All’erta sempre Italia

Coronavirus: all'erta sempre Italia Coronavirus: all'erta sempre Italia

Editoriale a cura del Dott. Ruggero Alcanterini editorialista per “Il Giornale Sull’Amianto” e direttore di “L’Eco Del Litorale”

L’Italia è il Paese della bellezza unica, straordinaria, per morfologia e clima, per storia fatta di divisioni e unità, gioia e sofferenze, vittorie e sconfitte, difficoltà e riscatto. Diciamo che siamo diversi dagli altri per destino geografico, protesi nel Mediterraneo, difesi o divisi dalle Alpi, innervati dagli Appennini e riscaldati dai vulcani, dal Vesuvio all’Etna

Quel che appare straordinario, quel che di volubile impreziosisce e connota il nostro territorio, è nostra delizia, ma anche nostra permanente croce. La sismicità, la criticità alluvionale, l’attività vulcanica, l’ardimentosa viabilità hanno ispirato le nostre straordinarie diversità caratteriali, artistiche, enogastronomiche, ma anche indotto catastrofi. Oggi, ricordiamo il Terremoto de L’aquila, il quinto per intensità mai avvenuto sull’Italico Stivale, perverso per aver colto nel sonno, alle 3.32 della notte, i trecentonove uccisi, i milleseicento feriti e gli ottantamila scampati tra le rovine della Città.

I servizi di assistenza ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA Onlus e l’Avv. Ezio Bonanni tutelano i cittadini vittime di esposizione ad amianto. Con un pool di tecnici, l’ONA assiste i lavoratori per la bonifica e per la messa in sicurezza dei siti inquinati da amianto (prevenzione primaria). In caso di esposizioni, l’associazione fornisce un servizio di assistenza medica (prevenzione secondaria), e assistenza legale per la tutela di tutti i diritti delle vittime di malattia professionale, tra cui quelle asbesto correlate, per il prepensionamento e l’adeguamento dei ratei pensionistici, con i c.d. benefici contributivi per esposizione ad amianto. Anche i lavoratori privi di malattia, hanno diritto ai benefici contributivi per esposizione ad amianto.

banner assistenza ona

Quello non fu altro che l’ennesimo sisma divenuto simbolo di una Italia dalle piaghe permanenti, costretta a non dimenticare, a difendersi, a riconsiderare la fondamentale importanza della prevenzione, prima del soccorso, in cui siamo eccellenza. Adesso siamo alle prese con un evento pandemico globale, di cui siamo divenuti leader, per contagi e decessi, piuttosto che di guariti in rapporto al numero degli abitanti e ed all’area territoriale. L’insorgenza del COVID 19 non rappresenta un evento di routine stagionale, ma bensì il segnale di pericolo di cui non si potrà non tenere conto a futura memoria, come non potremo dimenticare la fragilità delle nostre case in caso di terremoto o delle nostre infrastrutture di caduco cemento ed amianto, di cui il Ponte Morandi, a Genova, è stato ed è simbolo di morte e resurrezione, tal quale Firenze sommersa e riemersa dall’Arno nel 1966

Infine, nel ricordo dei caduti dell’Aquila e straziati dal dolore per le sedicimila vittime del Coronavirus, facendo appello al senso di responsabilità di ognuno, rinnoviamo il grido di “All’érta sempre Italia!“

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