Amarcord, amaroma, stop amianto

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È di tre giorni fa l’ultimo allarmante segnale che fa dell’hinterland romano una seconda “terra dei fuochi”, un territorio contaminato da una quantità esagerata di discariche abusive, mini e mega in stato attivo o di abbandono, comunque fuori controllo. 

Dichiarazione di guerra alla fibbra killer!

Eppure, sei anni fa, l’AMA, azienda municipalizzata all’ordine del giorno per complesse problematiche di non facile soluzione, aveva lanciato un segnale perentorio attraverso il suo magazine Amaroma, titolando: “ STOP AMIANTO!“.  Si trattava di una dichiarazione di guerra alla fibra killer, proponendo servizi a tutto campo “per la rimozione del pericoloso materiale dalle aree pubbliche e private”.

Non abbassiamo la guardia, il nemico invisibile è alle porte!

Amianto

Il collega Daniele Petraroli, nel suo editoriale “Un nemico invisibile, ma da non sottovalutare”, dava un quadro obiettivo, una idea chiara dello stato dell’arte, della necessità di non abbassare la guardia e di non affidarsi a soluzioni improvvisate, non certificate.

Per questo, alleghiamo copia di quella preziosa testimonianza di consapevolezza rispetto al pericolo. Purtroppo, nel frattempo,  il livello dello stato di allerta è divenuto inadeguato, tanto peggio la qualità e la quantità delle rimozioni, anzi  l’insorgenza di un panorama di sversamenti abusivi di macerie frammiste a rottami e pattume d’ogni genere, al punto di generarne la percezione calamitosa, quasi un fenomeno naturale da sopportare con rassegnazione.

Come già scritto, l’aver toccato il fondo non significa accettare l’idea di rimanerci, ma diversamente coglierne la drammaticità e prendere una iniziativa che sia di riscatto morale e conseguentemente opportunità di risanamento reale. 

Appena due settimane fa a Latina con ONA e il suo Presidente, avv. Ezio Bonanni,  abbiamo dato il la ad una campagna di indagine, denuncia, protesta e proposta con la redazione del Diario Pontino e con una rappresentanza parlamentare europea e della magistratura impegnata, che non si sono limitati ai saluti di circostanza.

Il quella sede, oltre all’amianto e ai rifiuti tossici, si aggiungevano le scorie radioattive dell’attività nucleare. Diversamente, per Roma, potremmo aggiungere la questione non irrilevante della individuazione di una nuova area da destinare allo smaltimento e che sembra si stia profilando nella zona nord, oltre la riva destra del Tevere, diciamo una seconda Malagrotta, più a sud ed esaurita con tutte le conseguenze opinabili legate alla filosofia dello smaltimento in discarica, mentre si continua a rifiutare l’ipotesi eurocondivisa dei termovalorizzatori ed il tempo “tiranno” inesorabilmente trascorre.

A cura del Dott. Ruggero Alcanterini direttore “L’Eco Del Litorale” ed editorialista di “Il Giornale sull’amianto”.

I servizi di assistenza ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA Onlus e l’Avv. Ezio Bonanni tutelano i diritti di tutti i cittadini e lavoratori esposti e vittime dell’amianto e altri cancerogeni. L’associazione assiste i cittadini per la bonifica e la messa in sicurezza dei siti contaminati (prevenzione primaria). In caso di esposizioni ad asbesto ed altri cancerogeni, si può chiedere il servizio di assistenza medica gratuita (prevenzione secondaria). L’ONA guida la ricerca scientifica in materia di mesotelioma ed altre patologie asbesto-correlate. Fermo il ruolo della prevenzione primaria, la diagnosi precoce, e le terapie più tempestive, assicurano maggiori chance di guarigione, ovvero di maggiore sopravvivenza a migliori condizioni di salute. L’ONA si occupa anche della tutela di tutti i diritti delle vittime di malattia professionale, tra cui quelle asbesto correlate, per il prepensionamento e l’adeguamento dei ratei pensionistici, con i c.d. benefici contributivi per esposizione ad amianto. Tutti i lavoratori esposti ad amianto, anche coloro privi di malattia, hanno diritto ai benefici contributivi.

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