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venerdì, Agosto 12, 2022

A Napoli il murales che elimina lo smog

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A Napoli e in particolare nel quartiere Bagnoli dove sono sorte l’Eternit e l’Ilva, è stato realizzato un murales di 370 metri quadrati che è in grado di eliminare l’inquinamento atmosferico. Si chiama “Unlock the change” (sblocca il cambiamento), e grazie alle eco pitture può assorbire ogni giorno lo smog di 79 automobili.

Sembra fantascienza e, invece, il progetto fa bella mostra di sé grazie all’iniziativa dell’associazioni no-profit Yourban2030 e B Corp in Italia. L’opera è dello street artist Zed1 e di PalomArt, piattaforma internazionale di arte indipendente.

Gli studenti del Silio Italico di Napoli coinvolti attivamente

A partecipare attivamente alla creazione dell’eco murales più grande del sud anche i giovani studenti della secondaria di I grado Silio Italico di Napoli, nel quartiere di Fuorigrotta, che potranno ammirarlo sulle mura della loro scuola.

Murales, una bimba svela un futuro possibile

La raffigurazione racconta la favola di una bambina che scopre a chiunque guardi un nuovo futuro possibile: dal vecchio mondo inquinato dipartono idee di sostenibilità e di economia positiva e con queste colori, gioia, vita.

Il primo eco-murales #UnlockTheChange è un invito a tutti per un cambiamento che parte dell’omonima campagna di comunicazione lanciata dalle B Corp italiane, aziende certificate dall’ente non-profit B Lab in virtù delle loro performance ambientali, sociali ed economiche e che adottano e promuovono un paradigma economico più giusto e responsabile. Un impatto positivo che circa il 30% delle B Corp italiane si sono già impegnate a produrre, attraverso l’obiettivo di climate neutrality entro il 2030.

La scuola media Silio Italico, insieme al suo dirigente Diego Rije, hanno concesso il muro per la realizzazione dell’opera, ma coinvolto anche professori e studenti in laboratori creativi che hanno dato vita alle lampadine del cambiamento. Hanno stimolando così una riflessione collettiva intorno al tema di #UnlockTheChange.

L’ambiente al centro della missione dell’Ona

“Un’ottima iniziativa” ha dichiarato il presidente dell’Ona – Osservatorio nazionale amianto, l’avvocato Ezio Bonanni. Da anni l’associazione si batte per eliminare l’asbesto che tante vittime ha causato anche a Bagnoli, sede dell’Eternit, e per facilitare le bonifiche.

L’amianto è un killer silenzioso ed è stato messo al bando in Italia soltanto nel 1992. Fino a quel momento le aziende hanno continuato ad utilizzarlo anteponendo il profitto alla salute dei lavoratori. Dipendenti e cittadini negli anni si sono ammalti di asbestosi, mesotelioma. Così come di tutta una serie di patologie asbesto correlate tra le quali vari tipi di tumore. I dai sono nell’ultima pubblicazione dell’avvocato: “Il libro bianco delle morti di amianto in Italia – ed. 2022“.

Adesso il quartiere vive una nuova possibilità. Dove prima c’erano le fabbriche ora è stato realizzato un polmone verde. La bonifica tuttavia è ancora in corso anche se, fortunatamente, sta per essere completata.

L’importanza della tutela della salute e dell’ambiente, che sono correlati, diventa fondamentale per salvare il pianeta e tutta l’umanità. Alle parole, però, devono seguire i fatti.

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