infatti, anche i locomotori contenevano materiali di amianto e coibentazioni in amianto friabile.

L’avv. Ezio Bonanni è da anni impegnato  nella lotta contro l’amianto e soprattutto nella tutela dei lavoratori esposti. 

Difatti, secondo i dati raccolti dall’ONA, nell’intero settore dei rotabili ferroviari, sono morti più di 619 sono i casi di mesotelioma, tra i  lavoratori delle ferrovie. Se si tiene conto anche delle altre patologie asbesto correlate, il numero dei decessi supera i 2000. Una vera e propria strage, alimentata dal fatto che le esposizioni sono proseguite anche dopo la messa al bando del minerale, con la Legge 257/92.

Quindi, se si tiene conto della lungo latenza di queste malattie, in particolare del mesotelioma, si riscontreranno ulteriori casi, almeno fino al 2040. Ecco perché, secondo l’avv. Ezio Bonanni, occorre terminare le operazioni di bonifica e al tempo stesso sottoporre a sorveglianza sanitaria i lavoratori che sono stati esposti ad amianto.

Testimonianze del rischio amianto nelle ferrovie

Durante il 18 appuntamento di ONA News – ONA Tv, intitolato “L’amianto corre sui binari”, sono intervenuti anche i figli di alcune vittime amianto ex lavoratori esposti proprio nei siti contaminati delle ferrovie.

La sig.ra Fosca Antonelli, figlia del sig. Franco Antonelli, ha affrontato la perdita del padre, causata da un mesotelioma peritoneale, frutto dell’avvenuta esposizione nelle ferrovie dello stato.

Il sig. Franco Antonelli  ha lavorato per Ferrovie dello Stato dal 1966 al 1991, dove faceva le prove dei freni ai treni, senza grandi protezioni e proprio per questo ha contratto la patologia asbesto-correlata.

Mentre il caso di Alampi Letterio è leggermente differente. Anche se accomunato dallo stesso scenario, ovvero le carrozze ferroviarie italiane.

Massimo Alampi, attualmente Coordinatore di ONA Reggio Calabria e figlio di Letterio, è intervenuto durante la puntata per testimoniare la sofferenza e soprattutto l’impegno che lui stesso ha iniziato a investire nella lotta contro l’amianto.

Letterio ha lavorato presso la OMECA di Reggio Calabria dal 1966 al 1992, con la mansione di addetto alla costruzione, alla saldatura e alla coibentazione, ed era operativo presso tutti i reparti.

Purtroppo è deceduto per mesotelioma sarcomatoide a causa dell’esposizione all’amianto avvenuta proprio sul luogo di lavoro.

La parola a Giordano: segretario nazionale Federpensionati 

Un’altra importante testimonianza è stata sicuramente quella del sig. Diego Giordano, Segretario Nazionale di Federpensionati F.A.S.T.

Giordano ha sottolineato i rischi che i lavoratori del settore rotabile ferroviario continuano a correre anche oggi.

In effetti, uno dei settori maggiormente interessati al fenomeno dell’esposizione dei lavoratori alle fibre di amianto è, senza dubbio, quello della fabbricazione, manutenzione e utilizzo del materiale rotabile ferroviario.

Infatti, il trattamento e l’utilizzo di amianto non si riduceva alla sola costruzione. Ma nelle varie fasi di manutenzione, ordinaria e straordinaria del materiale ferroviario. Specialmente per i locomotori e assimilati, l’amianto veniva rimosso, lavorato e reimpiegato.

Intervento di Danilo Dilda: figlio di un’altra vittima

Anche Danilo Dilda è figlio di un ex lavoratore esposto in Ferrovie che ha lasciato questo mondo a causa di una patologia asbesto correlata.

Danilo attraverso il suo intervento ha raccontato della presenza di asbesto nei comparti dei motori diesel dei treni. L’amianto infatti era presente in tutte le componenti sottoposte ad alta temperatura, nell’impianto di riscaldamento delle cabine di guida dei conducenti, così come nei pannelli collocati nelle carrozze, per isolamento termico e acustico.

Assistenza e tutela legale per i ferrovieri

Come è stato detto in precedenza, nel settore ferroviario è in corso una vera e propria epidemia di patologie asbesto correlate. Perlopiù mesoteliomi.

L’ONA e l’avv. Ezio Bonanni offrono alle vittime di malattie asbesto correlate, ex lavoratori delle Ferrovie, numerosi servizi di assistenza gratuita.

Dall’assistenza medico legale, al supporto psicologico. Per ricevere una consulenza gratuita basta scrivere una richiesta attraverso il formulario o visitare la pagina dei servizi gratuiti di assistenza.

- Advertisement -

Numero verde ONA

Chiedi assistenza gratuita