L’ONA si mobilita: togliamo l’ amianto dalle terre del Cotto del Brunelleschi.

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La L. 257/92 che ha messo al bando l’amianto ha da poco festeggiato le nozze d’argento eppure c’è ancora amianto nel territorio nazionale: più di 40.000.000 di tonnellate denunciano gli uffici tecnici operativi dell’ONA.

Il rischio amianto era ben noto fin dall’inizio del secolo scorso, ne aveva parlato il Tribunale di Torino che aveva sentenziato a nome di Re Vittorio Emanuele III, che in piena Seconda Guerra Mondiale controfirmò pure la L. 455/1943, che riconosceva l’asbestosi come malattia professionale provocata dall’amianto.

Siamo nel 2017, e ancora abbiamo amianto!

Una fibra killer che provoca asbestosi, placche pleuriche, ispessimenti pleurici e anche tumori, dal mesotelioma al cancro polmonare, dai cancri degli altri organi delle vie respiratorie a quelli gastrointestinali.

Anche la Toscana è in piena emergenza.

Emergenza per i cittadini, emergenza per i lavoratori, emergenza per i familiari delle vittime, vedove e orfani, che ancora attendono giustizia perché in Toscana non ci sono state sentenze di condanna penale per i carnefici, responsabili di tante morti, e ci sono ancora scuole con amianto!

Le leggi nazionali sull’amianto sono 240 e le regionali ben 400. Al senato è in discussione un Testo unico sull’amianto che razionalizzi la normativa. Nel 2016 il Ministero dell’Ambiente ha stanziato ben 5,6 milioni di euro, destinati ai Comuni, per la bonifica dell’amianto. Le domande presentate sono state 59 per un importo di 368.000 euro (dati Ministero dell’Ambiente).

L’Osservatorio Nazionale Amianto, presieduto dall’Avv. Ezio Bonanni e coordinato dalla Sig.ra Antonella Franchi, ha teso la mano alle istituzioni, dai Comuni, alla Regione, dalle scuole alle ASL, quale elemento propulsivo per contribuire ad affrontare e risolvere il problema amianto.

Nel frattempo, la ridente regione, culla della cultura universale è stata trasformata in un cimitero di vittime dell’amianto.

L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA Onlus nella propria figura territoriale rappresentata dallo scrivente Comitato ONA Onlus di Firenze ha segnalato fra l’altro la preoccupazione di numerosi cittadini del Comune di Impruneta che ci avevano contattato per possibili conseguenze per la propria salute con riferimento alla presenza di amianto presso l’ex fornace REF, anche a seguito delle recenti notizie apparse sui giornali locali e nazionali.

L’Osservatorio Nazionale Amianto ha organizzato per il fine settimana una serie di eventi per fare il punto sulla problematica amianto sul litorale tirrenico:

Sabato 8 aprile 2017 ore 09.30 – Massa.

Villa Cuturi (Viale Amerigo Vespucci 22 – 54100 – Marina Di Massa – MS)

Amianto: killer da sconfiggere

Relatori:

Avv. Ezio Bonanni, Presidente Osservatorio Nazionale Amianto – ONA ONLUS

Prof. Alessandro Volpi, Sindaco di Massa

Dott. Angelo Andrea Zubbani, Sindaco di Carrara

Dott.ssa Eleonora Biancolini, Consigliere del Comune di Massa

Sig. Gianfranco Giannoni, Coordinamento ONA Massa

Sig. Luciano Giorgini, Comitato ONA Esposti Amianto in Poste Italiane Spa

 

 

Sabato 8 aprile 2017 ore 15.30 – La Spezia

Sala Multimediale di Tele Liguria Sud (Piazzale Giovanni XXIII – La Spezia – SP)

 Amianto nella Marina Militare: arsenali, navi, aerei ed elicotteri

Relatori:

Avv. Ezio Bonanni, Presidente Osservatorio Nazionale Amianto – ONA ONLUS

Dott.ssa Laura Ruocco, Assessore alla sostenibilità ambientale del Comune di La Spezia

Sig.ra Antonella Franchi, Coordinamento Nazionale ONA Onlus

Avv. Natalia Giuliani, Ufficio Legale ONA Onlus

 

Testimonianze delle vittime e dei loro familiari

Sono state invitate a partecipare le Autorità Militari.

 

Domenica 9 aprile 2017 ore 10.00 – Piombino

Sala Rossa del Comune di Piombino (Via Ferruccio Francesco 4 – 57025 – Piombino – LI)

 

Amianto: prepensionamento e risarcimento danni

Relatori:

Avv. Ezio Bonanni, Presidente Osservatorio Nazionale Amianto – ONA ONLUS

Sig. Nigro Mario, Sindacalista FIM-CISL Piombino

Sig. Bellucci Luciano, Coordinamento ONA Piombino

Sig.ra Franchi Antonella, Coordinamento Nazionale ONA

Avv. Tommaso Confortini, Ufficio Legale ONA

Avv. Alfonso Papa, Ufficio Legale ONA

Per la problematica amianto nel Comune di Impruneta (FI), l’Osservatorio Nazionale Amianto, attraverso l’Avv. Ezio Bonanni, e il coordinatore territoriale Avv. Saverio Rossi, e il coordinamento nazionale con la Sig.ra Antonella Franchi, hanno rivolto e rivolgono un appello al Sindaco e a tutte le istituzioni territoriali affinché la popolazione possa essere fattivamente e compiutamente tranquillizzata e, pertanto, facendo verificare a mezzo di personale specializzato lo stato di mantenimento dell’edificio in questione facendo  verificare i livelli di aerodispersione di eventuali fibre di amianto nelle zone limitrofe al fabbricato, fornendoci i dati di tale sopralluogo e di tali campionamenti.

“L’impegno dell’Osservatorio Nazionale Amianto prosegue in provincia di Firenze, come nel resto della Toscana, con la richiesta di attivazione della sorveglianza sanitaria, del riconoscimento dei diritti dei lavoratori esposti e vittime dell’amianto e dei loro familiari e il risarcimento dei danni, anche del personale militare e civile delle Forze Armate, e della Guardia di Finanza che, per lungo, troppo tempo, nell’adempimento del loro dovere, hanno svolto le attività lavorative in condizioni insalubri per presenza di materiali contenenti amianto, a tutti occorre rendere giustizia, anche con il riconoscimento della qualità di vittima del dovere, e con equiparazione ai fini delle prestazioni previdenziali alle vittime del terrorismo anche alla luce della recente sentenza delle SS.UU. 7761/2017” – dichiara l’Avv. Ezio Bonanni Presidente dell’ONA.

La situazione è monitorata anche dal Sig. Antonio Dal Cin del coordinamento nazionale ONA, che con l’elmetto in testa continua a sostenere che tutti i militari, gli appartenenti alla Guardia di Finanza, e a tutti i corpi della sicurezza che nell’adempimento del loro dovere sono stati esposti ad amianto e hanno subito l’insorgenza di queste patologie debbano essere riconosciuti come vittime del dovere con le relative prestazioni equiparate a quelle delle vittime del terrorismo: “lotto contro l’amianto perché lotto per la vita e contro la morte. Ho prestato servizio per quasi 25 anni nella Guardia di Finanza e ho obbedito, come era giusto, ai miei superiori e quindi ho prestato servizio in esposizione ad amianto quando mi è stato ordinato. All’epoca non lo sapevo che l’amianto avesse questi effetti sulla salute: io ho l’asbestosi. Ciò mi ha provocato anche problemi cardiaci e ringrazio Dio del fatto che sono ancora in vita. Solo Dio potrà decidere quando dovrò morire perché l’asbestosi, ma soprattutto i problemi cardiaci, provocano la morte. Ecco perché non mi do pace quando vedo la situazione a Firenze. Penso agli alunni della Leonardo da Vinci con amianto nelle strutture. Solo ora il Comune si è mosso, finalmente. Occorre che tutta la popolazione si mobiliti. I politici devono pensare non al vitalizio ma alla tutela dei diritti, occorre che i politici possano essere mandati a casa quando non facciano il loro dovere. Dobbiamo stabilire un licenziamento per giusta causa per i politici, anche nel corso della legislatura. L’ONA si farà portatrice di una legge di iniziativa popolare per questo. Però vedo che fanno sempre nuove leggi per favorire il licenziamento dei lavoratori, anche quando questi licenziamenti sono illegittimi. Ma quando cominciamo a licenziare i politici?” – lo dichiara Antonio Dal Cin, già militare della Guardia di Finanza, affetto da asbestosi riconosciuta quale causa di servizio e ora impegnato che la sua sorte tocchi ad altri.

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