20.1 C
Rome
lunedì, Maggio 20, 2024

Abusi infantili: predispongono vittime a infarti da adulti

Letto: 830 volte

Ultimi articoli

Uno studio di coorte (un disegno di studio non sperimentale ma osservazionale), ha scoperto che esiste un nesso fra gli abusi infantili e il rischio di avere un infarto da adulti. Per arrivare alla conclusione, sono stati studiati i casi clinici di soggetti iscritti al Biobank del Regno Unito, tra il 2006 e il 2010.

Abusi infantili e ripercussioni sulla salute

Abusi e infarto. L’insufficienza cardiaca è una crescente minaccia per la salute. Essa colpisce oltre sessanta milioni di adulti in tutto il mondo.

Nonostante i significativi progressi nella gestione dei fattori di rischio (relativi alle malattie cardiovascolari), il tasso di mortalità è ancora estremamente elevato.

Oltre alla predisposizione genetica, anche i fattori psicologici stressanti possono provocare un arresto cardiaco. 

Ad attirare l’attenzione della comunità cardiologica è il nesso fra il maltrattamento infantile e il rischio infarto.

Crescenti prove hanno infatti suggerito che tali abusi aumentano il rischio di insorgenza di molteplici malattie cardiovascolari, principalmente infarto miocardico. Da qui, la necessità di approfondire l’argomento.

Un questionario alla base dello studio sugli abusi 

Per valutare il nesso fra il maltrattamento infantile e l’incidenza di infarto, gli studiosi del Department of Nephrology del Guangdong Provincial People’s Hospital (Nord della Cina), hanno utilizzato un questionario: l’infanzia Trauma Screener (CTS) online. 

Esso ha analizzato cinque tipi di maltrattamento infantile tra cui: abuso fisico, abbandono fisico, abuso emotivo, abbandono emotivo e abuso sessuale.

Hanno poi combinato i risultati in un punteggio totale, basato sul rischio poligenico ponderato per l’insufficienza cardiaca. 

L’incidenza di morte per infarto, è stata accertata consultando i registri ospedalieri dei decessi del National Health Service Information Center, per i partecipanti provenienti dall‘Inghilterra e dal Galles. Per quelli che provenivano dalla Scozia, si è consultato il National Health Service Central Register Scotland.

Caratteristiche dei partecipanti allo studio 

Lo studio ha incluso tutti i soggetti che avevano avuto un infarto, per un totale di 153.633 persone. 

Ha invece escluso i partecipanti con diagnosi di insufficienza cardiaca al basale.

Di questi, 153.287 adulti (età media, 55,9 anni; 43,6% maschi), sono rientrati nelle analisi primarie che indagavano l’associazione tra maltrattamento infantile e insufficienza cardiaca incidente. 

Dopo il controllo della qualità genetica, il campione di studio finale per l’analisi genetica comprendeva 145.374 partecipanti.

In una media di 12,2 anni di follow-up, 2.352 partecipanti avevano avuto un’insufficienza cardiaca incidente, associata esclusivamente agli abusi infantili. 

Tra i partecipanti ad alto rischio genetico, quelli che avevano subito da tre a cinque tipi di maltrattamento infantile, avevano un doppio rischio di sviluppare insufficienza cardiaca, rispetto a chi non aveva sperimentato tali traumi. 

La ricerca si è avvalsa dei dati del Biobank del Regno Unito, e ha ricevuto l’approvazione etica dal National Health Service National Research Ethics Service. 

Tutti i partecipanti hanno dato il loro consenso informato a partecipare allo studio.

Identikit dei partecipanti: i soggetti più esposti agli abusi

Dallo studio, è emerso che i soggetti più esposti agli abusi infantili sono:

  • Donne, non bianche (asiatiche, inglesi neri o nere, cinesi e altri gruppi etnici);
  • Appartengono a classi socialmente svantaggiate e soffrono di ipertensione, diabete, insonnia e ansia;
  • Adottano stili di vita malsani, soffrono di obesità o disturbi mentali. Tutti fattori che portano a un collegamento tra il maltrattamento infantile e l’insufficienza cardiaca incidente.

Una serie di prove ulteriori, ha suggerito che il maltrattamento infantile è correlato a molteplici meccanismi patologici, tra cui l’infiammazione e la  disfunzione dell’asse ipotalamo-ipofisi-adrenocorticale.

Lo studio è stato pubblicato il 5 ottobre sul Journal of the American Heart Association.

Implicazioni cliniche dello studio: a cosa serve? 

Identificare precocemente le storie di maltrattamenti infantili, in particolare degli abusi fisici, aiuterebbe a prevedere meglio il rischio di insufficienza cardiaca in età avanzata, anche quando la suscettibilità genetica è bassa.

Limiti dello studio sugli abusi infantili

Il questionario CTS utilizzato dalla Biobank del Regno Unito, non ha misurato la gravità, la frequenza, e la durata dei maltrattamenti. Cosa che può causare una stima imprecisa relativa al nesso abuso=infarto. 

Inoltre, questo studio non disponeva di informazioni sufficienti per differenziare i tipi e le cause degli arresti cardiaci.

Per tali motivi, i ricercatori prevedono di intraprendere futuri studi longitudinali, specificamente progettati per indagare l’associazione tra insufficienza cardiaca e maltrattamento infantile. 

Il lavoro è stato sostenuto dalla National Natural Science Foundation of China e dalla China Postdoctoral Science Foundation.

Fonti 

https://www.ahajournals.org/doi/suppl/10.1161/JAHA.122.026536

- Advertisement -spot_img

Numero verde ONA

spot_img

Chiedi assistenza gratuita