Come obbligare il vicino a rimuovere l’amianto.
Rivolgiti all’Osservatorio Nazionale Amianto per maggiori informazioni.

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Amianto friabile

Amianto friabileLe polveri e fibre di amianto, respirate ed ingerite, hanno capacità fibrogene e cancerogene e quindi arrecano danni alla salute umana, e per questo motivo va evitata ogni forma di esposizione, ed è giusto affermare, come fece a suo tempo il Prof. Luciano Mutti, che “l’unica fibra non dannosa è quella che non si respira”. Per questa ragione è possibile anche obbligare il vicino a rimuovere l’amianto, eventualmente presente.

Come obbligare il vicino a rimuovere l’amianto

Prima di capire come sia possibile obbligare il vicino alla rimozione dell’amianto friabile e degradato è bene fare alcune precisazioni. È bene sapere  che è dovere della Regione censire tutti gli edifici pubblici e privati che presentino coperture o manufatti in eternit, e che è dovere dei proprietari o dei responsabili della struttura pubblica segnalarne la presenza alle autorità e provvedere a proprie spese alla rimozione attraverso ditte specializzate iscritte nell’apposito Albo nazionale dei gestori ambientali  ed autorizzate al rilascio della certificazione a conclusione lavori.

Se il vicino non ha quindi segnalato all’autorità sanitaria la presenza ad esempio di una copertura di eternit in evidente stato di degrado o lo ha fatto, ma non ha provveduto a suo smaltimento, è possibile rivolgersi all’Azienda sanitaria locale (ASL), ai vigili urbani o al nucleo tutela ambientale dei Carabinieri e denunciarne la presenza, lo stato e il rischio. La segnalazione può anche avvenire in forma anonima ma è consigliabile sempre renderla personalmente e firmarla, affinché sia presa seriamente in considerazione.

Una volta fatta la denuncia sarà l’autorità coinvolta a contattare l’agenzia regionale competente ad esaminare la presenza ed eventuale quantità di amianto nell’aria, decidendo solo dopo queste misurazioni come intervenire.

Quando non si può obbligare il vicino a rimuovere l’amianto

Come anticipato la presenza in una costruzione vicina di lastre di eternit o materiale contenente amianto  integri, non obbligano il vicino alla rimozione non costituendo rischio alcuno per la salute dell’uomo o per l’ambiente. Il proprietario sarà semplicemente obbligato a monitorare lo stato di degrado e ad intervenire prontamente nel caso. Preventivamente, per evitare il rischio di spaccature, potrà chiedere alle ditte specializzate di intervenire con alcune tecniche come la verniciatura con specifici smalti, l’incapsulamento o sovracopertura. Qualora invece dovesse decidere di intervenire a seguito di lesioni potrà farlo solo attraverso le ditte in grado di provvedere non solo alla rimozione ma anche al suo smaltimento. Questo perché al momento della rimozione l’estrazione dei manufatti può causarne la rottura e il conseguente rischio di contaminazione. Le ditte specializzate sono invece capaci di arginare completamente questo rischio con l’uso di tecniche e strumenti adatti.

La legge riconosce un bonus per il proprietario che sostituisce la copertura del tetto in eternit con dei pannelli fotovoltaici che ricoprono almeno il 90% della superficie precedente coperta.

Solo con la bonifica e la decontaminazione degli ambienti di vita e di lavoro dalla presenza di amianto e altri cancerogeni e agenti tossico-nocivi si tutelano l’ambiente e la salute.

Infatti, sono proprio le esposizioni, sia lavorative che ambientali, ad agenti cancerogeni e tossico-nocivi a provocare neoplasie e altre patologie invalidanti e, in molti casi, purtroppo, mortali.

L’Osservatorio Nazionale Amianto, per poter agevolare le bonifiche, ha elaborato una serie di iniziative:

  • la mappatura con la collaborazione dei cittadini, con la Guardia Nazionale Amianto in modo che siano segnalati i siti contaminati;
  • Bonus fiscali alle imprese e alle famiglie, senza limiti e con detrazione fiscale completa delle somme spese per la bonifica e decontaminazione dei luoghi di lavoro (per le imprese) e delle abitazioni (per i privati cittadini), come verrà illustrato nel proseguo;

L’Osservatorio Nazionale Amianto, attraverso il suo Dipartimento “Bonifica e Decontaminazione“, ha stipulato convenzioni per ridurre le spese di bonifica e decontaminazione.

Rivolgiti all’Osservatorio Nazionale Amianto all’indirizzo

osservatorioamianto@gmail.com

per ricevere assistenza gratuita per la bonifica e decontaminazione e per un parere legale che verrà fornito dal pool di avvocati che collaborano con il Dipartimento Bonifica e Decontaminazione dell’amianto.

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