Italia: Repubblica dei Vaccini.
L’ONA affronta gli interrogativi del secolo.

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Vaccini

VacciniConvegno/assemblea pubblica alla quale sono intervenuti diversi relatori (Avv. Ezio Bonanni, avvocato cassazionista, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto; Dott. Alessandro Gambugiati, Coord. Comitato Vaccini ONA Toscana; Dott.ssa Antonella Franchi, Coord. Nazionale ONA; Dott. Andrea Quartini, Consigliere Regionale M5S Toscana;Senatore Dott. Maurizio Romani; Avv. Saverio Rossi, ONA Firenze; Avv. Barbara Costa; On. Avv. Alfonso Bonafede, Vicepresidente Comm. Giust.; Dott.ssa Laura Agea, Europarlamentare).

L’Osservatorio Nazionale Amianto, attraverso i suoi rappresentanti, ci tiene subito a mettere in chiaro che lo scopo di questo convegno non vuol essere uno “schieramento”, né a favore e né contro le vaccinazioni, ma bensì vuole che tutti i genitori abbiano la possibilità di scegliere, senza rimettersi passivamente al decreto Lorenzin: l’obbligatorietà dei vaccini per l’iscrizione a scuola è legge.

L’ONA ricorre alla Corte costituzionale perché ritiene la Legge 73 del 2017 illegittima (Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale).

“L’ONA chiede il rispetto della Costituzione per la tutela dei diritti all’istruzione e alla libera scelta in campo terapeutico”, dichiara il Dott. Alessandro Gambugiati, Coordinatore Comitato Vaccini ONA Toscana.

L’Avv Ezio Bonanni ha rimarcato la sussistenza di plurime fonti di rischio che riguardano la scuola, dalla vetustà degli immobili, che fa il paio con la sismicità dei territori, all’utilizzo di amianto nel passato e la sua ancora attuale presenza, e, infine, le vaccinazioni, pena l’esclusione dalla scuola, ovvero il diritto d’accesso.

Appare singolare che in assenza di qualsiasi epidemia, e quindi dei presupposti di necessità e urgenza (art 77 Costituzione), si sia dato corso ad un decreto legge, di esecutività immediata già mesi prima dell’inizio del nuovo anno scolastico e non si siano affrontate altre emergenze che hanno provocato nel passato, stanno provocando e provocheranno, più danni e decessi. Ci riferiamo all’amianto, ma anche al deficit di staticità e alle condizioni dei plessi scolastici.

Perché tutta questa fretta solo sui vaccini?

Se lo è chiesto l’Avv. Ezio Bonanni, presidente ONA, “Non si comprendono le ragioni che hanno ispirato questa decretazione d’urgenza con misure così dragoniane, in assenza di qualsiasi fenomeno epidemico che le potesse giustificare e comprimere il diritto alla libera istruzione (art 33-34 Costituzione). Poi c’è il problema dei danni che i vaccini possono comunque provocare, per chi è ipersensibile, ovvero nel caso di reazioni per gli adiuvanti e conservanti. Tanto è vero che c’è un dato legislativo inoppugnabile costituito dalla legge 210/92, che fa esplicito riferimento e ha il titolo <Indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni>”.

L’Europarlamentare, la Dott.ssa Laura Agea, presente all’incontro di oggi, rilascia una dichiarazione sulla problematica amianto “La situazione dell’amianto in Italia resta grave. Più del 90% degli edifici pubblici hanno ancora strutture che contengono amianto, le vittime da esposizione all’amianto sono molte e il numero destinato a salire nei prossimi anni. In 20 anni sono circa 23.000 le vittime, se ci riferiamo a mesotelioma pleurico, più di 30.000, negli ultimi 5 anni, se consideriamo le altre patologie asbesto correlate accertate. Il Movimento 5 Stelle in Europa ha portato avanti la sua battaglia sull’amianto nell’accordo di partenariato Italia-Ue per la programmazione dei fondi 2014-2020 si prevede la possibilità di smaltire l’amianto e ristrutturare il patrimonio edilizio, anche con finalità di risparmio energetico.  Tutti gli enti locali e regionali devono attivarsi per sfruttare questa possibilità che finora era stata esplorata solo in minima parte. Il Parlamento europeo, il 25 novembre 2015, grazie a due emendamenti presentati dai portavoce del Movimento 5 Stelle – Laura Agea, Tiziana Beghin, Rosa D’Amato e Piernicola Pedicini – ha bacchettato l’Italia che dell’amianto se ne frega. Nel primo, si chiede alla Commissione europea di finanziare con fondi adeguati i piani d’azione nazionale e la rimozione dell’amianto. Nel secondo, si chiede che tutti gli Stati membri facciano un censimento vero, conformemente alla direttiva europea approvata nel 2009, e risarciscano i lavoratori vittime dell’esposizione all’amianto. Nel nostro paese serve inoltre una politica industriale oculata che abbia una visione proiettata al futuro che tenga conto della salute dei cittadini prima di tutto, della tutela dell’ambiente e che permetta uno sviluppo sostenibile inclusivo e onnicomprensivo, dovere di un governo lungimirante è quello di garantire tutto questo”.

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