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venerdì, Aprile 24, 2026

Bando per la rimozione dell’amianto dagli edifici pubblici

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28 luglio, termine per concorrere a bando bonifica rimozione amianto

“Di amianto si continua e purtroppo si continuerà a morire per i prossimi 130 anni.

Considerando che le bonifiche non finiranno prima di 85 anni, occorre bonificare al più presto i 40.000.000 di tonnellate disseminate nell’intero nostro territorio nazionale.

Occorre bonificare affinché questa strage venga fermata.” dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

Il Notiziario Ona riporta di seguito il bando per la rimozione dell’amianto negli edifici pubblici nella regione Lombardia, con scadenza venerdì 28 luglio.

Con delibera di Giunta regionale n. 3494 del 30 aprile 2015 sono stati approvati i “Criteri per l’attivazione di servizi di rimozione e smaltimento dell’amianto in matrice compatta proveniente da utenze domestiche nel territorio dei comuni della Lombardia”.

Con decreto n. 4523 del 3 giugno 2015 si è proceduto alla “Approvazione dei modelli dei documenti per la predisposizione della gara e di una convenzione tipo per l’attivazione di servizi di rimozione e smaltimento dell’amianto in matrice compatta proveniente da utenze domestiche nel territorio dei comuni della Lombardia.”

Al fine di monitorare l’attivazione di tali convenzioni e di incentivare l’attivazione delle stesse da parte dei Comuni, con la delibera di Giunta regionale n. 6337 del 13 marzo 2017 sono stati approvati i criteri di finanziamento una tantum a fondo perduto ai medesimi Comuni per gli interventi di rimozione amianto da strutture pubbliche, determinando altresì i relativi oneri finanziari per l’esercizio finanziario 2017.

Bando per la rimozione dell’amianto: requisiti

Dopo aver concluso il primo bando, abbiamo assegnato i contributi a tutti i soggetti richiedenti ed utilizzato circa il 50% dei fondi disponibili. Con il decreto del dirigente della Struttura Bonifiche e Siti contaminati n. 7112 del 15 giugno 2017, abbiamo quindi pubblicato il secondo bando di finanziamento.

Scadenza –  i comuni lombardi , le Unioni di Comuni, le loro aggregazioni e le Comunità montane possono partecipare fino a venerdì 28 luglio alle ore 16:00. Il bando assegna contributi destinati agli interventi di rimozione del cemento-amianto e di altri Mca presenti negli edifici e nelle strutture pubbliche. 

Beneficiari del provvedimento – Possono partecipare i soggetti che hanno già attivato una convenzione per la rimozione e lo smaltimento dell’amianto proveniente da utenze domestiche, secondo i criteri definiti dalla deliberazione n . 2434, approvata dalla giunta il 30 aprile 2015.

Il bando – Offriamo un finanziamento a fondo perduto e garantiamo agli enti richiedenti un contributo massimo di 15.000 euro.

Ammissiamo le spese per promuovere e smaltire le tipologie di rifiuti che contengono amianto.

Finanziamo interventi che rimuovono i manufatti in cemento-amianto, e gestiamo il loro smaltimento anche tramite trattamento in impianti autorizzati, sempre nel pieno rispetto delle norme ambientali, edilizie e di sicurezza sul lavoro.

Il materiale provviene da edifici e da strutture pubbliche, situate nel territorio comunale e appartenenti all’ente pubblico.

Con questo provvedimento, dotato di 140.668,88 euro, promuoviamo in modo concreto la rimozione dell’amianto dagli edifici pubblici degli Enti locali.

Interventi non ammissibili

Escludiamo dal finanziamento la progettazione degli interventi di ripristino, la realizzazione dei manufatti sostitutivi e la loro messa in opera. Non finanziamo nemmeno l’acquisto di beni, mezzi e materiali sostitutivi ne la loro installazione. Inoltre non ammettiamo gli interventi conclusi prima della pubblicazione del bando.

Con il presente bando abbiamo finanziato 15 Comuni in sette provincie della regione e abbiamo ammesso tutte le richieste presentate dai comuni lombardi che hanno partecipato, permettendo loro di mettere in sicurezza il territorio. Puntiamo a rispondere ai bisogni dei cittadini e a risolvere le situazioni a rischio.

Con questo provvedimento, ampliamo la platea dei beneficiari e permettiamo anche alle Unioni dei Comuni e alle Comunità montane di partecipare.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il link:

Consulta il link per tutte le informazioni a riguardo.

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