Dossier in procura sugli indennizzi per l’amianto.
L’Osservatorio Nazionale Amianto, attraverso l’Avv. Ezio Bonanni, è in prima linea.

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Procura

AmiantoFinisce in Procura a Vasto la vicenda dei lavoratori della ex Svoa, la fabbrica di olii alimentari di Punta Penna riconvertita nel 1993.

Si tratta di un gruppo di operai, oggi in pensione, la cui esposizione professionale a polveri e fibre di amianto, che superava il limite consentito, è stata accertata dalla magistratura in due gradi di giudizio. Tuttavia, la Cassazione, accogliendo il ricorso dell’Inps avverso le pronunce dei giudici di merito, ha dichiarato infondate le pretese dei lavoratori, consentendo all’istituto previdenziale di revocare i provvedimenti amministrativi, provvisoriamente emanati, e di richiedere la restituzione delle somme. Molti di loro si sono quindi visti trattenere dalla pensione somme che vanno dalle 460 alle 650 euro al mese.

L’Osservatorio Nazionale Amianto, attraverso le parole del suo Presidente, Avv. Ezio Bonanni, e i suoi referenti territoriali, Ivo Menna, coordinatore regionale Ona (Osservatorio nazionale amianto) e Franco Cucinieri, chimico industriale che per quindici anni ha lavorato alle dipendenze dell’azienda, è impegnato in prima linea. Non solo per questi lavoratori.

“L’ONA continua instancabilmente il suo impegno in difesa dei comportamenti illegittimi e si batte contro ogni prevaricazione degli enti previdenziali e assicurativi istituzionali”,dichiara l’Avv. Ezio Bonanni.

Sono diciassette le posizioni descritte nell’esposto presentato alla magistratura da  per conto dei lavoratori, delle vedove di quelli deceduti a causa delle malattie contratte e dei loro figli.

Un vero e proprio dossier che, oltre a ricostruire la vicenda e stigmatizzare la condotta dell’Istituto previdenziale, chiama in causa anche due parlamentari del Pd di cui l’Avv. Ezio Bonanni ha chiesto che siano sentiti in qualità di testimoni da parte della procura di Vasto, poiché dai lavori parlamentari, ma anche dalla giurisprudenza della suprema corte, risulta che in caso di accredito di somme di denaro, non è legittimo chiedere indietro le somme di denaro in assenza di comportamenti dolosi o colposi del lavoratore.

Si tratta di Cesare Damiano, presidente della Commissione lavoro della camera dei deputati e di Antonio Boccuzzi componente dell’organismo che approvò nei mesi scorsi una risoluzione volta a sollecitare l’adozione di uno specifico provvedimento che sani la situazione in cui versano i lavoratori, due dei quali nel frattempo sono deceduti per patologie asbesto-correlate.

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