Amianto a Siracusa, continua la strage.
L’ONA registra la bonifica in via Vanvitelli e annuncia nuove iniziative.

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Amianto

AmiantoL’ONA è costretta a registrare picchi altissimi di patologie asbesto correlate nella città di Siracusa e nel c.d. ‘triangolo della morte’ (Augusta, Gela, Siracusa-Priolo Gargallo). Mesoteliomi, carcinomi polmonari, cancro della faringe, della laringe, dell’esofago, dello stomaco, del colon retto e delle ovaie, e ancora asbestosi, placche pleuriche e ispessimenti pleurici, causati dall’amianto, utilizzato nei petrolchimici, che hanno, proprio nella città di Archimede, il loro epicentro e lì c’era anche l’eternit. Non si sono fatti mancare nulla. Si è inquinato il mare: si pensi al mercurio nella Baia di Augusta, al picco di leucemie provocato anche dal benzene.

Tutto tace dalla Regione Sicilia, la legge sull’amianto è ancora inattuata. Nel febbraio 2016 l’ONA aveva celebrato proprio a Siracusa un importante convegno, al quale hanno preso parte esponenti della Regione che si erano affannati a sostenere che presto l’ospedale di Augusta sarebbe stato operativo per le patologie asbesto correlate, ed invece il nulla, il nulla, il nulla!’ – dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’ONA ONLUS.

L’ONA, ricevuta dal sottosegretario On.le Faraone, in delegazione con la presenza anche del medico On.le Pippo Gianni, con Calogero Vicario e anche con l’Avv. Ezio Bonanni, aveva espresso una forte doglianza nei confronti dell’operato della Presidenza della Regione, detenuta sempre dal Partito Democratico, essendo i due esponenti politici siciliani notoriamente uomini di sinistra del Partito Democratico. Ma come è possibile che il sottosegretario alla salute sia sensibile al problema amianto e riceva i vertici dell’ONA mentre Rosario Crocetta, pure lui del PD, abbia depotenziato la c.d. ‘Legge Gianni’ e comunque non istituito la sorveglianza sanitaria?

Intanto l’associazione non si perde d’animo, perché sono stati depositati parecchi esposti alla Procura della Repubblica ‘Sarebbe ora che chi sbaglia paghi e che la Magistratura agisca contro chi ha esposto migliaia di lavoratori all’amianto e contro chi lascia inattuata una legge, che avrebbe potuto permettere di salvare vite umane’ – dichiara una vedova del comitato ONA di Siracusa.

Le fa eco Calogero Vicario, il quale ribadisce ‘E’ dal 2008 che noi dell’ONA, qui a Priolo Gargallo, e in tutta la Sicilia, ci siamo mobilitati, solo che abbiamo ricevuto la beffa perché la legge Gianni è rimasta inattuata e io che sono un saldatore malato di amianto sono privato del supporto sanitario doveroso dell’unità operativa dell’Ospedale di Augusta che avrebbe permesso le cure qui in Sicilia, invece mi devo recare sul continente’.

“Siamo molto soddisfatti del risultato ottenuto: la salute dei cittadini è il nostro obiettivo principale. Proprio l’ONA alcuni giorni fa, tramite un comunicato stampa, aveva segnalato la presenza di alcune lastre di amianto abbandonate sul ciglio di via Vanvitelli a Siracusa. Erano lì da mesi e, grazie alla collaborazione dei nostri coordinatori regionali, siamo riusciti a far sì che la nostra richiesta non rimanesse inascoltata. Ora continuiamo a chiedere che l’intera città e non solo, tutta l’Italia, venga messa in sicurezza attraverso la bonifica, affinché non ci siano più decessi causati dall’amianto. Come presidente dell’ONA ricordo infatti l’importanza della prevenzione primaria, l’unico modo per sconfiggere questo killer silenzioso”, dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, presidente nazionale.   

“Una punta di orgoglio per essere riusciti a contribuire al tam tam mediatico virtuoso, che ha permesso di catalizzare l’attenzione non solo da parte dei cittadini, ormai sempre più attenti, ma anche dell’Amministrazione della città. Questo risultato ci spinge a continuare nel cammino intrapreso ormai da anni, ad informare le persone sui rischi dell’amianto killer, a ricercare costantemente la collaborazione delle Amministrazioni, per agire insieme per la salute pubblica e dell’ambiente”, dichiara Carmen Perricone, Corrispondente ONA Sicilia.

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