25.8 C
Rome
lunedì, Luglio 15, 2024

A Monfalcone un ambulatorio per esposti amianto

Letto: 307 volte

Ultimi articoli

Dal 6 dicembre è attivo, in via sperimentale, un ambulatorio per gli esposti amianto a Monfalcone. L’annuncio, nei giorni scorsi, era arrivato dall’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina (ASU GI), di cui fa parte il presidio ospedaliero di Monfalcone.

L’ambulatorio è dedicato al follow – up dei pazienti esposti ad amianto ed è stato aperto “a seguito della recente istituzione della SC Patologie Respiratorie diretta dal dottor Roberto Trevisan (struttura afferente al nuovo Dipartimento Specialistico Territoriale)“.

La programmazione delle visite è gestita direttamente dal CRUA (Centro Regionale Unico Amianto) su agenda e posti dedicati. Le visite però potranno seguire, in alternativa, anche la programmazione interna gestita dalla S.C. Patologie Respiratorie per i controlli e le procedure diagnostiche miniinvasive o invasive.

Le attività previste dall’ambulatorio sono:

  • visita pneumologica;
  • controllo pneumologico per la presa in carico dei pazienti con patologia asbesto correlata;
  • Spirometria globale;
  • test di diffusione per il CO (DLCO);
  • le procedure mini-invasive o invasive, in attesa del completamento della nuova area interventistica nel presidio ospedaliero San Polo, verranno programmate presso la sede di Gorizia e, ove necessario, presso l’Hub di Trieste per quanto riguarda gli eventuali accertamenti interventistici di II o III livello;
  • le sedute saranno calendarizzate a cadenza quindicinale e la collocazione è prevista all’interno degli ambulatori della S.C. Patologie Respiratorie dell’Ospedale di Monfalcone (II piano della Piastra A).

Monfalcone e la bonifica dell’amianto sul territorio

Il Comune di Monfalcone ha un proprio strumento di mappatura, che ha censito finora 34 coperture in amianto in “stato pessimo”, per tutte le quali ha preso avvio il procedimento; 292 in “stato scadente”, per le quali anche in questo caso è partito il procedimento; 36 siti in “stato discreto”, di cui 16 casi in fase di procedimento.

Gli insediamenti sono censiti all’Archivio Regionale Amianto (ARAM), così come previsto dal piano regionale amianto del Friuli Venezia Giulia. La Regione ogni anno concede contributi per la rimozione e lo smaltimento, sia a privati che ad aziende. Le domande si presentano sempre nel mese di febbraio secondo le modalità previste nel regolamento, con possibilità di riapertura dei termini durante l’anno.

Amianto e malattie asbesto correlate, consulenza gratuita

A Monfalcone in 20 anni si sono registrati 240 casi di mesotelioma, il principale tumore dell’amianto, che di per sé sarebbe raro. Un numero che sale a 600 casi se ci si allarga alla fascia costiera tra Monfalcone e Trieste. Circa duemila sono le pratiche Inail per asbesto correlate.

Sebbene sia concentrato maggiormente in alcune zone d’Italia, dove erano presenti numerosi manufatti in amianto e dove ci sono attività in cui si lavorava con l’amianto ogni giorno, oppure non ancora bonificate, purtroppo il problema dell’amianto è ancora molto presente in Italia. Il quadro completo è disponibile nel Libro bianco delle morti di amianto in Italia – ed.2022 scritto dall’avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto. L’associazione ha anche un’app per la mappatura su tutto il territorio italiano ed offre consulenza gratuita per le vittime e i loro familiari. Chiama il numero verde 800.034.294.

- Advertisement -spot_img

Numero verde ONA

spot_img

Chiedi assistenza gratuita